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UN MICIO EPILETTICO

 

Un micio epilettico e una compressa di melatonina

Sabato, 18 Marzo 2006
Se lo riterrete opportuno e di possibile interesse invio, come ho anche inviato al sito www.medforum.it, queste mie riflessioni e esperienze . Ovviamente ho dovuto firmarlo e sottoscriverlo anche con la esperienza seppur non specifica del ruolo che ho vissuto nel mio lavoro. Grazie in ogni caso per l'attenzione.
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Che gli Animali abbiano una loro anima organica e quindi in maniera sempre umanamente -riduttiva - un principio vitale comune a ogni essere vivente è un postulato filosofico e in parte scientifico nonché frutto dell'osservazione empirica che ognuno di noi amante degli animali puo fare e permette con una mediocre Sicurezza ( non certezza) di poterli definire in maniera sempre umanamente riduttiva "capaci di vita sensitiva e di movimento ". Che poi siano consci della loro fisicità e quindi sappiano anche vedersi senza l'aiuto di uno specchio come hanno sperimentato gli Etologi non è compito mio il dimostrarlo (MENTI SELVAGGE -MARC D. HAUSER Newton e Compton Editori ) . Posso solo dire che vedo ,in ogni essere vivente e per SENSIBILITA ' so farlo ,una vita che vive in maniera profondamente diversa la Sua esistenza non priva di diritti su cui tuttora egoisticamente sorvoliamo e che ci è e ci sarà difficile interpretare , perché ogni comunicazione diretta con l'espressività di questi cervelli a diversi livelli ci è negata .
Ma vengo al mio micio epilettico e a definire in breve quella intrigante fascinosa , misteriosa sostanza che negli anni cinquanta fu' studiata da un Dermatologo Aaron Lerner e che secreta dalla ghiandola pineale ( epifisi ) posta sotto l'ipotalamo (parte del cervello ) al III anteriore del corpo calloso prende il nome di melatonina . Un neuromodulatore che assieme alla serotonina da cui deriva (da due reazioni enzimatiche) ha bisogno per essere prodotta dalla cellula pineale di un aminoacido aromatico essenziale il triptofano ( che è presente nella carne anche dei polli .. sic ricerca Americana in merito al triptofano e sulle "certezze " dei benefici nel cibarsi di carne di tacchino - comparso lo scorso anno su diversi siti scientifici !) che deve essere introdotto con l'alimentazione perché il nostro organismo è incapace allo stato attuale delle conoscenze di sintetizzare da solo .Questa sostanza che seppur abbondantemente studiata (R.J Reiter -W.Pierpaoli -M.Nordio -P.Lissoni et altri ) in un più o meno recente passato non ci ha rivelato ancora tutti i rapporti ti tipo nervoso , biochimico ,genetico,timico,endocrinologico ,biomolecolare e via dicendo che essa ha assieme con la ghiandola pineale e la sottotalamica e più anteriore ipofisi ,con il cervello in ogni suo aspetto .
La secrezione di melatonina ed è doveroso citarlo ( Nordio )avviene anche grazie a un complesso collegamento tra l'occhio e la pineale che partendo dalla retina attraverso l'ipotalamo raggiunge l'epifisi informandola ( grazie alla noradrenalina sostanza presente nelle cellule nervose ) sulla quantità , qualità , durata della luce o del buio .E non è poco per questo "terzo occhio "e sede dell'Anima come disse Cartesio alla meta del XVII secolo !
Non mi soffermerò perché non ne ho facoltà e meriti nel poter tentare scientificamente di descrivere altri aspetti e relazioni conosciute e presupposte su tale affascinante sostanza ma soprattutto sulle misteriose perché oggi ancora poco chiare funzioni dell'Epifisi e della Ipofisi poste -in breve- alla base del cervello Umano e Animale , ma invito chi lo volesse leggere tra i tanti libri non recentissimi ( purtroppo come le pubblicazioni ) un lavoro molto sintetico e facilmente comprensibile a tutti scritto da un Ricercatore Italiano e Endocrinologo Maurizio Nordio che fu' collaboratore negli USA del Prof Russel J.Reiter studioso della ghiandola pineale .Il titolo del libro " Melatonina -La pillola della Giovinezza " anche se a parer mio non proprio azzeccato per la seconda parte spiega semplicemente con chiarezza alcune cose comprensibili a tutti su questa intrigante ghiandola , che assieme alla Ipofisi e per la loro collocazione alla base del cervello ,in futuro forse ci riveleranno legami molto importanti con le comuni patologie , tumori compresi che colpiscono l'uomo di oggi e quello di domani sempre più privo di luce naturale e di ritmi biologici !( Il cielo stellato patrimonio dell'Umanità -Paolo Candy -Traverfactory Editore). E veniamo al mio micio epilettico che da quanto so non è il solo a soffrire di questa patologia (traumatica \congenita ) neurologica e ancora sconosciuta sotto molti aspetti .
