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LA PREVENZIONE, IL RICONOSCIMENTO, CURA DEL DANNO BIOLOGICO E NEUROCOMPORTAMENTALE DEI VACCINI
NON VACCINATE PIU' I VOSTRI FIGLI!!!
La Prevenzione, il riconoscimento, la Cura del danno Biologico e neuro-comportamentale indotto dalle vaccinazioni infantili
Squilibrio immunitario Th2 a seguito di vaccinazioni
Il sistema immunitario ha due funzioni separate e in equilibrio tra di loro,
Th1 e Th2. Con Th1 è indicata l'immunità mediata da fagociti,
primaria difesa contro funghi, virus e protozoi; con Th2 è indicata l'immunità
umorale indipendente dai fagociti (IgE, IgM, IgG), che produce anticorpi specifici.
Th2 rappresenta la memoria e il riconoscimento delle sostanze estranee. Se paragonassimo
le sostanze che vengono a contatto con il sistema immunitario al cibo che si
sta per mangiare, Th2 sarebbe l'impatto sensoriale, il riconoscimento visivo
e la memoria di un cibo. Th1 sarebbe invece il processo di digestione ed espulsione
del cibo.
Alla base di ogni problema immunologico c'è uno squilibrio tra le funzioni
Th1 e Th2. La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1
che Th2, dipende dallo stato immunologico della persona. Predominanza di Th2
significa risposta allergica (elevati IgE, IgM) o malattia autoimmune cronica
(auto-anticorpi). Il processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni
estranei dal corpo è noto come "risposta infiammatoria acuta",
i cui classici segnali sono: febbre, dolore, fuoriuscite di muco o pus, diarrea.
Le vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2 verso la predominanza di Th2.
Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti (Th1) del 50%,
due vaccini insieme del 70%. Ormai sono una norma 3 vaccini nella stessa iniezione,
il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese. I dottori
responsabili delle vaccinazioni per loro comodità cercano di somministrare
vaccini di 10 virus diversi in un solo giorno!! I vaccini riducono il numero
di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleari,
la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili. Il livello
di produzione delle IgE è sotto lo stretto controllo dei linfociti Th2.
Lo squilibrio verso Th2 è un fattore che predispone a tutti i tipi di
malattie allergiche (raffreddori, asma, rash cutanei, etc..).
"Sono disponibili numerosi dati che mostrano che rinite allergica, asma
bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di una risposta
Th2 nei confronti di antigeni ambientali innocui (allergeni)" dr Zironi
RC, Le allergie, nuove ricerche e sperimentazioni, Divisione Aggiornamento e
Cultura, Homeopharm, 1999
"In presenza di infiammazioni autoimmuni o allergie croniche a causa di
una funzione Th2 predominante, una vaccinazione porterebbe la funzione Th2 a
predominare ancora di più, aggravando lo squilibrio del sistema immunitario
e predisponendo l'individuo a sviluppare asma, eczema, allergie primaverili,
intolleranze alimentari ed eventualmente autoimmunità e produzione di
auto-anticorpi” dr Philip F. Incao, 1997.
Imani & Proud hanno dimostrato una correlazione tra le vaccinazioni e i
parametri biochimici responsabili per l'attivazione dell'asma infantile. La
probabilità di avere asma era doppia in una popolazione di bambini che
aveva ricevuto il vaccino triplo DPT (difterite tetano pertosse) rispetto a
quelli che non lo avevano ricevuto (Hurwitz & Morgensten, Department of
Epidemiology, Los Angeles Medical School).
IL-9 (InterLeukina 9) è una di quelle sostanze Th2 che diventa iper-attiva,
che sopprime la funzione Th1 e che, insomma, vi condanna ad avere l'asma. Ricercatori
alla McGill University e all'Istituto Pasteur hanno scritto sul Journal of Allergy
and Clinical Immunology che se si riesce ad abbassare il numero di IL-9, ciò
aiuterà a trattare e a prevenire l'asma.
