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LA CELIACHIA

 

RUBRICA ALVARO

In questi ultimi giorni il notro caro amico e collaboratore Alvaro, occupa i primi posti del sito ww.medicinetradizionali.com, dando un'importante contributo all'informazione e a questo piccolo sito. L'appuntamento con il Sig Alvaro, oggi porta alla nostra attenzione una questione molto importante: la CELIACHIA. Il Sig. Alvaro, stimolato anche da un mio interesse per quanto riguarda l'intolleranza al glutine, non ha tardato dare subito una risposta. L'informazione è qui per voi.

Sig. Alvaro: somo molto contento aver vicino persone come te. Io ti ringrazio.

Con affetto

Dr: Babbolin Giovanni Ph.D.,N.D.

 

L A C E L I A C H I A SOMMARIO DIAGNOSTICO

Malassorbimento intestinale cronico causato da intolleranza al GLUTINE. - Feci voluminose, di color chiaro, schiumose maleodoranti, oleose, con aumentato grasso fecale. - Perdita di peso e segni di carenza di vitamine e minerali. - Aumento dei livelli degli anticorpi antigliadina nel siero. - Diagnosi confermata da biopsia della mucosa digiunale.

CONSIDERAZIONI GENERALI La CELIACHIA è anche conosciuta come malattia celiaca, morbo celiaco, sprue non tropicale, enteropatia sensibile al glutine, sprue celiaca. Caratterizzata da malassorbimento e struttura abnorme dell’intestino tenue che torna a normalizzarsi dopo l’eliminazione dalla dieta della proteina del glutine. Glutine e derivati del polipeptide gliadina, si trovano in frumento, orzo, avena e segale. I sintomi appaiono nei primi tre anni di vita, dopo che i cereali sono introdotti nella dieta. Il secondo picco è nella terza decade. L’allattamento al seno ha un effetto profilattico; i bambini allattati al seno corrono un rischio minore. L’ntroduzione precoce del latte di mucca è uno dei principali fattori eziologici. L’allattamento al seno (oltre a cercare di ritardare il più possibile l’introduzione del latte di mucca e dei cereali) è la migliore prevenzione. - Caratteristiche delle proteine del grano: Il glutine è un componente importante dell’endosperma del frumento, ed è composto da gliadine e glutenine.

La GLIADINA dà l’avvio alla CELIACHIA. Nella segale, nell’orzo e nell’avena, le proteine che innescano il morbo celiaco sono rispettivamente secaline, ordeine e avenine, e, collettivamente, prolamine. Questi cereali appartengono alla famiglia delle Graminacee; la stretta relazione tassonomica con il frumento fa pensare alla capacità di attivare la celiachia. Riso e granoturco, che non attivano la celiachia , tassonomicamente sono più lontani dal frumento. Le gliadine sono catene di un singolo polipeptide (peso molecolare 30.000 – 75.000 mol) con elevata glutammina e prolina. Le 4 frazioni elettroforetiche delle gliadine sono alfa – beta – gamma –omega - gliadina. L’alfa – gliadina sembra la frazione più capace di attivare la CELIACHIA ma lo sono anche beta – e gamma gliadina. Omega – gliadina non è attivante, ma è la più ricca di glutammina e di prolina.

CELIACHIA E SCHIZOFRENIA: l’ingestione di frumento e la schizofrenia sono in relazione. Un’ipotesi (dimostrata dagli studi) è che il glutine sia un fattore patogenico nella schizofrenia. - PATOGENESI: eziologia genetica connessa all’antigene leucocitario umano (HLA) DQ2 nel 95% dei pazienti e a DQ8 nei rimanenti. Queste loci del gene sono in relazione al riconoscimento immunologico degli antigeni e alle specifiche risposte immunitarie delle T-cellule. Un’ipotesi è che la celiachia possa nascere da anomalie della risposta immunitaria, piuttosto che dalla “tossicità” della GLIADINA. La sensibilizzazione alla gliadina è mediata dalla cellula. La disfunzione della cellula T è il fattore chiave dell’enteropatia. Gli anticorpi circolanti sono specifici per la malattia celiaca (anticorpi antiendomisio, AEA) e sono usati come marcatori del siero per selezionare i pazienti e fare una stima della prevalenza di celiachia. Il tessuto transglutaminase (tTG) è l’autoantigeneper AEA; l’analisi legata all’enzima che usa tTG ricombinante è altamente sensibile e specifica per la malattia celiaca. I titoli degli anticorpi TG diminuiscono e possono diventare non rilevabili durante la dieta priva di glutine; i complessi tTG gliadina stimolano le cellule T specifiche del glutine per indurre la produzione di anticorpi anti – tTG. L’allattamento al seno ha un effetto profilattico; i bambini allattati al seno corrono un rischio minore, con una protezione maggiore quando sono allattati anche dopo l’introduzione del GLUTINE nella loro dieta: Il rischio di celiachia è maggiore quando si introducono grandi quantità di GLUTINE. La precoce introduzione del latte di mucca è un fattore eziologico importante. L’allattamento al seno e il ritardo nell’esposizione al latte di mucca e ai cereali in grani sono preventivi.

