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LA ROTTURA DELLA SIMBIOSI INTESTINALE

 

La flora del nostro intestino (diciamo autoctona) viene continuamente a contatto con microrganismi ingeriti con il cibo verso cui, una volta che si è pienamente insediata (nel terzo anno di vita), manifesta la propria ostilità, riaffermando il proprio dominio in un territorio colonizzato. La superiorità della flora autoctona, nel proteggere pe proprie fonti di approvigionamento dall'ivasione esterna, dipende inanzitutto dal numero: diversi miliardi per grammo di mucco contro relativamente pochi potenziali patogeni esterni. La flora autoctona quindi è in grado di produrre una seria resistenza alla colonizzazione da parte di specie microbiche esogene. Questa resistenza è pèotenziata dall'attività del sistema immunitario mucosale e sesagnatamente dall'anticorpo principe del mucco dalla IgA secretoria. Questo equilibrio può essere disturbato e, infine, compromesso da una serie di fattori:

- TERAPIE ANTIMICROBICHE. E' di riscontro comune, constatare la comparza di infesioni cosidette opportunistiche in persone con deficit immunitario, anche transitorio, e dopo terapie antibiotiche prolungate. La terapia antimicrobica, infatti, distrugge porzioni di flora batterica intestinale e seleziona ceppi patogeni, rompe un equilibrio microbico, favorendo i patogeni.

- IMMUNODEFICENZE anche transitorie

- INTERVENTI CHIRURGICI che rompono le naturali barriere anatomiche.

- MALNUTRIZIONE

- STRESS fisici o psichici di vario tipo.

fonte: La Saggezza del Secondo Cervello di Francesco Bottaccioli e Antonia Carosella

 

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