Predominanza di Th2 coincide con depressione di Th1, cosa che favorisce lo sviluppo
di infezioni virali croniche (virus influenzale o altri, ma anche candida),
perché l'organismo non riesce più ad arginare e scacciare entità
virali e batteriche aggressive.
È come se noi davanti ad una mela messa sul tavolo ci mettessimo a piangere
(in uno stato di squilibrio verso Th2 il riconoscimento scatena inesorabilmente
sintomi esasperati, iperattività Th2 fuori luogo) e comunque non riuscissimo
a mangiarla perché non abbiamo denti o altro (Th1 depresso, impossibile
fagocitare l'elemento esterno).
I vaccini, tutti i vaccini, sono immunosoppressori (per la precisione deprimono
Th1). Essi riducono la nostra immunità attraverso molti meccanismi importanti:
1. I vaccini contengono sostanze chimiche (formaldeide) e metalli tossici (mercurio
e alluminio) che hanno un forte effetto di depressione immunitaria (Th1, ridotto
numero di macrofagi). Il mercurio è il più allergizzante dei metalli
insieme al nichel (Th2, iperattività IgE, IgM). 2. I vaccini contengono
tessuti e materiale DNA/RNA di altri animali, che hanno l'effetto di deprimere
il sistema immunitario attraverso un meccanismo di rigetto dell'organismo di
cellule estranee. 3. I vaccini alterano il rapporto di linfociti T helper/ linfociti
soppressori. Tale parametro è un indicatore chiave del grado di funzionalità
del sistema immunitario. 4. I vaccini alterano l'attività metabolica
di neutrofili polimorfonucleari (NPM) e riducono la loro capacità fagocitante.
Gli NPM rappresentano la difesa dell'organismo contro batteri e virus. 5. I
vaccini sopprimono la nostra immunità non solo sovraccaricando l'organismo
con mercurio ed altro materiale estraneo, ma anche introducendo virus attenuati
e patogeni. Mentre le tossine nei vaccini rallentano il sistema immunitario,
i virus si instaurano e mutano preparando l'attacco. 6. I vaccini intasano il
nostro sistema linfatico e i linfonodi con grandi molecole di proteine che essendo
state iniettate direttamente nel sangue, non sono state adeguatamente ridotte
dai processi digestivi. 7. I vaccini impoveriscono il nostro organismo di elementi
essenziali per la vitalità immunitaria, quali vitamina C, A e zinco.
Questi nutrienti permettono ai globuli bianchi e ai macrofagi di funzionare
in maniera ideale. 8. I vaccini sono neurotossici, rallentano il livello di
trasmissione nervosa e di comunicazione al cervello ed altri tessuti. Ora noi
sappiamo che alcuni linfociti comunicano direttamente con il cervello attraverso
una complessa serie di neurotrasmettitori. Alterare questi fattori avrà
conseguenze anche sulla immunità.
Una forte polarizzazione verso Th2 è caratteristica di patologie autoimmuni
e sclerosi sistemiche e produzione di auto-anticorpi. Elevati livelli di anticorpi
alle proteine di base della mielina cerebrale sono riscontrati in oltre il 95%
dei bambini autistici secondo gli studi del Dr Singh.
Th1 (cioè i linfociti T helper di tipo 1) produce una serie di modulatori
immunitari molto importanti: interferone gamma, interleukina (IL)-2 e TNF, tumor
necrosis factor.
Uno studio pubblicato dal Journal of Infectious Diseases ha documentato una
diminuzione di produzione di interferone causata dal vaccino del morbillo. Questo
declino persisteva per un anno dopo la vaccinazione, periodo cui fu limitato
tale studio. L'interferone è una sostanza prodotta da Th1 che rende l'organismo
resistente alle infezioni. Cioè il risultato finale è che i vaccini
portano ad una maggiore vulnerabilità alle infezioni.
