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ANCORA EPILESSIA
Nonostante il numero di nuovi farmaci anticomiziali immessi nel
mercato in questi ultimi anni, il problema della farmacoresistenza non è
stato risolto. Infatti, ancora oggi, circa un terzo della popolazione affetta
da epilessia (circa l’1% della popolazione), non raggiunge un soddisfacente
controllo delle crisi. W Löscher scrive che sono necessarie migliori ipotesi
sui meccanismi di base della farmacoresistenza per risolvere questo problema
e che nessun farmaco anticomiziale attualmente in commercio è efficace
nell’epilessia farmacoresistente. Quindi occorrono idee nuove.
Un’idea nuova c’è stata in questi ultimi anni, come è
riportato da un gruppo di ricercatori italiani: i farmaci antidepressivi quali
gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs, es. fluoxetina),
erroneamente creduti pro-convulsivi, si sono dimostrati di essere utili nel
controllo delle crisi, delle crisi, . Pertanto il potenziamento della serotonina
cerebrale facilita il controllo delle crisi oltre che ad avere un’azione
antidepressiva. Jobe ipotizza sistemi serotoninergici di controllo nel ns cervello.
La diminuzione dell’efficacia di questo sistema porterebbe alla connessione
con altri neuroni di eventuali neuroni malfunzionanti, e si arriverebbe alla
manifestazione della patologia che può essee depressione o epilessia
a seconda della localizzazione dei neuroni malfunzionati. Dato che la serotonina
cerebrale è sintetizzata solo dal trp, un amino acido essenziale, una
diminuita captazione cerebrale di trp comporterà una diminuita sintesi
di serotonina.
La captazione cerebrale di trp dipende da vari fattori, come la concentrazione
plasmatici di trp, il suo legame con le proteine e la concentrazione plasmatica
degli altri large neutral amino acids (LNAAs: tiroxina, valina, metionina, isoleucina,
leucina e fenilalanina) che competono per lo stesso sistema di trasporto attraverso
la BBB. Quindi la captazione cerebrale di trp dipende dal rapporto plasmatici
del trp con la somma di tutti gli altri LNAAs.
In accordo con il ruolo della serotonina nell’epilessia, I livelli di
trp sono stati trovati diminuiti nel liquor e nel plasma di pazienti affetti
da crisi, . Inoltre, sulla base dei nostri risultati delle concentrazioni plasmatiche
dei LNAAs abbiamo valutato una riduzione del 30% della velocità di uptake
cerebrale di trp nei pazienti epilettici rispetto ai controlli. In accordo con
la teoria di Jobe, diminuiti rapporti plasmatici trp/LNAAs sono stati trovati
anche in pazienti depressi, . Mediante la PET è stato confermato che
ad una diminuita captazione cerebrale di trp corrisponde una diminuita sintesi
di serotonina.
Per potenziare l’attività del sistema di controllo cerebrale serotoninergico
occorre innalzare il rapporto plasmatici trp/LNAAs, questa potrebbe essere l’idea
nuova.
In letteratura sono riportati i risultati ottenuti con diete ricche in trp o
5-HTP, usate per migliorare lo statao dell’umore, per aumentare la perdita
di peso, per abbassare la pressione sanguigna, per prevenire cefalee, migliorare
il sonno, etc. È stato dimostrato anche un effetto anticonvulsivo del
5-HTP in modelli sperimentali.
Gli ammino acidi liberi non sono liberamente assorbiti dall’intestino.
Nel sistema gastro-intestinale i LNAAs competono tra loro per lo stesso sistema
di trasporto attraverso al membrana intestinale, come a livello della BBB. Il
miglior modo per aumentare il rapporto trp/LNAAs è l’assunzione
di una proteina ricca di trp, ma povera degli altri LNAAs. Il trp è presente
in quantità limitata nelle proteine della ns dieta. Molte proteine portano
ad una diminuzione del rapporto trp/LNAAs, e quindi non sono utili per fornire
trp.
L’ alfa-lattoalbumina (ALAC) è una siero proteina, presente anche
nel latte umano, con un alto rapporto trp/LNAAs. E’ stato dimostrato che
l’ALAC è in grado di aumentare il rapporto trp/LNAAs oltre del
48% rispetto alla caseina, . Le siero proteine sono completamente assorbite
dal sistema gastro-intestinale, principalmente come piccoli peptidi, mentre
le proteine, es. caseina, precipitano nell’ambiente acido dello stomaco,
con il risultato di una rapida idrolisi e un lento svuotamento gastrico, le
siero proteine non precipitano nell’ambiente acido. Esse sono definite
“proteine veloci” dato che raggiungono l’intestino velocemente
dopo l’assunzione. Nel piccolo intestino l’idrolisi delle siero
proteine è più lento di quello della caseina, consentendo una
graduale assorbiemento lungo tutto il tratto del piccolo intestino. È
stato dimostrato che le siero proteine producano un più alto livello
plasmatico di ammino acidi rispetto alla caseina. Il Serplus (Giofarma, Srl)
è un integratore alimentare contenente 0.75 g di ultrapura ALAC (Davisco
Foods International, inc) per compressa. In uno studio pilota è stato
dimostrato capace di migliorare il controllo delle crisi in pazienti epilettici
farmacoresistenti.
Prima del trattamento con Serplus, 1.5 g alac/die, 6 pazienti presentavano da
4 a 10 crisi al mese, 5 da 21 a 30, 2 da 31 a 100, 2 oltre 100. Dopo Serplus,
9 pazienti presentavano da 0 a 5 crisi al mese, 4 da 21 a 30, 2 da 30 a 100.
La diminuzione percentuale media del numero di crisi è stata del 60%
In 13 pazienti le crisi furono più blande, un paziente non ebbe più
cadute a terra, in 5 pazienti ci fu anche un effetto antidepressivo, 1 paziente
ridusse il peso corporeo, 1 paziente migliorò il sonno. Tredici pazienti
mostrarono una riduzione percentuale delle crisi dal 50% al 100%.
I risultati clinici dopo 3 mesi di trattamento sono stati presentati al VII
congresso europeo di epileptologia.
I risultati clinici ottenuti devono essere confermati da altri studi su un maggior
numero di casi, ma dopo un anno i pazienti di questo studio pilota continuano
a presentare gli stessi risultati clinici.
fonte: italiasalute.leonardo.it