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LA GHIANDOLA PINEALE
EPIFISI … COME E PERCHE' MELATONINA
La melatonina: cos' é, a chi serve, perchè utilizzarla. Ma é
davvero utile per migliorare il sonno?
"L'unità dell'essere vivente trova la sua conferma chimica proprio
nella fisiologia della ghiandola pineale, unica struttura del corpo in grado
di trasdurre in secrezione ormonale impulsi energetici o psichici provenienti
dall'ambiente sociale e universale, assumendo pertanto il ruolo di regolatore
dei regolatori biologici."..."In assenza di attività pinealica,
è come se il singolo corpo umano si trovasse del tutto scisso, separato
dall'unità con la vita universale, perdendo la capacità di modulare
se stesso sulla base delle variazioni energetiche cosmiche." Così
il dr. Paolo Lissoni dell'Ospedale S. Gerardo di Monza, Reparto Oncologia medica
e Radioterapia, descrive in maniera sintetica ma eloquente la funzione della
epifisi o ghiandola pineale la cui reale importanza è rimasta sconosciuta
fino a pochi anni fa. Il ruolo di regolatore dei regolatori, di "direttore
d'orchestra" del sistema neuroendocrino, svolto dalla pineale costituisce
la dimostrazione "chimica" dell'unità e dell'integralità
dell'essere umano per contro alla visione compartimentale dell'organismo umano,
per contro alla eterna disputa fra concezione organicistica e psicosomatica
delle malattie. L'epifisi è il nodo di scambio fra sistema nervoso, immunitario
ed endocrino.
Biosintesi della melatonina
La melatonina è il principale ormone secreto dalla ghiandola pineale
che lo produce a partire dalla serotonina.
L'alternanza luce-buio ne regola la secrezione: viene prodotta soprattutto di
notte con un picco fra la mezzanotte e le 5. Quando invece la luce colpisce
le cellule nervose della retina si ha una inibizione della sintesi di melatonina.
Anche gli impulsi magnetici, termici e addirittura sonori sono capaci di influenzare
la produzione di melatonina, così come i valori di dei neurotrasmettitori
serotonina, GABA (ac. gamma-aminobutirrico) e dopamina in stretta relazione
con gli stati emotivi. La secrezione di melatonina durante la notte aumenta
notevolmente dalla nascita per raggiungere il massimo fra i 6 e i 12 anni. Al
momento della pubertà, a causa del grande sviluppo corporeo e dell'aumento
del volume del sangue, si verifica un rapido calo della concentrazione ematica
dell'ormone epifisario (per diluizione): poichèalte concentrazioni di
melatonina inibiscono fino alla pubertà la secrezione di ormoni sessuali
da parte delle gonadi, questo calo permette di recepire il messaggio dato dall'ipofisi
tramite l'I.C.S.H. (Interstizial Cell Stimulating Hormon) e l'F.S.H. (Follicle
Stimulating Hormon) e viene interpretato quindi come un messaggio di via libera
allo sviluppo sessuale. Negli animali regola il periodo estrale. Nella specie
umana rimane una ciclicità mensile unicamente nella femmina. La melatonina
regola i ritmi circadiani, attraverso il ganglio cervicale superiore è
in grado di stimolare il sistema immunitario mantenendo attivo il timo, dialoga
con l'ipofisi e i neuroormoni, è in grado di equilibrare e armonizzare
i livelli degli altri ormoni entro i valori normali in risposta alle variazioni
delle condizioni ambientali. La melatonina è secreta anche dalle cellule
dell'apparato digerente dove svolge una azione di rallentamento del transito
gastrointestinale atto a favorire l'assimilazione di vitamine e minerali (in
particolare dello zinco).
Altri ormoni della pineale
Oltre alla melatonina l'epifisi secerne piccole quantità di epitalamina,
ad azione melatonino-simile e T.R.H. (Thyroid Releasing Hormon) o ormone per
il rilascio della tireotropina, la secrezione di quest'ultimo aumenta durante
il giorno per diminuire la notte inversamente a quanto avviene per la melatonina.
Il T.R.H. stimola l'ipofisi a secernere T.S.H. (Thyroid Stimulating Hormon):
l'importanza di questi ormoni nella regolazione del sistema energetico verrà
trattata a parte. Nella pineale si trovano inoltre vasopressina e prolattina.