Ed in effetti fu scoperto da uno studio pubblicato dalla rivista American Journal
of Public Health Investigators nel 1990 che, su un campione di 3437 casi di
polio nello stato di New York, le vittime avevano probabilità doppia
di avere ricevuto il vaccino DTP nei due mesi precedenti la comparsa del polio
rispetto ai bambini di controllo.
Più recentemente, in un'epidemia di polio nello stato di Oman, è
stato dimostrato che le vaccinazioni DPT, difterite tetano pertosse, avevano
causato la comparsa di polio paralitico. Nello studio pubblicato sulla rivista
The Lancet fu confermato che una percentuale significativamente elevata di questi
bambini con polio avevano ricevuto una vaccinazione DTP nei 30 giorni precedenti
la comparsa del polio. I vaccini DTP sopprimono la capacità del corpo
di combattere il virus del polio.
Fino a poco tempo fa veniva spiegato che il meccanismo di azione dei vaccini
era semplicemente che essi causano un aumento di livelli di anticorpi contro
un antigene specifico di una malattia (virus o batterio). Oggi la scienza ha
appreso che il sistema immunitario umano è più complicato di quello
che si era pensato e si distinguono schematicamente almeno due categorie differenti,
Th1 e Th2.
Non risulta difficile comprendere perché, contrariamente a quanto ipotizzato
in passato, i vaccini non rafforzano o sostengono il sistema immunitario nel
suo complesso. Anzi predispongono ad infezioni ed allergie, rispettivamente
perché deprimono Th1 e spostano l'equilibrio verso Th2.
Ecco di cosa stiamo parlando. Di un baratto in cui otteniamo una specifica immunità
di 3-4 anni (temporanea) verso un virus innocuo (per es. morbillo) al posto
di una depressione generalizzata del sistema immunitario.
Germi e virus sono pleiomorfici, cioè possono cambiare e adattarsi a
secondo dell'ambiente in cui si vengono a trovare. Germi e virus possono instaurarsi
e mutare in un organismo limitatamente alle condizioni biologiche che trovano
in esso. Più queste condizioni sono squilibrate, più i virus avranno
la possibilità di mutare nelle forme più aggressive.
Le vaccinazioni deprimono le funzioni immunitarie dell'organismo e ciò
ci rende suscettibili a contrarre una serie illimitata di altre patologie. È
un atteggiamento molto infantile pensare che noi possiamo prendere un vaccino
per un solo virus, per es. influenzale, e mai ammalarci delle tante altre varietà
di influenza esistenti, specialmente perché i virus possono mutare così
velocemente quando ci sono condizioni a loro favorevoli
ELENCO DELLE VACCINAZIONI
Epatite B
Sabin, creatore dell'omonimo vaccino, intervistato a "Mi manda Lubrano"
(RaiTre, il 4/12/91) diceva: "L'obbligo di vaccinazione dell'epatite B
su neonati è un grossolano errore. Il vostro ministro è stato
consigliato male. Il rischio di epatite B per i neonati è molto ma molto
ristretto". Oltre l'80% delle poche centinaia di casi in Italia sono dovuti
a contagio per scambio di siringhe, rapporti irregolari o trasfusioni. Reazioni
avverse a tale vaccino vanno da neuriti ottiche, a paralisi di Guillen Barré
e sclerosi multipla (Lancet 9/11/91)
Difterite
Efficacia: Confrontando paesi ampiamente vaccinati con quelli non vaccinati
si osserva che l'epidemia ha lo stesso andamento. Inoltre la vaccinazione antidifterica
non ha prodotto nessun miglioramento del ciclo naturale della malattia né
nella fase "naturalmente crescente" dell'epidemia, né in quella
"naturalmente calante".