ASPETTI CLINICI: le lesioni celiache spesso sono istologicamente indistinguibili da quella della sprue tropicale, delle allergie alimentari, del linfoma intestinale diffuso, della gastroenterite virale. La CELIACHIA può portare intolleranza al “lattosio” . L’aumentata permeabilità intestinale causa allergie alimentari multiple. L’intolleranza al latte di mucca può precedere il morbo celiaco.

CONDIZIONI DI SALUTE COLLEGATE: anomalie della tiroide, diabete mellito insulino-dipendente, disturbi psichiatrici (compresa schizofrenia), dermatite erpetiforme e orticaria sono legati a intolleranza al GLUTINE . Vi è un rischio più elevato di “neoplasmi maligni” (per esempio Linfoma non-Hodgkin) nei pazienti celiaci, forse a causa della diminuita assimilazione di micro- nutrienti (vitamina A e carotenoidi) e dell’attività soppressoria delle cellule attivata dalla gliadina. L’alfa – gliadina attiva le cellule soppressorie dei pazienti celiaci ma non dei soggetti di controllo sanio dei pazienti con la malattia di Crohn. La caseina e la beta- lattoglobulina non attivano le cellule soppressorie. Il deficit immunitario aumenta la suscettibilità a infezioni e a neoplasmi. D I A G N O S I La biopsia della mucosa digiunale era definitiva prima dei nuovi marcatori biologici. Il test degli anticorpi anti- tTG è il più usato; di costo inferiore al test anti-endomisio (anti – EMA) e più sensibile di quello anti-gliadina (anti-AGA). In uno studio la specificità e la sensibilità di IgA anti –tTG è stata paragonata a IgA anti-EMA e anti- AGA per la diagnosi del morbo celiaco. Il valore predittivo positivo di IgA anti - tTG fu del 90% ; il valore predittivo negativo fu del 98%. A paragone, IgA anti- EMA fu 100% e 97%, rispettivamente; IgA anti-AGA fu del 94% e 90%, rispettivamente; e IgG anti-AGA fu del 70% e del 98%, rispettivamente.

CONSIDERAZIONI TERAPEUTICHE - DIETA: senza glutine, cioè senza frumento, orzo, triticale, segale, avena. Anche il grano saraceno e il miglio sono esclusi; contengono PROLAMINA con un’antigenicità simile all’alfa-gliadina. Alternare con altri cibi. Eliminare il latte e i latticini fino a quando il paziente sviluppi strutture e funzioni intestinali normali. - RISPOSTA DEL PAZIENTE: si vede un miglioramento clinico entro pochi giorni o settimane (il 30% risponde entro 3 giorni, un altro 50% entro un mese e il 10% entro 2 mesi). Solo il 10% risponde dopo 24 – 36 mesi di estensione dal GLUTINE. La mancanza di risposa fa pensare a diagnosi sbagliata; a pazienti che non si attengono alla dieta o sono esposti a fonti nascoste di gliadinia; all’associazione con malattie o complicazioni, come la carenza di ZINCO.

Supplementi MULTIVITAMINICI-MULTIMINERALI correggono la carenza sottostante e forniscono i cofattori per la crescita e la riparazione. La CELIACHIA è refrattaria alla terapia dietetica in presenza di una sottostante CARENZA DI ZINCO.

ENZIMI PANCREATICI: l’insufficienza pancreatica è presente nell’8 – 30% dei pazienti celiaci. Supplementi di ENZIMA-PANCREATICO: 2 capsule per pasto ( ciascuna delle quali contiene LIPASI 5000 UI, AMILASI 2900 UI, PROTEASI 330 UI,) perun totale di 6-10 capsule al giorno, aumentano il beneficio della dieta priva di GLUTINE durante i primi 30 giorni, ma non forniscono ulteriori benefici dopo 60 giorni. Usare Enzimi-Pancreatici durante i primi 30 giorni dopo la diagnosi.

SOMMARIO TERAPEUTICO - Eliminare le fonti di GLIADINA - Inizialmente, eliminare i latticini. -Correggere le eventuali sottostanri carenze alimentari. -Curare le condizioni di salute associate. -Individuare ed eliminare gli allergeni alimentari. -Se non vi è risposta entro ! mese, riconsiderare la diagnosi e cercare fonti nascoste di GLIADINA. Una dieta priva di GLUTINE è difficile da osservare nei Paesi industrializzati a causa della presenza di GLIADINA e di altri attivatori di celiachia nei cibi lavorati. Leggere attentamente le etichette per le fonti nascoste di GLIADINA (salsa di soia, amidi alimentari modificati, gelati, minestre, birra, vino, vodka whisky, malto eccetera).

INFORMAZIONI Celiac Sprue Association www.csaceliacs.org Celiac Disease Foundation www.celiac.org Gluten Intollerance Group www.gluten.net Associazione Italiana Celiachia www.celiachia.it Tratto da: The Clinician’s Handbook of Natural Medicine- 2008- 2 e. J.E.Pizzorno, M.T.Murray, H. Joiner-Bey Edizione Italiana -2009- Tecniche Nuove.

 

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