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Protocollo “Terapia NACCI”
La Minaccia OGM sui Modelli Alimentari di accompagnamento alla Terapia Immunitaria e Disintossicante
Avvertenze:
la terapia qui descritta dev’essere sempre “personalizzata”
in base al tipo di tumore, sua stadiazione, eventuali complicanze, e soprattutto
dev’essere costruita su misura del paziente stesso, rendendo sostanzialmente
impossibile eseguire terapie simili fra due pazienti.
In tutti i casi, il paziente dev’essere visitato dal medico e seguito
costantemente, in ambulatorio o a domicilio, causa le frequenti modifiche da
apportare alla terapia (mutazione del tempo balsamico delle piante, modificazioni
del quadro clinico del paziente, etc…).
E’ ritenuto necessario l’aiuto di uno “Speziale” per
la preparazione delle tisane (oltre 1.500 previste).
E’ spesso necessario, in caso d’inabilità del paziente, l’aiuto
di un Fisioterapista e di un Infermiere professionale.
Di qui l’impossibilità di curare a distanza, in maniera efficace
e sicura, i pazienti, se non premettendo fin dall’inizio la notevole precarietà
d’informazioni ottenibili via telefono o via E-MAIL che rendono impossibile
la formulazione di un quadro oggettivo della reale condizione del paziente,
con tutti i rischi derivanti per il proseguimento della terapia stessa, terapia
che necessariamente andrà comunque incontro ai normali cambiamenti d’impostazione
nel corso del tempo, e quindi anche al rischio di errori da parte del medico
stesso, se non adeguatamente presente nei tempi e nei modi ritenuti più
opportuni.
Qui di seguito sono riportate:
1) Protocollo di base
2) Cibi vietati
3) Cibi consentiti e necessari
4) Schema Protocollo Dott. Giuseppe Nacci
5) Analisi del sangue, da fare ogni mese, o anche meno, per verificare la riduzione o meno delle masse tumorali in base alla terapia qui definita (per maggiori approfondimenti, vedi cap.1 del sito: www.lecurenaturali.com .
6) Consenso informato
1. Indicazioni di massima del Protocollo di base della “Terapia Nacci”
Assumere liberamente, durante tutta la giornata, 15-20 bicchieri
grandi di succhi di frutta, di verdura, di spezie e di ortaggi (possibilmente
di Agricoltura Biologica), frullati e/o centrifugati, evitando cibo solido.
Durante la mattina è preferibile bere la frutta fresca intera; nel pomeriggio
e alla sera soltanto verdure fresche di ogni genere e tipo. Importante l’associazione
anche con Aloe arborescens, Prunus species (vit. B17), Allium sativus, Allium
cepa (in particolare: “Cipolle Rosse di Tropea”), Opuntia ficus
indica, Actinidia sinensis, Citrus species (arance, limoni, pompelmi, mandarini,
cedri, bergamotto), Daucus carota e gingidium, tutte le Brassicaceee, Echinacea
pallida aut rotundifolia aut angustifolia, Borrago officinalis (Borrana ) e/o
Oenothera biennis (Enotera), Olio di semi di Linum usatissimum (Lino), Uncaria
tomentosa (Unghia di Gatto), Calendula officinalis, Salvia officinalis, Tymus
vulgaris, Malva officinalis, Artemisia dracunculus, Melissa officinalis, Origanum
vulgare, Rosmarinus officinalis, Zingiber officinalis, Coclearia armoracia,
Eugenia caryophyllata, Cinnamomum zeylanicum, Majorana hortensis, Capsicum species,
Nigella sativa, Curcuma species, Hypericum perforatum, Morinda citrifolia (Noni),
Equisetum arvense (Equiseto), Hesperis matronalis, vitamina C naturale ad alto
dosaggio, Camellia sinensis (the verde), gambi di Ananas sativus o Carica papaia.
Su decisione medica specifica per il singolo caso clinico, iniziare fin dall’inizio con almeno 5-7 prodotti fitoterapici al giorno ricavati dalle circa 1.500 formulazioni varie di tisane per Fito-Terapia (dati riservati), basate sull’utilizzo di circa 800 piante medicinali di tutto il mondo, piante necessariamente acquistate da centri di Agricoltura Biologica oppure, in seconda istanza, dall’utilizzo di estratti fluidi commerciali (con o senza associazione di gemmo-derivati e/o di olii essenziali) o, in terza istanza, da perle in gelatina o, in quarta istanza, da capsule): tutti ottenuti secondo tecniche moderne da Aziende fito-farmaceutiche e i cui prodotti siano ritenuti, a giudizio del medico, di sufficiente garanzia per gli scopi descritti nel presente lavoro.
AVVERTENZE
E’ tassativamente sconsigliato l’uso di prodotti erboristici venduti sotto forma di capsule, tavolette, compresse, pastiglie, o comunque presentando i principi attivi fito-terapici secchi, da soli o mischiati a materiale inerte o potenzialmente tossico (zuccheri), o comunque inadatto per gli scopi descritti dal presente lavoro. E’ assolutamente sconsigliato acquistare qualsiasi prodotto erboristico contenuto in contenitori di plastica anziché in confezioni di vetro scuro.
Iniziare ad assumere alcuni cucchiai grandi di Aloe arborescens mista a miele biologico, secondo formulazione di Padre Zago e, a giudizio del medico, fino a stabilizzarsi intorno ai 15-20 cucchiai grandi giornalieri di Aloe.
Risulta necessaria la disponibilità di un orto, o comunque di un fruttivendolo di fiducia che dia Prodotti biologici, o comunque di buona qualità.
Bisogna incrementare l'assunzione di vitamina C naturale (Rosa canina, succhi di Limone, di Kiwi, Arancio, frutta varia) fino ad almeno 3-5 grammi al giorno di vitamina.
La terapia anti-neoplastica dev'essere impostata sulla seguente TRIADE curativa
1) Impiego di piante ad uso medico (Aloe arborescens in primis)
2 Dieta anti-cancro
3 Attività fisica continuativa, allo scopo di non depauperare l'organismo
stesso del paziente dalle proprie proteine muscolari, essendo le cellule tumorali
"affamate" dalla Dieta impostata, con quindi ricerca da parte del
sistema metabolico dell'organismo dei seguenti tessuti organici a scopo alimentare
endogeno:
a) tessuto muscolare stesso del paziente
b) tessuto adiposo e di riserva
c) tessuto neoplastico stesso (osservazione personale dell'autore del presente
lavoro).
In base ad osservazioni personali, l'effettiva guarigione dal
tumore, anche se molto esteso, potrebbe dipendere da:
Attività fisica al 50%
Dieta anti-cancro al 30%
Piante medicinali al 20%
Le PERSONE assolutamente NECESSARIE per aiutare il paziente nella terapia sono
6:
1) Un medico per: variazioni al protocollo di terapia, compilazione
di ricette di erbe particolari, richieste di esami del sangue, fisio-kinesiterapie
domiciliari, esami clinici a domicilio, etc… )
2) Un familiare per la preparazione giornaliera dei centrifugati (un bicchiere
almeno ogni 1-2 ore)
3) Un negoziante di ortofrutta per la reperibilità giornaliera di almeno
5-7 piante fra quelle indicate più avanti.
4) Un farmacista o un erborista per la preparazione galenica di erbe secondo
ricetta medica
5) Esperto di Fisiokinesi terapia.
6) Infermiere professionale per eventuali incombenze non altrimenti risolvibili
dai familiari.
In particolare:
Uno o più familiari devono essere addetti alla preparazione (idealmente
OGNI ORA) di un bicchiere di frutta, verdura o di ortaggi centrifugati da servire
subito al paziente; dopo un’ora, qualsiasi prodotto centrifugato non serve
più, anche se conservato in frigorifero.
In particolare, tale familiare si deve dedicare alla preparazione giornaliera
del centrifugato di Aloe arborescens, secondo la ricetta di Padre Zago, con
l’avvertenza, se possibile, di preparare quantità di Aloe arborescens
appena sufficienti per 1 o 2 giorni, in maniera da non avere quantità
troppo alte di Aloe arborescens già centrifugata da dover poi lasciare
per più di 2-3 giorni in frigorifero.
Idealmente, l’Aloe arborescens dovrebbe essere preparato mezz’ora
prima di colazione, mezz’ora prima di pranzo, e mezz’ora prima di
cena.
Il Negoziante di ortofrutta di fiducia, dev’essere in grado di fornire, ogni giorno, cibo fresco, di stagione, e prodotto mediante sistemi di Agricoltura Biologica.
Il Farmacista o l’Erborista dovrebbero essere capaci
di riconoscere le erbe mediche menzionate in elenco allo scopo di consentire
ai familiari del paziente di fare “decotti” o “infusi”;
importante la presenza del farmacista per l’esecuzione anche di preparazioni
“galeniche” di erbe, in base a ricetta medica.