Tetano
I casi di tetano in Italia sono nell'ordine delle 90 unità all'anno,
di cui l'85% sopra i cinquant'anni. Queste cifre sottolineano l'inutilità
di milioni di dosi di vaccino iniettate su neonati. Praticamente è nullo
il pericolo di tetano per neonati. Questa vaccinazione, tra l'altro, li copre
solo per dieci anni al massimo e, nonostante ciò, fino a cinquant'anni
i colpiti da tetano sono comunque solo una dozzina. Infine è utile sapere
che durante la seconda guerra mondiale, nell'esercito USA, ci sono stati solo
12 casi di tetano all'anno di cui 4 perfettamente vaccinati.
Polio
Uno dei problemi relativi a questo vaccino deriva dalla sua contaminazione con
un numero ancora sconosciuto di virus animali. Ciò è dovuto al
fatto che il Salk (ma sembra tuttora il Sabin) era ottenuto da tessuti di scimmia
ammalata di polio. Il vaccino contiene centinaia di migliaia di virus che possono
produrre polio, meningite, encefalite, epilessia e quindi compromettere essenzialmente
il cervello. La ricerca ha mostrato che l'iniezione di un virus da una specie
di scimmia all'altra ha provocato lo sviluppo di tumori maligni. Tuttavia, dopo
la morte di queste, si è cercato di isolare i virus ma fu impossibile
recuperarli (perché mutati). La cancerogenicità di alcuni di questi
virus fu dimostrata da Sweet (1960), Fraumemeni (1963), Gerber (19621), Rowe
(1962). Innes scoprì nel 1968 che la mortalità per leucemia negli
USA dal 1955 al 1959 era cresciuta del 10% circa tra i 5 e i 14 anni, proprio
negli anni del Salk. Efficacia: Secondo Sabin (creatore dell'omonimo antipolio)
questo vaccino garantisce una copertura per soli cinque anni, quindi bisognerebbe
rifarlo continuamente. Secondo l'O.M.S., tra il 1970 e il 1974 in otto paesi
europei ci sono stati 360 casi di polio di cui 205 associati alla vaccinazione.
Secondo la rivista medica The Medical Letter del luglio 1988, negli ultimi decenni
negli USA si sono verificati fino a 5-10 casi dall'anno di polio paralitica
come conseguenza del vaccino Sabin, praticamente quasi il 100% dei casi di polio
paralizzante. Secondo il dr Mendelshon, nel 1977, su 18 casi di polio negli
USA, 13 erano derivati dalla vaccinazione. In Israele nell'88 ci sono stati
15 casi di polio, illustrati da Slater, di cui 9 vaccinati con almeno tre dosi
di Sabin, due con due dosi, ed uno con una. Il dr Jonas Salk (inventore dell'omonimo
antipolio) testimoniò insieme ad altri scienziati che l'87% negli USA
dei casi di polio dal 1970 derivavano dall'uso del vaccino antipolio.
Morbillo
La vaccinazione impedisce la produzione di anticorpi permanenti. Secondo Black
(1984) gli anticorpi da vaccino possono diminuire fortemente dopo solo pochi
mesi; le madri non avendo sviluppato la malattia non possono più fornire
gli antigeni ai figli tramite l'immunità placentare e l'allattamento;
i bambini vaccinati iniziano a subire il morbillo in un'età pericolosa,
cosa che non accadeva prima dell'epoca delle vaccinazioni. Efficacia: Nel giugno
1984 la rivista medica "USA MMWR" riportò un'epidemia di morbillo
tra studenti di due scuole superiori dell'Illinois e del New Mexico dove il
98% erano stati vaccinati da poco. Gustafson (1987) descrive un'epidemia in
una scuola secondaria dove il 99% erano stati vaccinati con virus attenuato.
È possibile che una persona colpita da morbillo ne venga colpita una
seconda volta? No, a meno che questa persona non sia stata vaccinata per il
morbillo dopo aver avuto la malattia. Secondo i dati della FDA nel 1988, negli
USA, l'80% dei casi di morbillo erano di persone precedentemente vaccinate al
morbillo.