Sonno e ritmi circadiani
La melatonina stimola l'attività dell'enzima piridossal-chinasi coinvolto
nella sintesi di ac. gamma-aminobutirrico, serotonina e dopamina, aumenta la
concentrazione di serotonina e ac.gamma-aminobutirrico nel mesencefalo e nell'ipotalamo.
L'aumento di ac.gamma-aminobutirrico, inibitore neurale, è strettamente
legato alla sedazione e all'effetto ipnoinducente. Per la sua influenza sui
ritmi circadiani la melatonina è stata impiegata nei disturbi da cambio
di fuso orario (Jet-lag) e nei disturbi dell'addormentamento. Il sonno indotto
o meglio favorito dalla melatonina mantiene inalterate le fasi di sonno REM
(Rapid Eye Moviments), notoriamente sacrificato dagli ipnoinduttori benzodiazepinici
e non provoca sonnolenza il giorno dopo. Le fasi di sonno REM oltre ad essere
caratterizzate dai sogni, sono coinvolte nell'apprendimento e nel consolidamento
della memoria. La melatonina si configura pertanto il sonnifero ideale, in quanto
favorisce un sonno naturale.
Melatonina e sistema immunitario
Un sistema immunitario efficiente è la condizione indispensabile per
assicurare una crescita ottimale e la possibilità della riproduzione,
proteggendo così la specie dall'estinzione. La melatonina fa crescere
di peso il timo (che normalmente dopo la pubertà inizia ad atrofizzarsi),
ne aumenta l'attività cellulare con maggiore produzione di linfociti
T. Tali linfociti, indispensabili per la sopravvivenza, sono capaci di proteggere
il self dal non-self, quindi di combattere batteri, virus, miceti, di espellere
proteine e sostanze estranee all'organismo, sono implicati nei meccanismi di
protezione dal cancro. La produzione di linfociti è inibita da alte e
prolungate concentrazioni di corticosteroidi, per impedire questa condizione
la melatonina esplica sulle ghiandole surrenali un'azione inibente o meglio
normalizzante della secrezione corticosteroidea. La melatonina presente a livello
gastrointestinale favorisce inoltre l'assimilazione dello zinco, indispensabile
per lo sviluppo e l'efficienza del sistema immunitario. Un corretto funzionamento
del sistema immunitario è anche necessario per il corretto funzionamento
dell'ipofisi. La melatonina regolando i ritmi circadiani induce naturalmente
il sonno quando la luce cessa di stimolare la retina. Durante il sonno l'ipofisi
secerne G.H., l'ormone della crescita o somatotropina (Growth Hormon) che oltre
ad assicurare una normale crescita corporea, fa sviluppare correttamente il
sistema immunitario.
La melatonina conferisce una naturale resistenza al cancro stimolando le difese
immunitarie in genere, esercitando un'azione citostatica diretta, stimolando
la differenziazione cellulare (la cellula neoplastica è una cellula sdifferenziata,
simile all'embrionale e per questo in rapida suddivisione: la melatonina tende
a farla differenziare nuovamente in senso normale e così a perdere le
caratteristiche di malignità), inibendo la sintesi endogena di somatomedina
C e di E.G.F. (Epidermal Growth Factor), fattori endogeni di crescita tumorale.
Viene spesso impiegata diversi tipi di tumore unitamente a interleuchina-2 (IL-2)
in quanto permette di abbassare notevolmente i dosaggi di quest'ultima evitandone
così i pesanti effetti collaterali (dr. Lissoni). E' stata pure associata
al trattamento con interferone linfoblastoide (HLI) nel trattamento del carcinoma
cellulare renale progressivo (dr. Neri) permettendo anche in questo caso la
diminuzione del dosaggio dell'interferone evitando i gravi effetti collaterali.
Azione antiradicalica (free radical scavenger)
In quanto solubile nei solventi organici e lipofili, la melatonina ha la capacità
di attraversare la membrana cellulare e possiede una notevole affinità
per il nucleo della cellula. Gli studi del dr. Russel Reiter hanno mostrato
che la melatonina è in grado di proteggere il DNA nucleico dai danni
provocati da cancerogeni capaci di stimolare la produzione di radicali liberi.
La melatonina è in grado di proteggere e sinergizzare l'azione del glutatione,
antiossidante naturale presente nell'organismo.