Nota 1: “decotto” = erbe messe in acqua fredda. Si fa bollire e
si lascia bollire per diversi minuti (in genere dai 10 ai 30 minuti.
Nota 2: “Infuso“ = the di erbe mediche preparato immergendo per
alcuni minuti (in genere 3-10 minuti), in acqua bollente, ma a fuoco spento,
le erbe curative.
Il Fisioterapista è spesso necessario, in caso d’inabilità
del paziente, per far fare al paziente della ginnastica, soprattutto in previsione
di una risposta immunitaria tale da bloccare a letto il paziente.
La situazione potrebbe infatti diventare critica a causa del rischio di depauperamento
delle masse muscolari del paziente stesso, in assenza di TENS e di fisiokinesiterapia
domiciliare.
Le TENS possono indurre fenomeni di epilessia nel paziente, ed episodi di epilessia
possono già essere frequenti in pazienti con risposta immunitaria in
atto. Di qui il rischio di facilitare l’insorgenza di tali episodi.
L’infermiere/a professionale è necessario/a in
caso di periodi particolari in cui la risposta immunitaria o altre cause di
infiammazioni, siano tali da bloccare a letto il paziente al punto tale da non
consentirgli di alzarsi dal letto, nonostante le preventive cure di fisiokinesi
terapia.
La situazione diventa particolarmente critica poiché vi è il reale
rischio di depauperamento delle masse muscolari del paziente stesso, con alimentazione
indotta del tumore stesso.
Le cure infermieristiche a letto del pazienti diventano critiche, poiché
il paziente deve essere in grado di non perdere massa muscolare e di condurre
comunque il periodo forzato a letto nelle migliori condizioni igieniche possibili,
data la sua impossibilità ad alzarsi.
Nota: il depauperamento muscolare può anche avvenire a seguito di una
risposta immunitaria al tumore troppo forte, con grave quadro di anemia (quadro
simile ma diverso dal classico quadro cachettico indotto dalla crescita tumorale,
caratterizzato da algie non controllabili in alcun modo).
Regole generali:
1) il paziente si dovrà sempre sforzare di camminare molto nel corso
della giornata.
Nota: può anche essere utile l’impiego di stimolatori elettrici
TENS per tenere attiva la muscolatura delle gambe, delle cosce, dei glutei e
delle braccia, in caso soprattutto di incidenti o di inabilità temporanea
a camminare, della durata superiore a 3-4 giorni, tempo limite oltre il quale
può già instaurarsi, in pazienti affetti da Cancro, un deperimento
organico improvviso con graduale e irreversibile perdita di massa muscolare
generalizzata (caratteristico è il classico odore dei cachettici da cancro).
2) il paziente deve nutrirsi di continuo con frutta, verdura, spezie e otraggi
possibilmente crudi. Gli ortaggi dovrebbero essere mangiati sempre da soli (sempre
senza Miele), altrimenti possono essere indigesti. Anche di notte, se il paziente
ha fame, o se si sveglia, può mangiare verdure o frutta (frullati o centrifugati).
Nota 3: per “vegetali” s’intendono : Frutta, Verdure, Spezie
e Ortaggi. Data la difficoltà a digerirli, soprattutto se crudi, è
consigliabile optare fra i seguenti sistemi:
verdura, frutta, o ortaggi cotti (le vitamine vengono però perse in gran
parte).
verdure, frutta o ortaggi cotti in zuppe e/o minestre, con abbondante aggiunta
di Spezie.
verdure, frutta, o ortaggi tagliati crudi fini con abbondante aggiunta di Spezie.
verdure, frutta, o ortaggi crudi frullati con Miele o Melata di bosco (e Spezie).
verdure, frutta, o ortaggi crudi centrifugati, bevendone soltanto i succhi.
Nota: i succhi fatti in casa sono da preferirsi, poiché sono liquidi e quindi meno dispendiosi da essere digeriti da parte della paziente.
Idealmente, nei primi mesi di cura bisognerebbe nutrirsi soltanto
di succhi fatti in casa di :
frutta fresca, oppure ortaggi, oppure verdure (gli ortaggi possono essere indigesti
se assunti assieme alle verdure e, soprattutto, alla frutta).
Questi succhi possono essere inframmezzati con dei piccoli infusi (The) o decotti di erbe particolari (erbe che comunque devono far parte anche dei succhi).
LO SCHEMA-BASE di terapia è il seguente:
Ogni tre/quarti d’ora (massimo 1-2 ore): 1 bicchiere
grande di succo concentrato di frutta, oppure di verdure oppure di ortaggi,
per un totale di 10-15 bicchieri giornalieri.
Questi succhi devono essere rigorosamente :
-FRESCHI (appena frullati o centrifugati)
-di origine biologica (Agricoltura Biologica)
-di stagione.
ALTRE COMPONENTI DELLA “TERAPIA NACCI”
Esistono altre componenti, tutte di origine naturale, che servono
a potenziare l’azione della terapia: olio di semi di Lino (Omega 3), olio
di semi di Zucca (Omega 3),Gambo di Ananas, vitamina C naturale concentrata,
Argilla verde superventilata.
Sotto controllo medico, data la loro pericolosità, alcuni semini amari
al giorno, (intervallati da periodi di NON assunzione) di Mandorle amare e/o
di Albicocca, e/o Susino, e/o Prugna e/o Ciliegia e/o Pesca, per via della vitamina
B17
Zuppa di Ippocrate
Preparata come alimento base per i malati affetti da patologie
degenerative, questa zuppa speciale (inventata da Ippocrate) doveva essere mangiata
sia a pranzo che a cena. Per il Dott. Gerson la zuppa di Ippocrate aveva un
ruolo fondamentale nella dieta perchè stimola la purificazione dei reni,
mentre la Terapia ha come obietivo principale quello di disintossicare il fegato.
Inoltre una volta che i pazienti si sono abituati a mangiare insipido (di solito
dopo 2-3 settimane), la zuppa speciale è un modo gustoso per cominciare
i pasti. Per preparare la zuppa speciale di Ippocrate le verdure devono essere
lavate accuratamente e non pelate, tagliate a cubetti, coperte con acqua e cotte
per due ore. Poi le verdure cotte vengono passate con il passaverdura per eliminare
le fibre e le bucce. Alla fine di questo procedimento otterrete una zuppa densa
e cremosa. Fate raffreddare prima di mettere nel frigorifero. Preparatene abbastanza
per due giorni perchè se conservata più al lungo tende a perdere
il suo valore nutrizionale.
Le quantità di verdure da usare sono le seguenti:
1 sedano rapa medio; se non è la stagione sostituire con 3-4 coste di
sedano;
un pò di prezzemolo;
700 g circa di pomodori (o di più durante l'estate);
2 cipolle rosse di Tropea;
1 pastinaca media (quando disponibile);
2 porri piccoli;
alcuni spicchi di aglio;
SU DECISIONE MEDICA :100-450 g di patate (introdotte da Gerson).
NON O.G.M. (grave pericolo).
Fino a quando il malato non si è abituato a mangiare senza sale, è
possibile aggiungere un pò di brio alle verdure, alle insalate e anche
a questa zuppa utilizzando un pò di aglio spremuto come condimento. L'aglio
è un alimento sano e può essere usato a piacere.
bietole in insalata: mescolare l’olio di semi di lino, la buccia di limone, il basilico e il timo e lasciare riposare per circa un’ora. scottare le bietole in acqua leggermente salata e raffreddare. aggiungere poi lattuga e cipollino condendoli con la salsina.
brodo vegetale: patata (cotta molto in modo che si spappoli), carota, sedano,
cipolla, olio
caponata: tagliare a pezzetti tutte le verdure possibili ma senza legumi (cipolla,
peperoni, zucchine, cavolfiore, biete, aglio, ecc.) aggiungere olio di semi
di lino e mettere in forno per almeno un’ora ad alta temperatura mescolando
di tanto in tanto
cipolla infornata: mettere delle cipolle rosse di tropea in forno per un’ora. all’ultimo far aumentare il calore. eliminare la parte bruciacchiata, si tagliano a fette e si condiscono con olio di semi di lino, origano, e una spruzzatina di aceto.
cipolle ripiene: scottare le cipolle in acqua bollente. aprirle
a
meta’ e asportare l’interno. mettere il farro gia’ cotto con
l’aglio
tritato, il prezzemolo e riempire le cipolle. mettere in
forno per 30 minuti.
insalata di carciofi alla menta: affettare sottili 4 carciofi da mangiare crudi e bagnarli con succo di limone affinche’ non anneriscano; quindi aggiungere lattuga tagliata a striscioline, un mazzetto di crescione, qualche foglia di menta fresca.