Parotite
Secondo West (1966), la mancanza della malattia in età infantile corrisponde
ad una maggior probabilità di cancro alle ovaie e in generale di tutti
i cancri (Ronnie, 1985). Efficacia: Cochi afferma che il vaccino era disponibile
negli USA dal 1967 ma usato massicciamente solo dal 1977. Risultato: dal 1986
sta aumentando l'incidenza di parotite, caratterizzata da una particolare presenza
tra gli studenti delle scuole medie e superiori.
Rosolia
Efficacia: Secondo Cherry (1980), l'utilizzo di centinaia di milioni di dosi
negli USA non ha sortito alcun effetto nei confronti delle continue ondate periodiche
della malattia, anzi è stata notata la reinfezione da parotite nei vaccinati.
Kloch e Rachelefsky (1973) descrissero un'epidemia di oltre mille casi a Casper
(USA) nel 1971 che si presentò nove mesi dopo la campagna vaccinale e
coinvolse per lo più vaccinati, pari all'83% nelle elementari ed il 52%
negli asili. La d.ssa Hartman afferma che la rosolia produce malattia visibile
solo nel 2-5% di non vaccinati contro un 50-100% dei vaccinati, cosa che dovrebbe
far riflettere in generale sull'efficacia dei vaccini.
Pertosse
Nel 1975 il Giappone decise di posticipare questa vaccinazione (particolarmente
pericolosa) dal secondo mese di vita al secondo anno di vita e nel 1981 fu abolita
del tutto. A partire dal 1975 la mortalità nei primi mesi di vita scomparve
in Giappone, ma aumentò l'incidenza di meningite al secondo anno di età.
Levine (1966) e Savinski (1973) scrissero che forti dosi di tale vaccino vengono
impiegate per facilitare la comparsa di encefalomielite in topi e gatti da laboratorio.
Smith dimostrò l'esistenza della meningite da vaccino, in quanto l'aumento
del 400% di meningite poteva essere fatto risalire al terzo mese di età.
In tutti i Paesi in cui sono partiti massicci programmi di vaccinazioni si sono
susseguentemente verificati aumenti del 400% di casi di paralisi cerebrali.
Efficacia: Nell'epidemia di pertosse del 1986 in Kansas, USA, il 90% era vaccinato.
Antinfluenzale (Emophilus B)
Numerosi ricercatori (Curphey, Warren, Rosenberg, Wells, Cherington, Weintraubs)
segnalano il pericolo di complicazioni neurologiche (encefaliti e paralisi di
Guillen-Barrè) soprattutto nei bambini, a seguito di vaccini antinfluenzali.
Nell'ottobre 1976 40 milioni di americani furono vaccinati. Dopo quattro mesi
furono registrate migliaia di reazioni avverse con centinaia di paralisi di
Guillen-Barrè e 10 decessi. Vennero intentate 4.000 cause di risarcimento
che portarono 3 miliardi di dollari di risarcimento. Il 16 dicembre le autorità
ritirarono l'autorizzazione all'uso del vaccino, riammesso solo dopo qualche
mese unicamente per i gruppi a rischio. Nel 1978-79 una nuova campagna convinse
nuovamente gli americani a vaccinarsi e nel periodo 78- 79 apparvero altri casi
di Guillen-Barrè, di cui il 67% era già stato vaccinato nel 1976,
da cui si evidenzia una pericolosa sensibilizzazione del corpo ottenuta dai
richiami. Efficacia: Secondo uno studio del Center for disease Control, i bambini
che avevano ricevuto il vaccino Hib avevano una incidenza 5 volte maggiore di
contrarre il virus del vaccino stesso e quindi l'influenza.
Tubercolosi
Efficacia: Uno studio commissionato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità
(Bollettino O.M.S. n.57/5, 1979, pag. 140) dimostrò come il vaccino antitubercolare
fosse inefficace: 260.000 indiani vaccinati avevano una incidenza di tubercolosi
superiore ad indiani non vaccinati.