E' un' gatto definito e se non mi hanno turlupinato " Norvegese delle Foreste " di colore nero con una macchia bianca in regione toracica anteriore . Nata nel 95 di costituzione longilinea se è un termine che per gli Animali puo' essere usato ( i Veterinari mi scuseranno ). L'ho fatta sterilizzare nel tempo previsto e alcuni mesi dopo averla acquistata la portai in montagna . Li presumo ma non ho certezze in merito , cadde dal terrazzo e ignoro tuttora la dinamica della caduta ( h 6\ 7 metri circa ) e se vi sono stati degli urti intermedi dal secondo piano mentre tentava credo di prendere un'uccellino . La trovammo infatti al rientro da una camminata a terra , vigile , attenta e funzionale e senza segni di alcuna lesione superficiale .Rientrata a casa ebbe la sua prima crisi tonico clonica ( dopo una settimana) con emissione di urina e bava che considerai superficialmente ( www.gondrano.it -Bianconero è andata via ) e senza preoccuparmene troppo ,come capita a chi è preso da ben altri problemi, semplice epilessia comune a quanto mi dissero i " bene informati " nei gatti a pelo nero e tirando una " malora" al negoziante che me la aveva a caro prezzo venduta !
Gli altri animali presenti in casa ( un gatto e due cani ) si abituarono con curiosità mista a un certo ancestrale terrore ( come quello che portò al rogo animali e uomini affetti da patologie magiche e quindi non spiegabili dalla NORMA Religiosa , Politica di allora dal 12 al 16 secolo ) verso questa gatta atipica nella percezione forse del comune senso animale . Passarono gli anni ( più di dieci ) assieme alle crisi che puntualmente ogni 40 giorni circa la colpivano più di notte che di giorno e in prossimità dei cambi di luna come stupidamente -forse-protollammo Noi (compenso amodale ) . Ovviamente non le feci prendere mai anticonvulsivanti preventivi e la gatta visse felice e contenta e meno intontita anche se noi un 'po meno , fino a tre mesi fa !
Verso la fine dello scorso anno dopo aver letto quanto c'era da leggere
1) Sulla Terapia dello scomparso e Onesto Prof Di Bella
2) La Semeiotica Biofisica e Melatonina compresa nei vari libri scritti dal Ricercatore Stagnaro(Ed Travel factory ) .
3) Sulla Melatonina e contro la Melatonina di quanto e purtroppo non recentemente pubblicato in Italia
4) Sui vari siti Medici e su quelli non medici ma attendibili del www -decisi di prendere questo neuromodulatore coniugato ( Adenosina -Glicina ) perché in altro modo inassorbibile assieme al mix di retinoidi secondo quanto in parte stabilito nella MDB che mi era dato conoscere a scopo preventivo per un'indubbio "terreno oncologico " (dagli studi del Ricercatore Stagnaro ) che per il mio vissuto avrei potuto o potrei sviluppare nel mio organismo,ma certo senza la capacità di potermi fare una diagnosi semeiotico-biofisica che me lo potrebbe confermare con i fatti e non con i presupposti ,seppur avvalorati dalla mia esperienza di medico .
Da tre mesi mezza cp di Melatonina coniugata ho avuto il coraggio di somministrarla senza l'espressione di una Sua libera scelta consapevole (sic) alla mia gatta - in prossimità -del periodo di crisi e in questi mesi non ha avuto nessuna manifestazione epilettica vivendo la sua vita con la stessa ritmicità propria e per fortuna non solo ai gatti! Che sia stata la melatonina ?
Certo un follow up brevissimo e inconsistente su un unico caso che non vuol dire nulla se non per il singolo individuo che ha beneficiato di tre mesi di assenza di queste stressanti manifestazioni ! Ma perché no ?! Potrebbe essere oggetto di una ampia sperimentazione innocua su tutti i mici affetti da questa non meno importante patologia di cui si sa ancora troppo poco . Ordine dei Veterinari permettendo !
Devo aggiungere per amore della verità (rara) che il gatto dopo tre mesi dalla prima limitata somministrazione di melatonina coniugata ( mezza cp ) ebbe una breve crisi rispetto alla durata di quelle precedenti che definirei nelle sue manifestazioni come le altre ma non sono un Neurologo "bilaterale simmetrica tonico clonica - senza emissione di urina (puo essere che la vescica fosse vuota ! ) .