insalata di carote alla menta: tagliare le carote a rondelle e fatele stufare con poca acqua e olio di semi di lino; a fine cottura aggiungete un cucchiaio di miele, qualche foglia di menta, e qualche goccia di aceto balsamico.
insalata di carote, lattuga, ravanelli, cipollotto, sedano e cetrioli: le carote tagliate a fiammiferi e il resto a pezzettini. mettere poco aceto. lasciare riposare per 1 ora mettendo le verdure tra due piatti con un peso sopra ed eliminando il liquido in eccesso.. si aggiunge l’insalata e la buccia di limone (bio).
insalata di farro: sedano, carote, cipolle, ravanelli, finocchio a crudo con
pepe o peperoncino, e farro (gia’ cotto).
insalata estiva di farro: cuocere a parte il farro; scottare in una padella
e in poco olio di semi di lino zucchine e carote grattuggiati (che si possono
aggiungere anche crudi), un cipollotto, due spicchi d’aglio sale e peperoncino
(facoltativo). una volta cotti, unite il farro e mescolate, lasciando in pentola
a amalgamare il tutto per un po’. varianti: il farro verde e’ ottimo
per questa ricetta.
maionese bio: olio di oliva extravergine), paprika dolce (o senape), sale, limone, aceto di mele, acqua, un cucchiaino di fruttosio; aggiungere a piacere aglio tritato, paprika, curcuma, basilico, capperi, prezzomolo, rucola. mettere tutto in un frullatore ad immersione.
pane azimo: farina, acqua, sale, olio,. fare una pasta molle per fare schiacciatine,
piu’ compatta per fare una pagnotta. le schiacciate cospargerle con un
po’ d’olio e sale. mettere in una teglia cosparsa di farina e infornare
in forno ben caldo per 20/30’
ricetta base per il farro: dopo averlo lavato, cuocerlo nella proporzione di 1:3 con un cucchiaino di sale marino; impiega 1 ora in pentola a pressione e 1 ora e 1/2 in quella normale; lasciare riposare 10’ prima di servire. il farro verde cuoce piu’ in fretta: proporzione 1:2 per circa 30-40’.
salsa all’aglio: pestare una testa d’aglio, aggiungere sale e mescolando
aggiungere poco a poco olio di oliva e succo di limone.
Piante anti-cancro italiane
ELENCO DI DECOTTI E INFUSI OTTENUTI DA PIANTE ITALIANE ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA
Di queste piante, vi sono almeno 4 con componenti fito-terapiche, come l'Emodina, simili a quelle dell'Aloe: Rhamnus frangula o Frangula alnus (239), Rhamnus sagrada e purshiana, Rheum palmatum o officinale, Cassia angustifolia (613). Queste piante, secondo l'autore del presente lavoro, dovrebbero essere integrate nella Dieta del paziente (appena raccolte dall'orto, da mangiare crude dopo averle ben lavate).
Le Artemisie
Quasi tutte le Artemisie contengono il Tuione, sostanza tossica, ma volatile.
In particolare esso è contenuto nell’Artemisia absinthium (Assenzio),
nell’Artemisia pontica ma anche in piante diverse: Salvia officinalis,
Thuja occidentalis e Tanacetum vulgare. Di qui la necessità di dare la
Salvia officinalis solo come infuso, e, sostanzialmente, di non impiegare la
Tuja occidentalis e il Tanacetum vulgare a meno che il medico curante non lo
ritenga necessario.
Le Artemisie sono comunque utili soprattutto per l’Artemisina: in Cina
un cane, immobilizzato da un tumore, è risultato guarito in cinque giorni
con infusi di Artemisina. Da sperimentazione in laboratorio si è notato
che l'Artemisina è riuscita in sedici ore a riconoscere ed eliminare
tutte le cellule neoplastiche di un tipo di tumore al seno non trattabile con
le radiazioni, risparmiando le cellule mammarie sane. L'Artemisina diventa attiva
sulle cellule solo quando queste contengono molto ferro; Le cellule cancerose
presentano normalmente livelli di ferro più alti del normale, per permettere
le continue replicazioni del Dna, e un numero di recettori per il metallo 15
volte superiore a quello delle cellule sane. Nota: l'Artemisina è stata
usata anche contro la malaria e si è visto che non ha effetti collaterali
(723).
Viscum album
In merito al Viscum album (Iscadorâ, Isorelâ, Viscum Abnobaâ,
Iscucinâ, Helixorâ, Eurixorâ), di cui cominciano ad essere
riportati lavori bibliografici di un certo interesse (48, 49, 116, 152, 153,
252, 271,498), si segnala anche, come semplice osservazione personale dell'autore,
il caso di una paziente anziana con tumore polmonare bilaterale in versamento
pleurico, andata in remissione completa in 4 mesi in base ad iniezioni sottocutanee
di tale composto, in assenza assoluta di CH.T. e /o Radio-Terapia e/o Chirurgia
(dati riservati). Da altri dati di letteratura, si riporta che dopo 24 ore dalla
somministrazione, in genere, c'è un aumento di numero e di attività
dei Natural Killer (152), ed aumentano anche le Interleukine, il Fattore di
Necrosi tumorale e l'attività dei macrofagi (271).
Nota: il Viscum album può provocare ipotensione ortostatica e spiccata
bradicardia; non può essere usato in pazienti portatori di gravi bradicardie
o di blocchi seno-atriali o atrio-ventricolari di branca.
Asparagus racemosus
L'estratto alcolico delle foglie di Asparagus racemosus ha dimostrato di possedere
effetto anti-tumorale in vitro nei confronti del carcinoma epidermale umano
e del carcinoma del rinofaringe.
Non è ancora chiaro se su base immuno-stimolante o se su induzione apoptotica
o pseudo-apoptotica. Inibisce anche la crescita dell'Entamoeba histolytica.
Da notare comunque che può causare effetto ipotensivo. L'estratto di
radice (anti-diarroico) determina invece un incremento nella gittata e nella
frequenza cardiaca anche a basse dosi. Non mangiare mai asparagi crudi.
Semi di Linum usatissimum (Lino o Linosa): contengono Lignani, che sembrerebbero efficaci su diversi tumori, e soprattutto per cancro della mammella. Modalità di assunzione, salvo parere medico contrario: 1 cucchiaino di Semi al giorno, e olio di Semi di Lino aggiunto a Insalate o a fine cottura a minestre e altri piatti. Nota: utilizzare semi freschi.
Hypericum perforatum [Hypericaceae] (Iperico, Erba di San Giovanni, Mille Buchi): contiene Ipericina (724), che è stata indicata anche per il tumore del cervello, tenuto anche conto della sua capacità immuno-stimolante. Induce Apoptosi sull'Eritro-leucemia e forse anche su altri tumori; tradizionalmente usato come anti-depressivo, senza effetti collaterali noti; in valutazione il suo Miele. Viceversa è pericoloso il suo impiego associato a Fenobarbitale (Luminaleâ, Gardenaleâ)
Capsella bursa pastoris [Cruciferae]: composti emostatici e antimetrorragici e ossitocici. Attività anti-neoplastica con meccanismo non chiaro.
Corteccia giovane di Cinnamomum zeylanicum (Cannella, Cannella bella, cannella di Cylon, o del Madagascar): salvo parere medico contrario, da assumere ogni giorno.
Foglie e radici di Taraxacum officinale (Dente di Leone, Cicoria matta, Soffione, Pisciacane): salvo parere medico contrario, da mangiare ogni giorno crudo in insalata, per non perdere gran parte dei suoi principi attivi.
Fusti con fiori e foglie di Thymus vulgaris (Pepolina, Timo dei Giardini): salvo parere medico contrario, da assumere ogni giorno.
Sommità fiorite di Thymus serpillum (Timo serpillo, Erba soltorella, Timo cedrato): dosi elevate possono provocare nausea, vomito, bradicardia, astenia, bradipnea e ipotermia (reversibili alla sospensione del fito-farmaco).
Rametti con foglie e sommità fiorite di Rosmarinus officinalis: da assumere ogni giorno, salvo parere medico contrario.
Stimmi del fiore di Crocus sativus (Zafferano): sembrerebbero dimostrare azione anti-tumorale.
Semi di Coriandrum sativum (Coriandolo, Erba Cimice): non nota la quantità terapeutica (sospettata Apoptosi); ciò è particolarmente grave poiché la pianta è tossica (tranne i semi). In ogni caso può presentare controindicazioni per patologie renali.
Decotto da scorza di radice di Berberis vulgaris (Crespino): preparazione con circa 30 grammi messi in 1 litro d'acqua, facendo poi bollire per 10 minuti. Assumere almeno 3 tazze al giorno, salvo parere medico contrario.