Vaiolo
Vaccinazione particolarmente pericolosa. Il dottor Kittel afferma che fino al
'67 in Germania Occidentale, dopo l'antivaiolosa 3297 bambini hanno riportato
danni all'udito e 71 sono rimasti sordi [VII, pag.18]. Bambini che hanno ripetuto
l'antivaiolosa diverse volte presentano delle aberrazioni cromosomiche nei loro
globuli bianchi. Miller (1967) descrive nove pazienti che svilupparono la sclerosi
multipla dopo la prima o la seconda vaccinazione antivaiolosa. I sintomi apparvero
tra le 7 e le 48 ore oppure a distanza di 7-14 giorni. Efficacia: Il Messico
e l'India hanno subito le epidemie di vaiolo più violente e mortali,
sebbene le loro popolazioni fossero state rispettivamente completamente e parzialmente
vaccinate. In Italia già nel 1887-89 la morte per vaiolo trai vaccinati
(i soldati) era uguale a quella tra la popolazione non vaccinata (le donne).
In Gran Bretagna la vaccinazione anti-vaiolo divenne obbligatoria nel 1853 e
vent'anni dopo, nel 1870-71, si manifestò la più spaventosa epidemia
della storia (23.000 morti); nei decenni successivi la mortalità da vaiolo
in Gran Bretagna diminuì in modo perfettamente parallelo alla diminuzione
del tasso di vaccinazione.
COSA FARE
1. Rinviare
Secondo il nuovo calendario vaccinale, al secondo mese di vita la vostra ASL
vi invia la cartolina con l'invito a presentarvi con il figlio per le prime
dosi. Si può non rispondere a questa cartolina e alla successiva, ma
alla fine una telefonata dell'ASL vi metterà alle strette e dovrete comunque
chiarire le vostre intenzioni. Ad un certo punto potreste voi anticiparli telefonando
al vostro consultorio pediatrico nel caso riteniate che il bambino non stia
bene (oppure se il malessere è evidente) e potete chiedere al vostro
pediatra un certificato col quale si propone un rinvio di settimane o mesi,
richiesta che la ASL accetta sempre senza discutere.
2. Pretendere garanzie
Terminate tutte le possibilità di rinvio bisogna affrontare direttamente
"la Sanità" chiedendo alla vostra ASL per raccomandata (vedi
allegato 1) di sapere quali sono le prove e i test che si intendono effettuare
per garantire che quelle vaccinazioni non siano dannose a vostro figlio in quel
momento. Secondo la legge sulla trasparenza n.241 del 7/8/90 la risposta deve
arrivare entro 30 giorni (se si tratta di semplici informazioni).
Cercare perlomeno di rinviare è importante in quanto vaccinare a 2-3
mesi è più pericoloso e traumatico che vaccinare a 2 anni di età.
3. Colloquio col dirigente dell'ASL
Dopo la vostra lettera, l'ASL vi deve convocare con raccomandata ad un colloquio
formale con un medico, adempiendo così all'obbligo della legge 833 del
23/12/78 che gli impone la ricerca del vostro consenso. Con discorsi fumosi
costui cercherà di convincervi che, secondo quei "santerelli"
del Ministero della Sanità e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità,
le probabilità di danno sono bassissime, che toccherà sicuramente
al figlio di un altro, e che infine non sono tenuti a fare nessun test preventivo.
In questo colloquio cercheranno di spaventarvi sia con la probabilità
di tetano e polio per vostro figlio, sia con la perdita di patria potestà
e l'arresto del bambino da parte dei Carabinieri, oltre a "multe di milioni".