Influenze sul sistema energetico e invecchiamento
L'invecchiamento non è un progressivo esaurirsi casuale delle singole
cellule o dei singoli distretti dell'organismo ma è programmato. E' in
realtà la perdita delle capacità dell'organismo di adattarsi all'ambiente.
Vediamo come l'epifisi è capace di controllare la respirazione cellulare.
La ghiandola pineale attraverso il T.R.H. (Thyroid Releasing Hormone), l'ormone
per il rilascio della tireotropina ipofisaria (T.S.H.), regola la produzione
di ormoni tiroidei da parte della tiroide: principalmente tiroxina (tetraiodotironina
o T4) ma anche liotironina (triiodotironina o T3). Questa secrezione, inversamente
alla melatonina, aumenta di giorno provocando un innalzamento del metabolismo
basale, e diminuisce di notte producendo un abbassamento del metabolismo basale.
La regolazione del metabolismo basale, la termoregolazione, costituisce una
parte importantissima delle capacità di adattamento all'ambiente in cui
si vive: la perdita di tali capacità è tipica dell'invecchiamento.
La regolazione è completata dalla melatonina che catalizza la trasformazione
della tiroxina in liotironina, molto più energetica, in quanto capace
di stimolare specificamente la lipolisi. Grazie a questa maggiore energia disponibile
la catena respiratoria operante nei mitocondri può utilizzare al meglio
l'ossigeno disponibile con formazione di ATP (adenosintrifosfato), composto
altamente energetico utilizzabile poi dall'organismo per i vari processi biologici.
Una carente secrezione tiroidea o anche semplicemente uno squilibrio fra T4
e T3 non fornisce più un'adeguata energia alla catena respiratoria che
inizia così a produrre notevoli quantità di pirofosfato il quale,
legandosi facilmente agli ioni calcio presenti, forma sali di calcio insolubili
che precipitano formando depositi di calcio. Tale calcificazione conduce alla
perdita della funzionalità mitocondriale ed è responsabile della
calcificazione che avviene nella pineale, nel timo e in altri organi, con conseguente
perdita di funzionalità. In tal modo la pineale perde sempre più
il controllo del sistema neuroendocrino e immunitario, e l'assenza del messaggio
epifisario indica all'organismo che può invecchiare, aprendo la porta
alla sdifferenziazione cellulare.
Preparazioni, indicazioni e dosi
Deve essere sempre preferita la melatonina di sintesi a quella di estrazione
da animali (vedi scheda tecnica in tabella n. 1). Le preparazioni, generalmente
in capsule, devono essere allestite estemporaneamente come magistrali dietro
presentazione di ricetta medica ripetibile. La somministrazione deve avvenire
la sera, sempre alla stessa ora, all'incirca mezz'ora prima di coricarsi, i
dosaggi sono riportati nella tabella n. 2. Per alleviare i sintomi da jet lag
è bene assumere il preparato per 5 giorni dal momento dell'arrivo, fra
le ore 22 e 24 locali (la somministrazione preventiva, iniziando ad esempio
3 giorni prima, invece peggiora i sintomi). Nei disturbi dell'addormentamento
si usano gli stessi dosaggi o talora dosaggi più bassi in base all'età
(vedi altre indicazioni in tabella n. 2). Poichè la melatonina viene
rapidamente metabolizzata, nei disturbi del sonno caratterizzati da risveglio
durante la notte è stata proposta una forma a rilascio controllato da
2 mg contenente una parte di melatonina pronta e una parte con rivestimento
enterico. Per combattere l'invecchiamento e potenziare le difese immunitarie
si adottano dosaggi diversi in base all'età: la sera sempre alla stessa
ora, ma soltanto per un mese e mezzo in pieno inverno (dicembre-gennaio) e per
un mese e mezzo in piena estate (giugno-luglio), interrompendo comunque alle
mezze stagioni. In calce alla tabella sono riportati alcuni esempi di eccipienti
utilizzabili per l'allestimento delle capsule.
Dosaggi più alti, fino a 20 mg pro-dose, sono stati impiegati per aumentare
le difese immunitarie in malati di cancro. Alla dose di 75 mg al giorno, in
assoziazione con progesterone, viene bloccata l'ovulazione: il dr. Michael Cohen
di Rotterdam sta mettendo a punto un contraccettivo orale su questa base.