Curcuma longa o zedoaria (Zafferano delle Indie): da assumere ogni giorno, salvo parere medico contrario.
Salse di Menta arvensis, rotundifolia, piperita, spicata: da assumere ogni giorno, salvo parere medico contrario; sospettata azione apoptotica su alcuni tumori.
Foglie e sommità fiorite di Origanum vulgare: come decotto o infuso, da assumere ogni giorno, salvo parere medico contrario. Attività immuno-stimolante. Non dimostrata attività apoptotica.
Bacche di Capsicum annuum e frutescens (Peperoncino, Pepe rosso, Pepe di Caienna, Paprika). Nota: dosi elevate possono causare infiammazioni gastro-intestinali e renali. Possono essere controindicate per coloro che soffrono di gastrite o ulcera. Apoptosi su leucemia.
Cetraria islandica [Parmeliaceae] : analogamente alla Cetraria gryophora e umbilicaria riveste attività anti-tumorale, ma su base non nota.
Cynara scolymus [Compositae cinaraceae] : contiene cinaropicrina ad attività anti-neoplastica.
Frutti di Citrus limonum (Limone), e/o Citrus aurantium(Arancio): anti-tumorali
Le Crocifere, da mangiare anche crude e centrifugate, quali:
Brassica oleracea (Cavolo), Brassica oleracea capitata (Cavolo Cappuccio), Brassica
oleracea bullata (Cavoletti di Bruxelles), Brassica oleracea botrytis (Cavolfiore),
Brassica oleracea botrytis aut italica (Broccoli), Brassica rapa (Rapa), Raphanus
sativus parvus (Ravanello), possiedono particolari sostanze anti-neoplastiche,
in particolare gli Isotiocianati (inibizione di crescita e sviluppo di tumori),
Indoli, Glucosinolati, Ditioltioni (anti-ossidanti). E’ una famiglia di
piante curative verso molte patologie, non solo nei confronti dei tumori umani.
Valnet enumerava, per questa famiglia di piante, fino ad 80 patologie diverse,
e in particolare consigliava di assumere centrifugati di cavolo crudo biologico.
Interessante anche l’impiego delle foglie di Cavolo in modalità
di cura che richiamano in particolare l’impiego delle foglie di Aloe arborescens.
Le stesse terapie di Gerson e di Breuss facevano ampio ricorso a queste piante.
Sempre in merito alle Brassicacee, Plinio il Vecchio giunse ad affermare che
“… grazie a queste piante, i Romani poterono fare a meno dell’opera
dei medici per almeno 6 secoli di guerre...
Oggi purtroppo queste fonti preziosissime di composti molecolari fitofarmacologici,
che non hanno nulla da invidiare a recenti piante “anticancro” come
l’Aloe, sono gravemente minacciate da inquinamento transgenico OGM
In particolare si segnala :
cavolfiori a maturazione lenta ;
broccoli, a maturazione lenta ;
Il decotto d'erbe di Rene Caisse
Famosa è la formulazione base del decotto d'erbe di Rene Caisse (520):
radice di Arctium lappa, Rumex acetosa, corteccia di Ulmus rubra, radice di
Rheum palmatum.
Le proporzioni di questi 4 ingredienti sono in multipli di 4 (520): 1 parte
di radice di Rheum palmatum, 4 parti di Ulmus rubra, 16 parti di Rumex acetosa,
24 parti di radice di Arctium lappa.
Secondo l’autore del presente lavoro, si potrebbe sostituire l’Ulmus
rubra con la Betula alba.
La preparazione è la seguente (520):
1). Si prendono 100 grammi di queste erbe e si immergono in 5 litri di acqua
in una pentola d'acciaio inox di almeno 10 litri di capienza.
2). Si porta ad ebolizione facendo bollire il tutto per 12 minuti, con la pentola
chiusa.
3) Si spegne il fuoco e si immergono le erbe che fossero rimaste attaccate alle
pareti della pentola.
4) Si rimette il coperchio e si lascia riposare per almeno 6 ore o per tutta
la notte.
5) Si rimuove il coperchio e si dà una rimescolata.
6) Si riporta sul fuoco fin quasi alla bollitura ma senza far bollire di nuovo
la tisana.
7) Si aspetta che le erbe si depositino sul fondo e si versa il contenuto ancora
caldo in 4-5 bottiglie da un litro ciascuna, possibilmente sterilizzate in precedenza.
8) Analogamente all'Aloe arborescens, conservare i preparati al buio e in frigorifero.
Le dosi consigliate sono le seguenti: 8 cucchiai grandi da
minestra 3 volte al giorno, a digiuno, da aggiungere in bicchiere con acqua
calda per rendere tiepida la bevanda. Se viene indotta la risposta immunitaria,
iniziare la fase di mantenimento con 4 cucchiai grandi da minestra al giorno,
a digiuno.
Nota: per digiuno si intende: 1 ora prima dei pasti, oppure due ore dopo i pasti.
La formula di Renè Caisse è stata in seguito
migliorata da De Sylva (definita "Caisse Formula"), aggiungendo in
questo preparato (520) altre tre piante: corteccia di Xantoxilum fraxineum,
foglie di Plantago major e fiori di Trifolium rubeus: essa sembrerebbe più
efficace di quella basata sulle sole 4 erbe.
Nota:il Trifolium species è una leguminosa, ricca di aminoacidi essenziali.
Il suo impiego è pertanto discutibile. Sicuramente vietato in concomitanza
a cereali. Da parte dell’autore del presente lavoro, si segnala inoltre
l’ormai avvenuta presenza in natura di Trifoglio OGM, arricchito con gli
aminoacidi essenziali mancanti.
La"Caisse Formula” si prepara in piccole boccette, da versare poi
con un cucchiaino da The in tazza, aggiungendo acqua bollente, attendendo 15
minuti (contro i tre minuti del The verde), trascorsi i quali si filtra (o si
lascia il deposito sul fondo) e si assume come un normalissimo The.
Una boccettina dura dai 15 giorni ai due mesi, a seconda delle dosi assunte;
le dosi consigliate sono di un cucchiaino raso da The quattro volte al giorno
per forme gravi di tumore. Per il mantenimento dell'eventuale stato di remissione
dalla malattia, le dosi da dare sono di due volte al giorno.
Una formulazione simile al decotto di Renè Caisse è la formula
di Hoxsey: Arctium lappa, Glycyrrhiza glabra, Berberis vulgaris, Xanthoxilum
fraxineuem, Trifolium rubeus, Larrea mexicana, Alchimilla vulgaris, Rhamnus
sagrada o purshiana, Ioduro di Potassio.
Nota: la Glycyrrhiza glabra abbassa notevolmente la produzione di perossido
d'Idrogeno, di Superossido e di radicali idrossili da parte dei neutrofili (effetto
anti-infiammatorio, anti-ulcerogenico, anti-microbico e anti-ossidante); essa
è anche in grado d'inibire l'insorgenza di tumori cutanei in animali
da esperimento; tra i suoi composti è stato individuato un potente stimolatore
della secrezione d'Interferone, denominato SNMC; Infine, l'acido glicirrizico
e gli acidi 18a- e 18b-glicirretinico hanno dimostrato proprietà anti-mutagena.
Formula di Rudolf Breuss:
Famosa, soprattutto nei paesi di lingua tedesca, è la formula di Rudolf
Breuss: 3 etti di Beta vulgaris cruenta (Barbabietola rossa), 1 etto di Carote
crude biologiche (Daucus carota), 1 etto di tubero di Meum mutellina (Sedano
di Monte, Levistico) o di Sedano selvatico (Apium graveolens), 30 grammi di
Rafano (Cochlearia armoracia), 1 etto di decotto di bucce di Patate (Solanum
tuberosum bevute fredde; secondo l'autore tedesco è necessario durante
tutto il periodo di cura evitare di mangiare altro cibo (in contrapposizione
quindi con le altre preparazioni erboristiche oggetto del presente capitolo),
e le stesse componenti del suo preparato devono essere bevute, cioè devono
essere prive di residui solidi: pertanto le Verdure devono essere centrifugate,
filtrate attraverso un filtro fine o un telo di lino. E' preferibile, secondo
l'autore tedesco, usare una manciata di scorze crude di Patata, fatte bollire
per 4 minuti in 2 tazze d'acqua, piuttosto che usare un etto di Patata intera.
Egli, infine, raccomanda l'uso d'insalivare bene prima d'inghiottire: fatto
quest'ultimo di riconosciuto valore medico data l'importanza degli enzimi salivari
nella digestione.
Nota: non consumare l'Apium graveolens (Sedano selvatico, Appio dolce, Appio
palustre) se fresco.
