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LA TERAPIA CHELANTE

Rubrica Alvaro
* LA TERAPIA DI CHELAZIONE * Cari amici lettori! In questo nostro percorso di “conoscenza”, della Medicina Naturale, intrapreso nel Marzo 2009, grazie all’opportunità datami con grande generosità dal dr.Giovanni Babbolin, ho cercato di catturare la vostra attenzione proponendovi la lettura di “temi” che parlassero quasi esclusivamente del beneficio delle Vitamine, di altre sostanze Ortomolecolari, e di alcune Piante; mettendovi sempre in guardia sulla pericolosità dei Farmaci. Faccio eccezione (questa volta) per parlarvi di una procedura “non Ortomolecolare” per il Trattamento dell’Aterosclerosi e delle conseguenti Malattie del Cuore e del Sistema Circolatorio Periferico: L’USO A SCOPO PREVENTIVO DI UN AGENTE DI CHELAZIONE, L’ACIDO ETILENDIAMINOTETRACICO ( EDTA ). LA TERAPIA DI CHELAZIONE: Uno dei sistemi per ringiovanire il Sistema Cardiovascolare consiste nel rimuovere l’eccesso di Calcio dalle arterie e dai tessuti molli. Il metodo più efficace è rappresentato dalla Terapia di Chelazione per Via Endovenosa, utilizzata negli Stati Uniti fin dal 1950 per la cura delle arterie. La Terapia di Chelazione consiste nell’iniettare soluzioni contenenti sostanze chimiche che si legano, o “chelano”, con alcuni minerali presenti nel sangue. Dal momento che il Calcio è il minerale al secondo posto per importanza tra quelli presenti nel sangue, la Chelazione può eliminarlo dal corpo principalmente attraverso il Sistema Urinario. L’agente chelante più diffuso è un Aminoacido sintetico chiamato Acido Etilendiaminotetracetico, o EDTA. Il materiale similproteico presente in questa sostanza ha l’unica facoltà di formare complessi di ioni metallici con il Calcio, il Piombo, il Cadmio e gli altri metalli, che vengono poi secreti dal corpo. L’EDTA può legarsi con il Calcio presente nel sangue e rimuoverlo dal Sistema Circolatorio, riuscendo inoltre a raggiungere le cellule muscolari lisce presenti nelle pareti interne delle arterie e a eliminare il Calcio dalle placche arteriosclerotiche. Esperimenti condotti sia sugli animali che sugli esseri umani hanno dimostrato che la Terapia di Chelazione tramite la somministrazione endovenosa di EDTA può dilatare e ammorbidire i Vasi Sanguigni rimuovendo il Calcio dal sangue: il risultato che ne consegue è un RINGIOVANIMENTO DEL SISTEMA CARDIOVASCOLARE, IN CUI IL SANGUE SCORRE PIU’ AGEVOLMENTE E L’OSSIGENO PUO’ RAGGIUNGERE IL CUORE E GLI ALTRI TESSUTI PIU’ VELOCEMENTE. La Terapia di Chelazione a base di EDTA si è dimostrata molto efficace nell’eliminare dal corpo Metalli Tossici quali il Piombo, il Cadmio e il Mercurio. Tra gli altri effetti benefici a livello Cardiaco rilevati dai Medici che fanno uso di tale terapia vi sono la riduzione dei livelli di Colesterolo nel sangue, l’abbassamento della Pressione, la stabilizzazione nei casi di Aritmie Cardiache e lo scioglimento dei Calconi Renali. La TERAPIA di CHELAZIONE è infine stata utilizzata con successo nel trattamento dell’Artrite. I PERICOLI DELLA TERAPIA DI CHELAZIONE. Nel momento in cui questa Terapia fu introdotta negli Stati Uniti (all’inizio degli anni Cinquanta) sorsero alcune controversie in quanto esistevano prove del fatto che essa poteva privare il corpo del CALCIO e degli altri MINERALI essenziali, provocando lesioni e danni ai Reni. Solo in pochi casi tuttavia pazienti sottoposti alla Terapia di Chelazione sono deceduti per Insufficienza Renale. A causa di questi problemi la Terapia di Chelazione venne quasi del tutto abbandonata negli Stati Uniti nonostante il suo provato valore nel RINGIOVANIRE IL SISTEMA CARDIOVASCOLARE. Tale trattamento continuò tuttavia a essere praticato da Medici in altri Paesi e anche da un ristretto numero di specialisti negli Stati Uniti, che alla fine si riunirono nella American Academy of Medical Preventics per studiare a fondo la Terapia di Chelazione e stabilirne le Modalità d’Uso. DOSAGGIO ED EFFETTI COLLATERALI. Uno dei motivi per cui durante i primi tempi si manifestarono effetti collaterali di Tossicità è da imputare al fatto che alcuni Medici somministravano Dosi Eccessive di EDTA ai propri pazienti. Oggi il Dosaggio consigliato è di circa 3 gr. Un altro problema consiste nel fatto che la Terapia di Chelazione non solo rimuove i Metalli Tossici e il Calcio o il Magnesio e gli altri Minerali. Essa affatica inoltre notevolmente i Reni, che sono costretti