Tossicologia
La somministrazione di dosaggi estremamente alti, 600 mg e oltre, a un gruppo
di volontari non ha prodotto gravi conseguenze: solo un leggero mal di stomaco
e sonnolenza. Data la pressochè assenza di tossicità non è
stato ancora possibile determinare la DL50 negli animali da laboratorio.
E' controindicato l'uso della melatonina in gravidanza, nei bambini e negli
adolescenti fino alla completa maturazione sessuale.
(F.B) Bisogna avere cura della macchina complessa uomo e così ci darà
per lungo tempo un funzionamento impeccabile e soddisfacente.
Anche se l'invecchiamento non può essere fermato, molto può essere
fatto per rallentarlo.
Attualmente il segreto per restare giovani è all'interno dei nostri geni.
Ma esiste comunque un limite alla modificazione genica per aumentare la vita.
Alcuni scienziati hanno scoperto alcuni geni che regolano l'apoptosi (il "suicidio"
cellulare) e sono riusciti a prolungare di circa il 30% la vita di topi.
Speriamo che in un futuro la ricerca sul DNA dia risultati formidabili.
Studi sulle cellule tumorali hanno mostrato come probabilmente a causa dell'enzima telomerasi, queste cellule stesse divengano "immortali", non essendo più soggette al processo di invecchiamento. Questo enzima evita la progressiva riduzione del telomero (la parte finale dei cromosomi), il quale porta all'accorciamento del cromosoma.
Alcuni scienziati dell'Università del Texas, guidati da J. W. Shay hanno
agito sull'enzima telomerasi, riuscendo a ridurre la progressione dell'invecchiamento.
Ma per la genetica c'è quindi ancora molto da aspettare.
Rallentare le lancette dell'orologio biologico è da sempre il sogno dell'uomo
: essere adulto e sentirsi carico di energia, con un sonno profondo e ristoratore
come quello di un bambino, una pelle luminosa e distesa, un ottimo tono muscolare
e dell'umore.
Questo semplice articolo ha lo scopo di fornire indicazioni utili per prolungare
nel tempo le funzioni che caratterizzano l'età giovane, senza avere però
la pretesa di sostituire le indicazioni del proprio medico.
L'invecchiamento precoce è causato solo per un terzo da fattori genetici
e per ben due terzi da fattori esterni : quindi ognuno di noi è causa
per il 70% del proprio invecchiamento!
Uno dei modi per combattere l'invecchiamento precoce è quello di ridurre
il più possibile lo stress ossidativo.
L'importanza dell'integrazione
Purtroppo anche l'adozione del più salutare stile di vita non basta a
volte da solo a tutelare il nostro stato di salute.
Infatti una buona parte della frutta e degli ortaggi, quando non contaminata
da sostanze tossiche, giunge sulla nostra tavola in larga misura sottratta dei
propri principi nutritivi, a causa di piogge acide, della desertificazione dei
terreni, dei processi di conservazione, di manipolazione degli alimenti, etc.
Anche se l'alimentazione fornisse tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno,
spesso questi si trovano dinanzi delle barriere, con una matrice extracellulare
intasata.
In condizioni normali tale matrice forma una struttura tridimensionale, tipo
una spugna che circonda e protegge le singole cellule del nostro corpo, garantendo
il giusto apporto attraverso il sangue, di ossigeno, nutrienti, ormoni, neuromodulatori,
farmaci e un'adeguata rimozione dai tessuti di prodotti di scarto.
Le cellule inoltre potrebbero non essere nelle condizioni più idonee
per utilizzare i nutrienti ingeriti con il cibo, in quanto vittime dello stress
ossidativo.
In questi casi, la semplice alimentazione, pur se corretta, potrebbe non essere
sufficiente a mantenerci nelle ottimali condizioni di salute.
Spesso, se soffriamo di una determinata patologia, non è dovuto a presunti
problemi "neurovegetativi" o a "intolleranze o allergie alimentari"
ma ad una condizione di non corretta alimentazione o integrazione di determinati
nutrienti o ad uno stato di stress ossidativo che è necessario eliminare
in primis!
L'insieme di queste considerazioni suggerisce che in particolari condizioni
di rischio (esposizione ad inquinianti, stress, lavoro o studio, alimentazione
sbilanciata, inadeguato apporto di antiossidanti, esercizio fisico inadeguato,
etc.) possa essere utile l'assunzione, nel contesto di un ambiente il più
possibile sano e di un corretto stile di vita, di integratori.