Salvia officinalis , Hypericum perforatum, Mentha piperita e Melissa officinalis
Molto conosciuta è anche la preparazione di Salvia officinalis: viene
lasciata in infusione in acqua bollente per non oltre 3 minuti (come il The
verde), mettendo 1-2 cucchiaini in mezzo litro di acqua bollente; trascorsi
i 3 minuti, si aggiunge Hypericum perforatum, Mentha piperita, Melissa officinalis
e si lascia in infusione per altri 10 minuti. Mischiare ancora e poi bere, con
dosaggi decisi in base a criterio medico.
Dalle foglie di Salvia officinalis sono stati isolati Flavonoidi, Fenoli, acidi
ossitriterpenici, Diterpeni, Tannini catechici, alfa e beta-Pinene, Canfene,
beta-Mircene, alfa-Terpinene, Limonene, Eucaliptolo, gamma-Terpinene, Linalolo,
etc..Induce apoptosi in tumori del fegato.
Dalla Melissa officinalis sono state isolate essenze, alcoli, acidi fenolici,
Triperpeni, Flavonoidi, Tannini catechinici, vitamine B1 e B2, sali minerali;
svolge anche un'interessante azione anti-ormonale (inibizione del TSH); sospettata
anche induzione di apoptosi selettiva in cellule di glioma. L'Hypericum perforatum,
secondo recenti lavori, sembrerebbe indurre apoptosi selettiva in cellule di
Linfoma umano a cellule T.
Tisana di Maria Treban: Equisetum arvense, Calendula officinalis, Achillea filipendulina, Urtica dioica, Rumex acetosa.
Tisana di Melisse (Melissa monarda e Melissa officinalis): salvo parere medico contrario, lasciare in infusione in acqua bollente per 10 minuti una dose da mezzo cucchiaio grande. Sembrerebbe efficace su gliomi.
Infuso misto di Calendula officinalis e di Achillea filipendulina con Amaro svedese.
Infuso di Alchimilla alpina e Alchimilla vulgaris con Urtica dioica e Lamium album (Ortica bianca): salvo parere medico contrario, lasciare in infusione in acqua bollente per 10 minuti una dose complessiva da 1 cucchiaio grande.
Preparato di Pimpinella major (Tragosellino, Pimpinella): per gargarismi (sospettata di agire su tumori del cavo orale): salvo parere medico contrario, lasciare in infusione in acqua bollente per 3 minuti una dose complessiva da 1 cucchiaio grande. Ingoiare comunque dopo il gargarismo.
Macerato di Acorus calamus (Calamo aromatico, Acoro): sembrerebbe agire su carcinomi gastrici; è una tisana a freddo (macerazione in acqua fredda).
Tisana di Salvia officinalis (circa 1 litro), mista a fiori
di Equisetum arvense (bolliti per 10 minuti) e/o fiori di Trigonella foenum
graecum (dati per sola infusione): sembrerebbe agire su linfomi, leucemie e
tumore del pancreas. E' comunque certo che l'Equisetum arvense stimola l'ematopoiesi,
e che agisce efficacemente quasi quanto la cartilagine di Squalo sui processi
degenerativi della cartilagine e delle ossa (artrite, artorsi, etcc); potrebbe
forse indurre un controllo angiogenico sui vasi neoformati, analogamente a quanto
già dimostrato dalla cartilagine di squalo (vedi cap.13).
Nota: la Salvia officinalis sembrerebbe controindicata nel tumore della mammella.
Efficace invece su epato-carcinoma.
Tisana di fiori di Epilobium parviflorum: sembrerebbe agire su tumori della vescica, prostata e, forse, testicoli.
Sono pure conosciuti impacchi caldi di foglie di Plantago major per i melanomi (preferibile comunque, secondo l'autore del presente lavoro, l'impiego alternativo dell'Aloe arborescens, sia per impacco che, soprattutto, per assimilazione orale, data l'azione di Apoptosi indotta dall'Emodina).
Infuso di un cucchiaino (5 grammi) di sommità fiorite di Cnicus benedictus in una tazza bollente per 10 minuti. Dosaggio deciso in base a valutazione medica.
Decotto di radice (20 grammi) di Carlina acaulis per 1 litro d’acqua.
Stellaria media: Viene cucinata in maniera analoga agli spinaci
5-15 grammi di foglie di Stachys officinalis per mezzo litro d’acqua bollente (infuso);
Infuso di 20 grammi di Alliaria officinalis (tutta la pianta) per 1 litro d’acqua bollente
Infuso di foglie di Hesperis matronalis per 1 litro d’acqua.10
minuti d’infusione.
Infuso di 10-12 grammi di Agrimonia eupatoria.
Decotto di radice di Enula campana; da 10 a 20 grammi per 1 litro di acqua
Infuso di 1 cucchiaio di fiori freschi di Calendula officinalis lasciati per
10 minuti in una tazza d’acqua bollente, salvo parere medico contrario.
Far macerare 15 grammi di radice tagliata fine di Marasdenia condurango in 300 millilitri d’acqua. Bollire fino a ridurre l’acqua a 200 millilitri. Passare a caldo spremendo. 2-3 cucchiai grandi prima dei pasti, salvo parere medico contrario.
Infuso di radice di Polygonum aviculare : un cucchiaio da dessert per tazza d’acqua. Bollire 2 minuti, tenere in infusione 20 minuti. Dosaggio deciso in base a criterio medico.
Drosera rotundifolia : si prende tutta la pianta. 15 grammi per 1 litro d’acqua (Infuso).
Diplotaxis tenuifolia: la farina dei suoi semi può sostituire la Senapsis alba.
Infuso di 60 grammi di Marchantia polymorpha (pianta essicata),
tritata in un litro di acqua.
2 bicchieri al giorno, salvo parere medico contrario.
Steli o pianta intera di Equisetum arvense (aut maximum aut
hiemale)
Decotto di pianta intera FRESCA: 50-100 grammi / litro di acqua: bollire 30
minuti
Decotto di pianta intera SECCA: 10-20 grammi / litro di acqua: bollire 30 minuti
Infuso di Tanacetum balsamita aut Chrysanthemum balsamita: 1 cucchiaio da dessert per tazza per 10 minuti, salvo parere medico contrario. Bere dopo i pasti.
Macerazione in 1 litro di aceto di Malus communis di : 30 grammi
di Geum rivale, 10 grammi di Salvia officinalis, 10 grammi di Menta piperita.
Lasciare macerare 24 ore. Filtrare. Un sorso da 4 a 6 volte al giorno, salvo
parere medico contrario
Infuso di 15 grammi di Lippia citriodora per 1 litro d’acqua (simile alla Melissa officinalis)
Decotto di Erica cinerea aut Cullana vulgaris: una manciata di sommità fiorite per 1 litro d’acqua. Bollire 3 minuti e tenere in infusione 10 minuti. Bere in 2 ore, salvo parere medico contrario.
Estratto fluido : 60 gocce di Erica cinerea + 50 gocce di Solidago virgaurea + 1 cucchiaio grande da minestra di : Estratto molle di stimmi di Zea mais (3 grammi); Estratto fluido di Rasperella (10 grammi); Sciroppo di Rubus idaeus (100 grammi), 300 millilitri di acqua
Decotto di radici (una manciata) di Eryngium campestre in 1 litro d’acqua. Bollire 5 minuti. Bere in 2 giorni.
Decotto di radici (una manciata) di Eryngium maritimum in 1 litro d’acqua. Bollire 5 minuti
Infuso Sysymbrium officinalis (*) un cucchiaio da dessert di
pianta intera fresca per 10 minuti in tazza. 3-4 tazze al giorno; un cucchiaio
da minestra ogni 2 ore di :
1) estratto fluido di Primula officinalis (50 gocce)
2) Sciroppo di Sysymbrium officinalis composto (vedi sotto)
3) Idrolato di Tilia cordata, europaea, platyphilla, o vulgaris : 200 mL
(*) Nota: tale pianta è indicata da Castore Durante nella cura del Cancaro,
a pagina 174a, del libro “Herbario novo”, del 1617.
Sciroppo di Sysymbrium officinalis composto (*)
una manciata di foglie e una manciata di fiori di Sysymbrium officinalis; 10
grammi di Glycirrhiza glabra, 1 litro d’acqua. Bollire e ridurre di 1/3.
Passare. Aggiungere 200 grammi di Miele. Bollire a bagnomaria fino a consistenza
di sciroppo. Prenderne alcuni cucchiai da minestra durante la giornata.
(*) Nota: tale pianta è indicata da Castore Durante nella cura del Cancaro,
a pagina 174a, del libro “Herbario novo”, del 1617.