a elaborare ed eliminare i Metalli rimossi dal processo di Chelazione. Attualmente i Medici che applicano questa Terapia somministrano ai propri pazienti INTEGRATORI VITAMINICI e MINERALI per assicurarsi che nel corpo venga sempre mantenuto un sufficiente livello di queste Sostanze Nutritive, controllando inoltre con regolarità che la funzione renale sia sempre efficiente. Tra i possibili effetti collaterali provocati dalla Terapia di Chelazione vi sono Dolori, Irritazioni o Sensazioni di Bruciore (in corrispondenza del punto in cui viene praticata l’INIEZIONE), Febbre ( se è in corso un raffreddore o un’influenza ); Nausee e Vomito; bassi livelli di Zucchero nel Sangue e scock Insulinico, Emicranie, temporanee sensazioni di affaticamento e debolezza. Anche LINUS PAULING ( Premio Nobel per la Chimica ) nel suo Libro “ Come Vivere più a lungo e sentirsi meglio “ pubblicato in Usa nel 1986, scrive: A mio giudizio, questo trattamento ha una base scientifica del tutto razionale, e i dati che ne confermano l’efficacia mi appaiono molto attendibili; inoltre, la maggior parte del pubblico non ne sentirà probabilmente mai parlare ne riceverà dal proprio Medico un buon consiglio in proposito. La maggior parte dei Medici ha sentito parlare del Trattamento mediante EDTA, ma lo sconsiglia, e ciò in base a idee erronee, come ho appena dimostrato. L’EDTA viene ampiamente usato in chimica analitica e in vari processi chimici industriali, per esempio nell’industria dei coloranti o in quella di saponi e detersivi, dove concentrazioni anche molto piccole di ioni di Metalli Pesanti nell’acqua interferiscono con le reazioni. Combinandosi fortemente con questi ioni, l’EDTA funge da agente sequestrante: questo processo prende il nome di “ CHELAZIONE “. L’EDTA viene usato in Medicina per il trattamento di persone INTOSSICATE DA CADMIO, CROMO, COBALTO, RAME, PIOMBO, MANGANESE, NICHEL, RADIO, SELENIO, TUNGSTENO, URANIO, VANADIO, ZINCO, ALLUMINIO E MERCURIO. Solitamente l’EDTA viene somministrato sotto forma di una Soluzione contenente il suo Sale Bisodico di Calcio. Gli ioni del metallo Tossico si combinano più fortemente con l’EDTA che con gli ioni di Calcio e lo sostituiscono nel complesso, per essere poi eliminati con le Urine. Un’altra applicazione dell’EDTA si ha nel controllo delle Malattie Cardiovascolari, tra le quali l’Arteriosclerosi, l’occlusione a carico delle Arterie, i disturbi dovuti ad un diminuito apporto di Ossigeno al Muscolo Cardiaco. A questo scopo, esso viene somministrato per FLEBOCLISI IN UN PERIODO DI 3 ORE sotto forma di una soluzione contenente 3 grammi, di EDTA Sodico in 500 ml di soluzione salina normale, o di soluzione di destrosio. Il Trattamento Profilattico consueto consiste in 20 applicazioni, solitamente 2 alla settimana per 10 settimane; alcuni dati suggeriscono che tale Trattamento contribuisca all’eliminazione delle placche arteriomatose. Nello sviluppo della Arteriosclerosi, la PRIMA FASE consiste nella deposizione di una massa di tessuto connettivo scarsamente aggregato (fibrille di collagene e mucopolisaccaridi, spesso con qualche cellula fibroblastica) sulla parete interna dell’arteria; il processo può iniziare con una piccola lesione della parete. In seguito, sulla placca si accumulano Colesterolo e altri Lipidi, più una piccola quantità di Calcio. La placca, accrescendosi, incorpora altro Calcio, che la rende più dura. La diminuzione del lume dell’arteria limita il flusso di sangue che arriva ai tessuti, provocando inoltre un aumento della Pressione Sanguigna e un danno al Cuore e ad altri Organi, sempre a causa del diminuito rifornimento di Ossigeno. Il miglioramento apportato dall’EDTA al Sistema Cardiovascolare è probabilmente dovuto alla rimozione degli Ioni di Calcio dalle placche, che consente una successiva rimozione del Colesterolo da parte delle Lipotroteine al Alta Densità. Altri meccanismi che possono spiegare l’effetto della Chelazione prodotta dall’EDTA sono stati suggeriti dal dottor Bruce W.Halstead nel suo libro del 1979 The Scientific Basic of EDTA Chelation Therapy. Halstead ha esaminato la tossicità dell’EDTA a lungo termine. Se si seguono le raccomandazioni relative alla sua somministrazione per quanto riguarda QUANTITA’ e FREQUENZA, gli effetti Collaterali appaiono MINIMI. La diminuità concentrazione di CALCIO viene bilanciata con la somministrazione di composti di CALCIO e altri MINERALI. Halstead afferma che, nei trent’anni