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MATRIMONIO/SINGLE SALUTE

Una nuova ricerca fatta dal Sociologo Hui Liu Ph.D. della Michigan State University, ha rivelato che i maschi migliorano la propria condizione di salute se non sono sposati
Un recente articolo riportato su Monitor Of Psychology
I maggiori benefici della vita non coniugata ce l’hanno gli uomini meno delle donne.. Articolo riportato anche dal Journal of Health and Social Behavior, suggerisce questo cambiamento avvenuto in questi anni. I single uomini sono più in salute rispetto ai propri coetanei coniugati. Dal 1973 fino al 2003 e stato portato questo esperimento su 1 milione di soggetti che ha constatato appunto che anche se il coniugato ha una vita splendida con la propria moglie non ha miglioramenti di salute come l’uomo single. Il Dott. Liu dice che una delle cause che il single ha una condizione di salute migliore, sia il fatto che interagisce molto di più con la famiglia e gli amici, cosa che non avviene nella vita di coppia. Dunque si ha una maggior attività sociale non da coniugati e non convivendo. Si osserva che oggi i matrimoni che durano a lungo portano o al divorzio, in molti casi, o alla morte del coniuge, visto che la vita media della donna sembra essere più lunga rispetto a quella dell’uomo. Certamente, tutto questo è ovvio, ma nello studio questi avvenimenti sono perdita di salute, che il single non ha. Questo avviene oggi molto più rispetto a 30 anni fa.


Fonte: Monitor of Psychology


Vorrei portare una appunto a questo studio visto che non sono propriamente d’accordo.

Si dice che il single vive più a lungo, ma non si fa menzione di che tipo di single stiamo parlando. Questa ricerca è stata fatta prendendo come campioni dei single che a livello sociale e a livello economico stanno bene e sottolineo a livello economico; una variante che non è stata presa in considerazione. L’aspetto economico poi è una variante importantissima per quanto riguarda lo sviluppo di malattie degenerative come l’alzheimer. Si è visto che chi ha più possibilità a livello economico, ha anche meno rischi di contrarre questo tipo di malattia, o comunque una percentuale molto inferiore rispetto alla classe povera. Poi teniamo di conto che questa ricerca è stata fatta negli USA, dove la classe media non esiste più da molto tempo, oggi ancor meno, esistono i ricchi e i poveri. I poveri e sto ad indicare chi per miracolo si può permettere l’assistenza sanitaria, non vivono bene, i ricchi, bhè, vi lascio pensare. In Italia la classe media sta scomparendo e quelli che prima potevano essere considerati agiati e con un tenore di vita appunto sopra la media oggi non c’è quasi più. La situazione economica ha molto peso in questo senso. L’unica cosa che posso accettare di questo studio, è che nella vita di coppia possa venir meno l’attività che si aveva prima con famiglia e amici, ma fino ad un certo punto. L’essere umano è un animale sociale, e un single, prima o poi perderà amici e famigliari; gli amici si sposeranno, i famigliari invecchieranno e moriranno e se accanto non dovesse avere una compagna, si prospetteranno anni bui.


Dr. Babbolin Giovanni Ph.D., N.D.

 

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