Piante italiane anti-cancro da coltivare presso Aziende di Agriturismo Biologico
o di Agricoltura Biologica
Allium ascalonicum (Scalogno)
Allium cepa ( Cipolla)
Allium porrum ( Porro)
Allium sativum (Aglio)
Allium ampeloprasum (Porro selvatico)
Allium schoenosprasum (Erba cipollina)
Allium ursinum (Aglio orsino)
Allium vineale (Aglio delle Vigne)
Allium subhirsutum (Aglio cigliato)
Agave americana (Agave)
Alkanna tinctoria (Alcanna)
Atriplex halimus (Alimo)
Acantus mollis (Acanto)
Rhamnus alaternus (Alaterno)
Artemisia arborescens (Assenzio arboreo)
Juniperus phoenicea (Cedrolicio)
Arbutus unedo (Corbezzolo)
Crepis rubra (Crepide rosea)
Crithmum maritimum (Critmo, Finocchio di Mare)
Daucus gingidium (Dauco marino)
Inula verbascifolia aut viscosa (Enula candida o vischiosa)
Erica arborea (Erica arborea)
Opuntia ficus-indica (Fico d’India)
Pancratium maritimum (Pancrazio, Giglio marino)
Juniperus oxycedrus (Ginepro coccolone)
Lonicera implexa (Lonicera intricata)
Echinophora spinosa (Pastinaca spinosa)
Plantago serraria (Piantaggine seghettata)
Polygonum maritimum (Poligono delle Sabbie)
Primula palinuri (Primula di Palinuro)
Rubia peregrina (Robbia selvatica)
Malcomia maritima (Malcomia)
Malva cretica (Malva di Creta)
Lavatera arborea (Malva reale)
Medicago marina (Medicagine marina)
Ononis variegata (Ononide variegata)
Chamerops humilis (Palma nana)
Urtica pilulifera (Ortica romana)
Hyoseris radiata (Ioseride stellata)
Pistacia lentiscus (Lentisco)
Linum maritimum (Lino marittimo)
Hypericum perfoliatum (Iperico cigliato)
Ajuga iva (Ivartetica)
Fedia cornucopiae (Fedia)
Viburnum tinus (Lentaggine,Tino)
Thymus capitatus (Timo a capolino, Timbra)
Capparis spinosa (Capperi)
Capsella bursa pastoris (Borsa del Pastore)
Brassica oleracea (Cavolo)
Brassica oleracea capitata (Cavolo Cappuccio)
Brassica oleracea bullata (Cavoletti di Bruxelles)
Brassica oleracea botrytis (Cavolfiore)
Brassica oleracea botrytis aut italica (Broccoli)
Brassica rapa (Rapa)
Brassica oleracea (Cavolo di Mare)
Raphanus sativus parvus (Ravanello)
Melilotus officinalis (Meliloto)
Anthyllis vulneraria (Vulneraria comune)
Carlina acaulis (Carlina)
Stellaria media (Centocchio)
Malva sylvestris (Malva)
Stachys arvensis aut Betonica officinalis (Betonica)
Campanula rapunculus (Raperonzolo)
Muscari comosum (Cipollaccio, Giacinto dal Pennacchio)
Prunus cuscus aculeatus (Pungitopo)
Galium aparine (Attaccavesti)
Rubus idaeus (Lampone)
Sysymbrium officinalis (Erisimo)
Lapsana communis (Lassana, Erba delle Mammelle)
Lysimachia nummularia (Lisimachia)
Lysimachia vulgaris (Mazza d’oro)
Galium album (Caglio bianco)
Myrtus communis (Mirto)
Laurus nobilis (Alloro)
Cnicus benedictus (Cardo benedetto)
Calamintha officinalis (Calaminta, Nepitella)
Capanula piramidais (Campanula piramidale)
Lonicera etrusca (Madreselva, Caprifoglio); SEMI sono tossici
Asparagus acutifolius aut racemosus (Asparago selvatico)
Lithospermum officinalis aut ruderale (Migliarino)
Umbelicus rupestris (Ombelico di Venere)
Tropaeolum majus (Nasturzio, Cappuccina)
Antirrhinum majius (Bocca di Leone)
Eupatorium cannabinum (Canapa d’Acqua)
Matthiola situata (Violacciocca gialla)
Calendula officinalis aut arvensis (Calendola)
Satureja montana (Santoreggia)
Hypericum perforatum (Iperico)
Cichorium intybus (Cicoria selvatica)
Borrago officinalis (Borragine)
Oenothera biennis (Enotera, Rapunzia)
Rhamnus frangula (Frangola)
Rheum officinale (Rabarbaro)
Capsicum frutescens aut annum (Peperoncino)
Coriandrum sativum (Coriandolo)
Arctium lappa (Bardana)
Artemisia dracunculus (Dragoncello)
Salvia officinalis (Salvia)
Thymus vulgaris (Timo)
Tussilago farfara (Farfara)
Drosera rotundifolia (Drosera)
Rumex acetosa (Acetosa)
Crocus sativus (Zafferano)
Trifolium rubeus (Trifoglio rosso)
Trifolium pratense (Trifoglio dei Prati)
Taraxacum officinalis (Dente di Leone)
Thymus serpillum (Serpillo)
Viola tricolor (Viola del Pensiero)
Rosmarinus officinalis (Rosmarino)
Nepeta cataria (Erba gattaria)
Althaea officinalis (Altea, Malvarosa)
Rumex crispus (Romice comune, Lapazio)
Melissa officinalis (Melissa)
Pulmonaria officinalis (Polmonaria)
Hieracium pilosella (Pilosella)
Glechoma hederacea (Edera terrestre)
Levisticum officinale aut Meum mutellina (Levistico, Sedano di Monte)
Mentha species (Menta)
Alchimilla alpina aut vulgaris (Alchemilla, Erba Stella)
Ajuga reptans (Bugula)
Origanum vulgare (Origano)
Achillea millefolium (Achillea)
Alliaria officinalis aut petiolata (Alliaria)
Agrimonia eupatoria (Agrimonia)
Foeniculum vulgare (Finocchio selvatico)
Diplotaxis tenuifolia (Rucola selvatica)
Plantago major (Piantaggine maggiore)
Eryngium amethystinum aut campestre aut maritimum (Eringio)
Tanacetum balsamita aut Chrysanthemum balsamita (Balsamite odorosa, Erba di
San Pietro)
Lippia citiodora aut Aloysia triphylla (Erba Luisa, Cedrina)
Erica cinerea aut Calluna vulgaris (Brugo)
Artemisia abrotanum (Abrotano)
Cuminum cyminum (Cumino, Cumino romano)
Linum usatissimum (Lino)
Silybum marianum (Cardo mariano)
Ribes nigrum (Ribes nero)
Fragaria vesca (Fragolina)
Matricaria camomilla (Camomilla vera)
Tanacetum parthenium (Partenio)
Inula helenium (Enula campana, Elenio)
Agropyrum repens (Gramigna)
Berberis vulgaris (Crespino)
Petroselinum crispum aut sativum (Prezzemolo)
Hyssopus officinalis (Issopo)
Humulus lupulus (Luppolo)
Vebascum thapsus (Verbasco, Tasso barbasso)
Filipendula ulmaria aut Spiraea ulmaria (Regina dei Prati)
Buphthalmum salicifolium (Asteroide salicina , Occhio di Bue)
Juniperus communis (Ginepro)
Verbena officinalis (Verbena)
Rosa canina (Rosa canina, Rosa di Macchia)
Aesculus hippocastanum (Ippocastano)
Cupressus sepervirens (Cipresso)
Rubus fruticosus (Mora)
Tilia tormentosa aut argentea (Tiglio)
Solidago virga aurea (Verga d’Oro)
Echinacea purpurea, angustifolia, pallida (Pianta Pettine).
Grindelia camporum o squarrosa
Xanthoxilum fraxineuem (Frassino spinoso).
Artemisia mutellina (Genepi)
Artemisia spicata (Genepi)
Aloe arborescens (Aloe)
Aloe ferox (Aloe)
Aloe vera (Aloe)
Campanula latifolia (Arcangelica)
Equisetum arvense (Coda di Cavallo).
Primula veris o officinalis (Primula, Primavera)
Sticta pulmonaria o Lobaria pulmonaria (Lichene polmonaria)
Adiantum capillus veneris (Adianto, Capovenere, Capelvenere)
Tephorosia purpurea (Teforosia)
Glycyrrhiza glabra (Liquirizia)
Althaea officinalis (Altea, Bismalva, Malvaccione)
Annona squamosa (Annona)
Verbascum thapsus (Candela regia, Guaraguasco, Tasso barbasso)
Smilax aspera, sarsaparilla o utilitis (Salsapariglia, Smilace)
Lycopodium clavatum (Licopodio)
Eupatorium perfoliatum (Canapa acquatica)
Eupatorium purpureum (Canapa acquatica rossa)
Ocimum sanctum o tenuiflorum (Basilico)
Ocimum basilicum (Basilico dolce, Erba reale, Arancio dei Ciabattini)
Chimaphila umbellata (Pirola ombrellifera)
Trigonella foenum graecum (Fieno greco).