precedenti il 1979 più di 150.000 pazienti degli Stati Uniti hanno ricevuto più di 2 milioni di trattamenti di questo tipo, soprattutto per disturbi CARDIOVASCOLARI, e che l’EDTA può venire usato con tranquillità, purchè lo si somministri in modo appropriato. Tanto Halstead che Walker (1980) hanno raccomandato che tale somministrazione venga effettuata solo da un Medico specializzato nella Terapia di Chelazione mediante EDTA. La Terapia Chelante è assai più sicura e più economica dell’operazione di By-pass. Senbra che vi siano buone probabilità che questo Trattamento permetta di evitare l’operazione chirurgica. Quando, nel 1984, testimoniai nel corso di un’udienza processuale a carico di un Medico Ortomolecolare, l’assistente procuratore generale dello Stato della California, che era il pubblico Ministero, mi chiese se ero a conoscenza derl fatto che la Terapia Chelante mediante EDTA per il controllo dei problemi Cardiovascolari non era stata approvata dalla Food and Drug Administration(FDA). La mia risposta fu: “ Si, ne sono a conoscenza. E so anche che la stessa Terapia con EDTA è approvata dalla FDA per la DISINTOSSICAZIONE DA METALLI PESANTI, e che la ragione per cui essa non ha l’approvazione in caso di problemi CARDIOVASCOLARI è che nessuno ha provveduto a richiederla. Molti anni or sono i Laboratori Abbott, che brevettarono tale procedura per gli Stati Uniti, ritirarono la domanda di approvazione da parte della FDA del Trattamento nel caso di disturbi Arteriosclerotici, per ragioni economiche: il brevetto sarebbe scaduto troppo presto. Nessun altro poteva permettersi la spesa di tale richiesta “. Nonostante il fatto reale che questa Terapia per i disturbi Cardiovascolari non ha l’approvazione della FDA perchè le società Farmaceutiche non sono interessate a tale approvazione, e che non esiste alcun divieto legale al suo uso a questo scopo da parte dei Medici, c’è stato un consistente tentativo da parte governativa di ostacolare quei Medici che la applicano(Halstead, 1979; Walker,1980). Questi ostracismi sono stati appoggiati da alcune associazioni mediche, e, come gli analoghi ostracismi nei riguardi dei Medici Ortomolecolari, sembrano basati in gran parte su ignoranza e pregiudizi. Per terminare in bellezza l’argomento “Terapia chelante IV EDTA”, riporto quanto dicono i Famosi Naturopati Pizzorno e Murray al riguardo: Questa Terapia è un’alternativa all’intervento chirurgico di By-pass o Angioplastico; può essere più efficace ed è sicuramente più sicura e meno costosa. L’EDTA è una molecola simile a un aminoacido che si lega con i minerali (per esempio Calcio, Ferro, Rame, Piombo) e li porta ai reni per essere escreti; comunemente usato in caso di avvelenamento da Piombo, si è scoperto che è d’aiuto in caso di Aterosclerosi. Norman Clarke, direttore dell’American College of Advancement in Medicine, ha trattato pazienti con Angina, Insufficienza Vascolare Cerebrale e Occlusione Vascolare Periferica: nell’87 % dei casi si è avuto un miglioramento sintomatico. Pazienti con le Arterie delle gambe bloccate (particolarmente i Diabetici) hanno evitato l’amputazione. L’EDTA chela l’eccesso di Ferro e di Rame che stimolano i RADICALI LIBERI in presenza di Ossigeno. I Radicali Liberi danneggiano l’endotelio, causando Aterosclerosi. Somministrare troppo EDTA o troppo velocemente è PERICOLOSO (può comportare un Collasso Renale), ma non si sono avuti decessi o reazioni sfavorevoli significative in oltre 500.000 Pazienti Trattati con Protocolli Controllati; l’EDTA migliora il flusso del sangue nel corpo: è raccomandato per ANGINA, MALATTIA VASCOLARE PERIFERICA E MALATTIA CEREBRALE VASCOLARE; ne è stata dimostrata la fondatezza da numerosi Studi approvati dalla FDA. Non vi sono prove sufficienti per accettarne o meno l’efficacia per migliorare i risultati di pazienti con MALATTIE CARDIOVASCOLARI SCLEROTICHE. Per una corretta informazione, cari lettori, vi invito anche ad andare sul sito www.matteodallosso.org dove il protagonista racconta come è riuscito a guarire dalla “Sclerosi Multipla”, abbinando la “ Terapia Chelante “ nella detossificazione da Alluminio e Mercurio... La sua storia è stata pubblicata recentemente sulla rivista “OGGI”!

Fonti: Your Personal Life-Extension Program – Saul Kent “ Come Vivere più a lungo e sentirsi meglio “ L.PAULING Guida Clinica alla Medicina Naturale – Pizzorno- Murray-Joiner-Bey

 

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