Scegliete le vostre argomentazioni tra quelle della PARTE III di questo manuale:
"Quali vaccinazioni evitare e perché". Non attaccate direttamente
tutte le vaccinazioni e il programmma completo, ma evidenziate che ciò
che non vi convince è la mancanza di garanzie, il rischio al buio. Siate
sereni, ma decisi almeno quanto loro. Una scarsa percentuale di vaccinati compromette
sia la carriera che il guadagno del personale sanitario che parla con voi. Infatti
esistono dei "progetti qualità" che coinvolgono intere sezioni
delle ASL ed il dipendente che non contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo
(e con ciò può non far ottenere il premio all'intera sezione)
viene valutato di conseguenza dai colleghi.
Una possibilità di rallentare la procedura è quella di inviare
anche al Ministro della Sanità una lettera simile a quella per la ASL,
denunciando il rifiuto di questa di fornire le più basilari garanzie,
oppure anche denunciando la sua pretesa di imporre vaccinazioni non previste
come obbligatorie per legge. In diversi casi le ASL hanno sospeso tutta la procedura
in attesa della risposta.
4. Ordinanza del sindaco
L'ASL potrebbe chiedere al Sindaco di emettere un'ordinanza di vaccinazione.
Ciò è accaduto, ma tutti i sindaci d'Italia coinvolti non hanno
mai proceduto a far eseguire tale richiesta. Per evitare tutto ciò, comunque,
(un decreto del sindaco porterebbe al dibattimento in aula, nel ramo penale,
e ciò renderebbe quasi sicuramente necessario ricorrere ad un avvocato)
è bene giocare d'anticipo, inviando all'ASL una lettera (allegato n.3),
che dimostra l'illegittimità del provvedimento.
Nei grandi comuni succede che i funzionari facciano firmare al Sindaco dei provvedimenti
"minori" senza che lui se ne renda ben conto e una volta fatto il
danno, difficilmente il Sindaco può riconoscere l'errore. È quindi
opportuno richiedere in anticipo (per raccomandata) un incontro con il Sindaco
o l'Assessore all'igiene affinché abbiano ben chiaro il vostro problema.
La diffida al Sindaco (allegato 3), se disattesa, potrebbe portare a dimostrare
la malafede e permettere una richiesta di risarcimento e denuncia per abuso,
forse per falso ideologico, e per le noie e spese subite. Senza farsi illusioni
sulle possibilità di una sua condanna, si può però contare
su due questioni:
a. il Sindaco non è un funzionario di carriera ma soggetto alle elezioni,
quindi attento a non fare niente di antipatico.
b. Se gli forniamo degli argomenti per resistere alle pressioni della malasanità,
il Sindaco sarà ben contento di usarli. Egli di solito non è un
avversario ma un alleato, perlomeno se capisce che sappiamo difenderci.
5. Tribunale per i Minorenni
Scaduti i termini dell'ordinanza del Sindaco o dell'ultimatum della ASL, questa
vi denuncerà al Tribunale per i Minori, che dovrà valutare se
la vostra condotta può pregiudicare la salute o l'educazione del figlio.
È possibile che in questa fase riceviate la visita a casa di un'assistente
sociale che redigerà una relazione al giudice sulla situazione della
famiglia ed in particolare su come "appare" il bambino.
Comunque un magistrato vi chiamerà per un colloquio ascoltando le vostre
dichiarazioni sui motivi del rifiuto. Nel colloquio è fondamentale precisare
che NON SIETE CONTRARI ALLE VACCINAZIONI IN SE', MA SOLO AL RISCHIO AL BUIO,
senza test o tentativi per prevenire casi avversi irreversibili, che risultano
nella letteratura scientifica e per i quali è previsto dalla legge anche
l'indennizzo. Perciò ritenete indispensabile perlomeno attendere che
si codifichino i test che il Ministero della Sanità ha affermato di stare
preparando da anni, cioè dal luglio 1994 (e che in realtà non
codificherà mai, sia per un discorso di non assegnare responsabilità,
sia per i costi che comporterebbe farli a centinaia di migliaia di bambini all'anno).