Pulmonaria angustifolia (Polmonaria a foglie strette)
Lamium album (Ortica bianca).
Pimpinella major (Tragoselino)
Beta vulgaris cruenta (Barbabietola rossa)
Daucus carota (Carota)
Apium graveolens (Sedano selvatico)
Cochlearia armoracia (Rafano)
Acorus calamus (Calamo aromatico)
Ajuga piramidalis (Ajuga)
Marrubium vulgare (Marrubio bianco)
Prunus armeniaca (Albicocca)
Prunus spinosa (Prugna)
Prunus avium (Ciliegia)
Prunus persica (Pesca)
Primula hirsuta (Primula viscosa)
Peucedanum ostruthium (Erba rena, Imperatoria)
Sempervivum montanum (Semprevivo montano)
Saxifraga oppositifolia (Sassifraga a Foglie opposte)
Saxifraga aizoides (Sassifraga dei Ruscelli)
Asparagus cochinensis (Asparago cinese)
Scutellaria baicalensis aut latiflora (Scutellaria)
Houttuynia cordata (Ottinia)
Nelumbo nucifera
Pedicularis rostrato-capitata (Pedicolare)
Leucanthemopsis alpina (Crisantemo delle Alpi)
Gentiana germanica (Genziana autunnale)
Symphytum officinalis (Simfito)
Hieracium pilosella (Pilosella)
Gnafalium supinum (Zampa di Gatto)
Cicerbita alpina (Lattuga alpina)
Draba aizoides (Draba)
Cerastium alpinum (Spinon)
Antennaria dioica (Antennaria)
Epilobium angustifolium (Epilobio)
Viscum album (Vischio)
Hesperis matronalis (Viola matronale)
PIANTE EXTRA-EUROPEE
ELENCO DI PIANTE EXTRA-EUROPEE ANTI-CANCRO
In base a valutazioni personali, si possono aggiungere le seguenti
piante, di NON facile reperibilità sul territorio nazionale, e quindi
ottenibili anche sotto forma di estratti fluidi, capsule, etc…
Ciò rende NON VALUTABILE l’effettiva capacità curativa di
queste piante, e attualmente questo Protocollo di cura preferisce non impiegarle,
se non in casi limitati, causa il costo di spesa aggiuntiva a carico del paziente
a fronte di un vantaggio terapeutico NON dimostrato.
Morinda citrifolia
E' un arbusto dell'Africa equatoriale, del Sud-Est asiatico, della Polinesia
e dei Caraibi, conosciuto con più nomi (Bumbo africano, Gelso indiano,
Gran Morinda, Lada, Mengkudo, Nhau, Nonu, Noni, Nono). Nel suo frutto è
stata scoperta una sostanza immuno-modulante (577), accanto ad altre molecole
particolarmente interessanti per altre attività anti-neoplastiche, ancora
allo studio, in particolare per il Glioma e il Neuroblastoma.
Eleuterococcus senticosus (Acanthopanax senticosus ) o Ginseng
siberiano:
Esso differisce da altri tipi di Ginseng per la tipica radice carnosa; rispetto
al Panax ginseng ha meno effetti collaterali (per quest'ultimo possibili rischi
di crisi ipertensive, e contro-indicazione assoluta in caso di ipertofia prostatica).
Radice di Zingiber officinalis:
Azione proteolitca (vedi cap.7); riequilibrio della flora intestinale (vedi
cap.8); attività anti-ossidante (590); attività anti-infiammatoria;
in particolare, potente azione anti-emetica, superiore a quella di 100 mg di
Difenidramina (580) o del Dimenidrinato; nota dell'autore del presente lavoro:
l'azione anti-infiammatoria dello Zenzero è dovuta sia alla inibizione
della ciclo-ossigenasi che della lipo-ossigenasi, con inibizione quindi sia
della formazione dei leucotrieni, sia dei trombossani e delle Prostaglandine;
pertanto, lo Zenzero è da impiegare soltanto in funzione di riduzione
dei processi infiammatori conseguenti alla Cascata Immunitaria (una volta innescata
dai fito-terapici elencati al cap.4).
Sutherlandia frutescens
E' un arbusto alto circa 1 metro, presente nei deserti del Kalahari. Conosciuto
dai Boscimani, venne in seguito utilizzato anche dai coloni bianchi, che lo
chiamarono "Cancer Bush", "Cespuglio del Cancro". Da questa
pianta sono stati isolati numerosi principi attivi, come la L-Canavanina, il
Pinitolo, il GABA, e un glucoside triterpenoide. Agisce come immuno-stimolante
e anti-ossidante, modulazione dell'umore in senso ansiolitico (GABA: 14 mg /Kg
di pianta).
Uncaria tomentosa
Nel maggio del 1994, l'OMS ha indetto la prima Conferenza Internazionale su
questa pianta, riconoscendola come pianta medicinale. Dalla sua corteccia e
dalle sue radici sono stati estratti degli alcaloidi ossindolici (Pteropodina,
Specrofillina, Isopteropodina, Uncaria F., Isomitrofillina), a carattere immuno-stimolante,
poiché testati con esito positivo su cellule leucemiche (sospettata anche
azione apoptotica o pseudo -apoptotica). Presenti anche Glucosidi dell'acido
chinovico (Chinoline). Altre sostanze ivi contenute hanno effetti anti-infiammatori,
ipotensivi e vasodilatatori.
Nota importante: presenta anche inibizione sull'attività telomerasica
(caratteristica di circa il 90% dei tumori umani conosciuti).
Tabebuia impetiginosa
Non ancora chiarita in letteratura medica la sospetta attività anti-neoplastica
della corteccia interna, polverizzata, della Tabebuia impetiginosa, conosciuta
in Centro-America come "Pau d'Arco", Ipe Roxo", "Taheebo",
"Lapacho": accanto ad una quasi certa azione immuno-stimolante si
affiancherebbe anche l'attività dell'acido lapacoico estratto dal suo
legno, che sembrerebbe avere proprietà espressamente bio-chemioterapiche
su cellule tumorali coltivate in vitro (vedi anche cap.5); un altro dei suoi
principi attivi, lo Xiliodone, sembrerebbe invece efficace contro la Candida
albicans.
Abuta grandifolia
L'Abuta contiene la Palmatina (ipotensivo e sedativo), alcaloidi bis-benzil-isoquinolinici
(anti-infiammatori agenti sull'ossido nitrico), e tre particolari molecole:
la Tetrandrina, la Parirubrina A e la Parirubrina B. La Tetrandrina è
ad azione analgesica, anti-infiammatoria, anti-piretica, e anti-tumorale (sia
verso carcinomi che verso forme leucemiche). Ma non è stato ancora chiarito
se la sua azione sia su base soltanto immuno-stimolante o anche su base apoptotica
o pseudo-apoptotica (e in tal caso se ad azione selettiva per le sole cellule
tumorali umane). Particolari alcaloidi tropolo-isoquinolinici sono la Parirubrina
A e la Parirubrina B: sono entrambe efficaci sulle leucemie umane, ma non è
stato ancora chiarito se la loro azione sia su base soltanto immuno-stimolante
o anche su base apoptotica o pseudo- apoptotica; infine ma non è ancora
noto se ad azione selettiva per le sole cellule tumorali umane.
Marasdenia cundurango
E' stata raccomandata in passato per la cura del carcinoma gastrico. Un gruppo
di ricercatori giapponesi ha riscontrato una certa attività citostatica
dei suoi glicosidi puri (Condurangine) sul carcinoma di Ehrlich e sul sarcoma
180 (616, 617). Ma altri lavori non hanno dato conferma di attività anti-neoplastica
(618). E' comunque efficace in caso di ulcera gastrica, gastroduodeniti.
Dracontium loretense (Sacha)
E’ ritenuta come una delle migliori piante per potere anti-ossidante specifico,
ritenuto di alcuni ordini di grandezza superiore a quello della vitamina E sintetica
(566); in valutazione il suo Miele. Non si trova in Italia.
Tribulus terrestris
E' conosciuto come "Arbor sancta" per la sua capacità di trattare
la febbre, l'epatite, le ulcere: è immuno-stimolante, anti-batterico,
anti-virale, anti-elmintico, insetticida, insetto-repellente, anti-settico,
anti-infiammatorio, diuretico, antipiretico. Da esso sono stati isolati Diosgenina,
Gitogenina, Ruscogenina, Kempferolo, Tribuloside, Terrestroside F, Campesterolo,
beta-Sitosterolo, Stigmasterolo, Diosgenina, Neotigogenina.
