|
www.medicinetradizionali.com Gruppo di Lavoro per la Divulgazione delle Discipline Olistiche sul Territorio |
|
Home Page - Contatti - La libreria - Cerca nel sito - Eventi |
MUCCA PAZZA
Il 21 marzo 2007 il NewYork Times pubblicò un pezzo dal
titolo: "L'Alzheimer è aumentato del 10% in 5 anni". Inizia
così: "Più di cinque milioni di americani sono affetti da
Alzheimer, il 10% in più rispetto a 5 anni fa, una cifra che si stima
triplicata entro il 2050". Pare che il morbo di Alzheimer affligga il 13%
delle persone oltre i 65 anni e il 42% degli over 85. L'articolo aggiungeva
che "il dato sorprendente è che 200.000 su 500.000 persone sotto
i 65 anni manifestano già forme iniziali di demenza, compresa una rara
forma di Alzheimer che colpisce le persone dai 30 ai 50 anni". Il Times
aggiunge: "Aldilà dell'insorgenza della malattia in giovane età,
il fattore di rischio principale per l'Alzheimer rimane l'età".
Ebbene, caro lettore, c'è un fattore di rischio che se ne sta nascosto
e ignorato da tutti, dai giornali e dai media in generale. Ed è la mucca
pazza. L'encefalopatia bovina spongiforme (BSE) si è guadagnata il modesto
epiteto di "morbo della mucca pazza" a fronte dei sintomi presentati
dal bestiame infetto, fra cui il barcollare, i tremori, gli spasmi muscolari
involontari, la mancanza di controllo, l'ipersensibilità dell'udito e
del tatto e altri sintomi di apparente follia. Come la BSE, anche il morbo di
Creutzfeldt-Jakob (CJD) è trasmissibile, un'encefalopatia dall' incubazione
prolungata: risucchia parti del cervello della vittima, che diviene simile a
una spugna. Il CJD, tuttavia, è la versione umana e include una nuova
variante del CJD, collegata alla BSE del bestiame inglese. "Negli esseri
umani", dice l'autore ambientalista Peter Montague, "il morbo della
BSE è chiamata "nuova variante del morbo di Creutzfeld-Jacob"
o CJD in forma abbreviata. Presenta sintomi differenti, effetti di disintegrazione
diversa sul cervello, e colpisce le perosne giovani, anche i teenagers. Fra
il 1995 e l'inizio del 1998 sono morte almeno 23 persone di CJD in Gran Bretagna
e almeno una in Francia, la più anziana aveva 42 anni e 15 la più
giovane". (Il Times è inoltre sorpreso dell'aumento progressivo
della demenza in individui giovani). "CJD priva le vittime di lucidità,
controllo e vita durante un periodo da sei mesi a tre anni a partire dai primi
sintomi, che possono impiegare dai 10 ai 40 anni per manifestarsi", scrive
il giornalista Gabe Kirchheimer. Secondo il vincitore del premio Nobel Stanley
B. Prusiner, le malattie neurodegenerative di uomini ed animali (come la BSE
e CJD) si presume siano causate da proteine infette chiamate "prioni".
Forse ciò che risulta più allarmante da questa ipotesi è
che, a differenza di virus e batteri, i prioni rimangono infetti anche dopo
una cottura a 680°F per oltre un'ora (abbastanza per sciogliere il piombo),
dopo essere stati bombardati con le radiazioni, immersi in formaldeide,varechina
e acqua bollente. "La CJD è mortale al 100%", aggiunge Kirchheimer.
" Non c'è cura o rimedio. Dato che nessun test del sangue può
indicare la sua presenza. La CJD è stata definitivamente diagnosticata
solo tramite la biopsia del
cervello". Gli studi riportati da Kirchheimer dicono che è probabile
che "decine o addirittura centinaia di persone stiano morendo in questo
momento a causa di CJD non diagnosticata." I dati raccolti dal governo
stimano all'incirca dai 200 ai 300 i casi di CJD che sono stati diagnosticati
negli Stati Uniti. Prima di rassicurarsi con questi dati, ricordiamoci di John
Stauber e Sheldon Rampton. Gli autori di "Mad cow Usa" hanno appreso
che mentre a circa quattro milioni di Americani (all'epoca) sia stato diagnosticato
l'Alzheimer, le autopsie hanno rivelato che circa un 25% di presunte morti da
Alzheimer erano invece causate da altre forme di demenza. L'1% di queste morti
non diagnosticate è stato ultimamente attribuito al CJD. Se l'1% degli
attuali 5 milioni di americani con l'Alzheimer in realtà sono affetti
da CJD (o nvCJD), l'intera stima nazionale aumenta drammaticamente dai 200 ai
50.000 casi. "Sarebbe piuttosto urgente studiare e mettere a punto delle
ricerche per rispondere a domande importanti ovvero da quale demenza siano affette
le persone, e in che quantità, ma che io sappia nessuno della comunità
scientifica, sanitaria e medica lo ha proposto", spiega Sta'uber. "Specialmente
ora che abbiamo riscontrato il morbo della mucca pazza negli Stati Uniti, insieme
alla capra pazza, alce pazza e il morbo della pecora pazza, dovremmo promuovere
ricerche in tutto il paese per cercare casi di CJD fra le persone. Dovremmo
sottoporre le persone a un test per la CJD che possa essere studiato con molta
attenzione in tutto il paese". Gli americani sono al sicuro dalla variante
sugli umani del morbo della mucca pazza? In Francia, una nazione con soli 5.7
milioni di mucche, 20.000 sono controllate ogni settimana e nel 2000, 153 sono
risultate infette. Sui 40 milioni di capi di bestiame USA uccisi all'anno, solo
1000 circa sono sottoposti a un test. Kirchheimer conclude: "L'aumento
del numero delle vittime della "nuova variante" del CJD, per la maggior
parte persone giovani che hanno contratto il morbo al cervello da carne infetta,
è un tetro presagio di un futuro incerto".
Fonte: comedonchisciotte