Nei momenti critici (ma superabili) ricordate sempre che i test sono per noi
un punto di forza. Al di là del fatto che le leggi dell'obbligo attuali
non prevedono test di compatibilità, il medico è tenuto ad effettuarli
ugualmente in forza di altre leggi più generali o, in caso di impedimento
per mancanza di "strumenti" o di conoscenza, è tenuto a sospendere
la vaccinazione, segnalando il fatto all'amministrazione sanitaria. Il codice
deontologico del medico (art. 12) obbliga lo stesso ad adottare ogni possibile
cautela, nell'ottica della valutazione rischio- beneficio a garanzia della salute
in occasione di un trattamento sanitario. Inoltre la sentenza della Corte Costituzionale
n.376 del 22/6/90 richiama il principio della responsabilità personale
del medico ai sensi del Codice Civile (art. 2043), qualora effettui un trattamento
sanitario non accompagnato dalle "cautele e condotte secondo le modalità
che lo stato delle conoscenze scientifiche e l'arte prescrivono in relazione
alla sua natura".
Consegnate al giudice le copie di tutta la vostra corrispondenza con l'ASL e
soprattutto i certificati medici attestanti i problemi del bambino, se ne ha.
È utile consegnare l'allegato n.4 che brevemente inquadra le nostre ragioni.
In questa fase è inutile ed inopportuno polemizzare (vi stressereste
inutilmente) e non è necessario un avvocato.
6. Asilo
All'atto dell'iscrizione all'asilo bisogna allegare la certificazione vaccinale
o compilare il modulo di autocertificazione predisposto dal Ministero della
Pubblica Istruzione. È solo il direttore dell'asilo che può decidere
l'espulsione o la non ammissione all'asilo del bambino e la maggior parte dei
responsabili didattici ha normalmente cercato di "aiutarci" anche
in passato (se noi abbiamo insistito adeguatamente), con una scusa o con l'altra,
chiudendo un occhio, accontentandosi di un "certificato di buona salute"
del medico curante, dichiarandosi "in attesa del pronunciamento del tribunale".
Lo scandalo di un bambino espulso è controproducente se esiste in zona
un gruppo organizzato di obiettori. In fondo, se il vaccino è valido
come viene sostenuto, nessun non vaccinato potrà contagiare i bambini
sottoposti a prevenzione specifica.
La Costituzione sancisce il diritto all'istruzione e quindi la presentazione
del certificato vaccinale non è elemento determinante per escludere dalla
frequenza scolastica.
Conclusioni:
Riepilogando, resta la multa, il colloquio col giudice (tranne che in Toscana
ed Emilia Romagna, vedi allegato 4), quello col sindaco ed una certa difficoltà
per l'accesso all'asilo. Bisogna precisare che l'uso dei Carabinieri è
sempre più un'eventualità solo teorica. Alcune vaccinazioni coatte
sono state eseguite su tre famiglie in Veneto nel '92 e nel '93, ma l'attenzione
della stampa ed una serie di eventi successivi hanno scoraggiato altri tentativi.
Oggi poi sono state prodotte e quindi rese disponibili due perizie medico legali
della Corte d'Appello di Trieste:
1. "La vaccinazione antiepatite B non costituisce utile salvaguardia per
la salute (Decisiva ricerca sulla inutilità e la pericolosità
delle vaccinazioni obbligatorie antiepatite B, Macro Edizioni, tel. 0547 346290)
2. "Le vaccinazioni antidifterica e antipoliomelite non costituiscono utile
salvaguardia per la salute del minore (Decisiva ricerca sulla inutilità
delle vaccinazioni obbligatorie antipolio e antidifterica, Macro Edizioni).
· Cookson, W.O.C.M., and Moffatt, M.F. "Asthma: An Epidemic in the
Absence of Infection?" Science 275(1997):41-42.
· Martinez, F.D. Role of viral infections in the inception of asthma
and allergies during childhood: could they be protective? Thorax 1994;49: 1189-91.
· McKeown, T. The Modern Rise of Population. New York: Academic Press,
1976.
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