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NON E' DETTO CHE I CHILI DI TROPPO SIANO SINONIMO DI ALIMENTAZIONE SBAGLIATA
Non è detto che i nostri chili di troppo possano essere un segnale per dirci che la nostra dieta è sbagliata…
Intervento su radio 24 del Prof. Camillo Ricordi professore di medicina e chirurgia
della divisione trapianti cellulari presso l’Università di Miami.
Solitamente pensiamo di mangiare male quando siamo in sovrappeso, in realtà
anche le persone magre posso avere seri problemi di alimentazione.
Quello che si sta osservando da dati sperimentali è quello che, in risposta
ad ogni pasto che noi assumiamo, può esserci una risposta infiammatoria
a carico dei tessuti, soprattutto a carico della microcircolazione, dei capillari,
della parte vascolare del nostro organismo.
In pratica quello che succede è che ogni uno di questi processi depotenzia
la forza delle cellule progenitrici endoteliali, delle cellule coinvolte, dunque.
In pratica l’orologio interno della cellula.
Queste risposte infiammatorie influenzano la durata di vita delle cellule, per
dirla in maniera semplice e come soffiare sopra ad un fuoco dandogli più
ossigeno e facendo in modo che il combustibile si esaurisca prima. Il potenziale
dell’organismo è di 130 140 anni se non succede niente, ma se noi
soffiamo sopra al fuoco, facciamo in modo che si esauriscano prima tutte le
riserve di energia e il nostro organismo morirà prima.
Ecco dove la nosta alimentazione ha un ruolo fondamentale per contrastare quei
processi infiammatori che si sviluppano ne nostro organismo.
Ci sono stati molti studi sperimentali dove si è visto che mangiando
bene si vive più allungo, in effetti ricerche hanno dimostrato che se
l’individuo viene messo in dieta con una forte restrizione calorica, campa
di media 1/3 in più, ma il problema sta nel capire, non come sottoporre
l’individuo a delle diete ferree o a restrizioni caloriche drastiche,
ma quali sono i principi che fanno consumare questo potenziale di longevità.
In pratica quello che sta emergendo è che se una persona sta attenta
ai pasti che consuma e nello stesso tempo assume anche antiossidanti quali omega
3, vitamina c, ecc, cose che contrastano questi eventi infiammatori che si collegano
ad ogni pasto, può, in un certo senso, avere lo stesso effetto di una
dieta ipocalorica drastica.
La qualità di quello che mangiamo è importante, ma sono importanti
anche vitamine antiossidanti, come abbiamo già detto omega 3, vitamina
c, folati, ecc.
Tutti questi antiossidanti non sono menzionati a caso:
s i è visto in maniera empirica l’effetto del limone che si spremeva
sopra il pesce fritto, annullando la produzione di probabili sostanze tossiche
della frittura stessa.
Tornando al nostro fuoco che si consuma prima se noi ci soffiamo
sopra:
per proteggere le nostre cellule dagli effetti dannosi del soffio (stati infiammatori),
gli antiossidanti danno una risposta positiva e importante, perché fanno
da scudo e proteggono le cellule, in pratica e come fosse una dieta ipocalorica
drastica.