Mi chiesi allora un'po deluso verso l'effetto sperato di questa sostanza che continuo a definire affascinante se quella mezza compressa non somministrata ogni gg e alla sera potrebbe aver inficiato il risultato che mi sarei potuto illusoriamente aspettare?
Avrei dovuto chiederlo al Prof Anton Tay endocrinologo di Città del Messico che somministrò per trenta giorni a sei pazienti che soffrivano di eplissia ( quale ? ) intrattabile 2000 mg di melatonina aggiunta ai normali anticonvulsivanti ! Ne risultò una riduzione della frequenza degli attacchi ma per il mix e …… senza ? (Anton -Tay F " Melatonin effects on brain function "Adv BiochemPsychopharmacol 11:315-24-1974 da Ray Sahelian -Melatonina -Ed tecniche nuove
O chiederlo al Prof D. Golombek et al dell'Università di Buenos Aires in Argentina che somministrando l'equivalente per l'uomo di 3000mg di melatonina ( pura -96%?) riduceva il numero degli attacchi convulsivi indotti (purtroppo )sui criceti -non epilettici ( sic ) dal 3-MP convulsivante ? Golombek D. et al "time dependent anticonvulsivant activity of melatonin in hamsters , EUR J .Pharmacol 210:253-8,1992 da Ray Sahelian -Melatonina -Ed tecniche nuove .
O chiederlo al Prof Schapel et al -Queen Elisabeth Hospital -Australia che nel 95 - come riporta il Dottor R.Sahelian sulla Sua pubblicazione -Melatonina - scrisse sulla specializzata - Epilepsia- la seguente riflessione " La melatonina potrà avere un ruolo in futuro consentendo un 'approccio più fisiologico al trattamento dei soggetti epilettici " ?
Ma senza chiederlo a nessuno se- su Med Line di oggi (2005-06) et al - continueranno a non esserci lavori recentissimi(2005 -2006) sul ruolo della melatonina in animali epilettici continueremo a non conoscere questa patologia spesso scatenata almeno nel mio gatto da input esterni ( luci -stress termici e non -rumori ) e quindi soprattutto la reale funzione del sensibilissimo " terzo occhio " epifisario e dei suoi sconosciuti neuromodulatori ( serotonina -noradrenalina-melatonina etc ) che potrebbero esserci molto utili perché naturali in un prossimo futuro .
Nel frattempo alla mia gatta non darò come mai ho dato gli anticonvulsivanti (rimedio innaturale) a scopo preventivo che un buon Veterinario a Suo tempo mi consiglio' perché sono convinto che tra lasciar esprimere sintomatologicamente l'espressione fuori norma e quindi potenzialmente significativa di un substrato patologico di questo " singolo essere vivente "e la somministrazione di melatonina vi sia un punto in comune tra gli innumerevoli ipotizzabili , la stessa origine naturale anche perché quel che per Noi puo ' sembrare patologia potrebbe non esserlo per Madre Natura .
Per chiudere queste mie semplici non certo scientificamente esaustive considerazioni ( non certezze perché sono convinto che in medicina non ve ne sono - cit \ single patient base medicine -Stagnaro e Neri -Ed Travel Factory ) e per la cronaca dopo aver fatto trascorrere altri tre mesi dall'ultimo ( fine dicembre 2005) breve episodio di attacco epilettico sovracitato coperto dalla melatonina e avendo aumentato alla gatta la dose di melatonina coniugata a 1 cp in un'unica somministrazione settimanale ( sabato ) devo dire che non ha fino a oggi(18.3.2006) avuto alcun " attacco " rispetto agli" attacchi " mensili che hanno accompagnato la sua vita da dieci anni ! E non è poco nella sua evidenza empirica.
La decisione di oggi (18.3,2006) di affidare al www e siti ospitanti quanto ho scritto senza polemiche , interessi , o quant'altro e nonostante il breve tempo intercorso e asintomatico dall'ultimo breve attacco dopo la somministrazione di melatonina coniugata , sta nel fatto che spero quanto detto potrà essere d'aiuto a tutti i gatti e amici Animali a cui vengono somministrati anticonvulsivanti e tranquillanti a mio avviso ( sono un medico e non un veterinario ed è giusto lo ripeta) poco naturali e talvolta con tanti effetti collaterali ( come talvolta accade a Noi Umani ) che una semplice cp di melatonina coniugata e naturale non puo' dare (vedi controindicazioni per chi ha certezze in merito il parere dell' ISS et al ) .


Domenico de Giacomi
iscritto ordine dei medici 4632

 

 

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