La Momordica charantia (Cocomero d'Africa)
Una glicoproteina isolata dai suoi semi, l'alfa-Momorcharina, inibisce la crescita
di linee tumorali. Tale molecola aumenta inoltre l'effetto tumoricida dei macrofagi
di topo su cellule murine mastocimali (P815). Efficace anche su cellule leucemiche
(639). Il succo dei suoi frutti ha dimostrato di essere particolarmente effficace
come anti-ossidativo e ipoglicemizzante.
La Sida cordifolia (Bala)
La Bala rafforza le difese immunitarie, risultando utile in vivo su casi di
leucemia e di sarcoma. In vitro è stata sperimentata con successo anche
sul carcinoma del rinofaringe; verificata anche azione anti-micotica, anti-batterica,
anti-virale e anti-elmintica.- E’ controindicata in pazienti ipertesi.
Larrea divaricata [Zigophyllaceae]
contiene acido nor-dididroguairetico. Attività anti-ossidante e batteriostatiche.
Determina arresto della glicolisi aerobica ed anaerobica, inibendo l’azione
di sostanze cancerogene. Sembrerebbe molto efficace su tumori gastro-intestinali.
Tabebuia cassinoides [Bignoninaceae] : contiene il Lapacholo della famiglia dei Naftochinioni ed altri nafto e antrachinoni, con effetti opposti alla vitamina K. Effetto anti-batterico, anti-micotico, anti-virale. I principi attivi beta-lapachone e deidro-alfa-lapachone hanno un particolare tropismo per le cellule neoplastiche di cui bloccano il metabolismo ossidativo , ove si accumula entro 6 ore dalla somministrazione a concentrazioni molto elevate.
Hypoxis hemerocallidea [Hypoxidaceae]
La “patata africana” proviene dalle foreste di Kwa Zulu Natal e
Pondoland. I principi attivi di questa pianta includono il Sitosterolo e le
Sitosteroline, assieme ad un componente fenolico anti-tumorale: l’Ipossoside.
Il Sitosterolo e le Sitosteroline hanno un comprovato effetto benefico sul sistema
immunitario dell’uomo. Il Prof. Ben Smith, primario del reparto di oncologia
dell’ospedale Tygerberg di Città del Capo, ha trattato pazienti
affetti da tumore avanzato scoprendo che esso ne aumenta la speranza di vita.
Le vittime del tumore al pancreas solitamente muoiono entro quattro/sei mesi
dalla diagnosi, ma dopo una terapia a base di Sterolo ottenuto dalla pianta,
sono sopravvissuti per un anno o più, con alleviamento degli sgradevoli
effetti collaterali della Chemio-Terapia. Nota: l’Ipossoside contiene
2 molecole di Glucosio; si sospetta un’azione di apoptosi.
Annona muricata
Ancora sotto studio l’Annona muricata (725-735)
Soncus oleracues e Soncus arvensis [Compositae] :
ritenuto efficace per il carcinoma della mammella.
Euphorbia heterodoxa [Euphorbiaceae] :
pianta brasiliana il cui succo, denominato “alvelos”, sembrerebbe
efficace su tumori cutanei, su carcinomi e sarcomi
Altre piante esotiche d’interesse anti-tumorale:
Schizandra sinensis (Schizandra)
Dracontium loretense (Sacha)
Astragalus membranaceus (Astragalo)
Malpighia punicifolia (Acerola)
Emblica officinalis (Emblica)
Myrciaria paraensis (Camu-Camu)
Angelica sinensis (Angelica)
Eleuterococcus senticosus (Acanthopanax senticosus ) (Ginseng siberiano)
Zingiber officinalis (Zenzero)
Carica papaya (Papaia)
Acca sellowiana (Feijoa),
Ananas sativum (Ananas)
Bactris gasiaes (Chontaduro)
Cyclanthera pedata (Caigua)
Cyphomandra betacea (Tamarillo)
Passiflora mollissima (Curuba)
Solanum quitoense (Lulo).
Grindelia camporum o squarrosa (Grindelia)
Artemisia cina (Fiori di Santonico).
Acalypha indica (Ortica indiana, Ortica cinese, Ortica dell'Abissinia).
Picramnia antidesma: ha componenti simili a quelle dell'Aloe.
Terminalia chebula: contiene un derivato antrachinonico.
Abuta grandifolia (Abuta)
Larrea mexicana (Chaparral)
Arum triphyllum (Rapa indiana)
Crocus sativus (Zafferano, Castagnole, Croco).
Polygala senega (Poligala)
Aralia racemosa (Nardo americano).
Asparagus racemosus (Shatavari)
Ailantus glandulosa (Ailanto, Albero del Paradiso)
Stachys arvensis (Erba del Cancro).
Bacopa monnieri (Bacopa)
Boswellia serrata (Shallaki).
Melaleuca alternifoglia (Albero del The).
Myroxylon balsamum (Tolù).
Curcuma zedoaria (Zedoaria)
Ammi visnaga (Bisnaga)
Harpagophytum procumbens (Artiglio del Diavolo)
Hydrocotile asiatica (Centella asiatica)
Azadirachta indica (Arishta, Nimba, Neem, Albero sacro)
Baliospermum montanum (Danti)
Boerhaavia diffusa (Punarnava)
Commiphora mukul (Guggulu)
Crataeva nurvala (India)
Cyperus rotundus (India)
Rubia cordifolia (India)
Aegle marmelos (India )
Artemisia cina (Fiori di Santonico)
Bambusa arundinacea (India)
Butea frondosa (India)
Inula racemosa aut helenium (Inula)
Terminalia belerica (Belerica)
Terminalia chebula (Chebula)
Desmodium ascendens
Tinospora cordifolia (Tinospora)
Fabiana imbricata (Pichi-Pichi)
Orthosiphon stamineus (The di Giava)
Abuta grandifolia :Abuta
Achyrocline satureoides :Macela
Adiantum capillis veneris :Adianto
Alchornea castaneifolia :Iporuru
Anacardium occidentale :Anacardio
Aritiguitia bollii :Asmachilea
Baccharis genistelloides :Carqueja
Bauhinia forficata :Pata de Vaca
Bertholletia excelsa :Noce del Brasile
Bidens pilosa :Picao Preto
Bixa orellana :Annatto
Boerhaavia diffusa :Erva tostagno
Brunfelsia uniflorus :Manacà
Buddleja species :Flor blanco
Calycophyllum spruceanum: Mulateiro
Carapa guianensis :Andiroba
Cassia occidentalis :Cassia occidentale, Caffè nero
Cayaponia tayuya :Tayuya.
Cheilanthes pruinata :Kuti-Kuti
Cissampelos pareira: Abuta, Pareira
Copaifera officinalis :Copaiba
Croton draconoides aut lechleri :Sangue di Drago
Desmodium ascendens :Desmodio
Dragontium loretense: Dragonzia
Erythrina mulungu :Mulungu
Erythroxylum catuaba :Catuaba
Genista hispanica :Aulaga, Argelago
Guazuma ulmifolia :Mutamba
Heliotropium angiospermum :Erba dell’Alacrano
Hinthostachys setosa :Muna-Muna
Hymenaea courbaril :Jatoba
Ilex paraguariensis :Matè
Inesinae calea :Aranto
Liriosma ovata aut Ptychopetalum olacoides :Muira Puama.
Malpighia punicifolia aut glabra :Acerola
Maytenus krukovit :Chuchuhuasi
Maytenus illicifolia :Espineira santa
Myrica salicifolia :Pedra Hume Caa.
Myroxylon balsamum aut pereirae :Balsamo del Perù
Oenothera multicaulis :Saya-Saya
Passiflora edulis :Passiflora, Maracuja
Pfaffia paniculata :Suma
Phyllantus niruri :Spaccapietra, Chanca Piedra
Physalis angulata aut Muehenbeckia volcanica :Mullaca
Pilocarpus jaborandi Jaborandi
Polypodium lepidopteris :Samambaia
Prosopis pallida :Algarroba
Psidium guajava :Guava
Schinus molle: albero del Pepe del Brasile
Schkuhria pinnata :Canchalahua
Scoparia dulcis :Vassourinha
Simarouba amara :Simarouba
Solanum paniculatum :Jurubeba
Stachytarpheta jamaicensis :Gervagno
Tessaria integrifolia :Pajarobobo
Turnera aphrodisiaca :Damiana
2. Alimenti da NON assumere mai:
Non bisogna mai assumere tutto ciò che consenta alle cellule tumorali di riprodursi, e cioè: Acidi nucleici (DNA), Vitamina B12, acido folico, TUTTI e 9 gli aminoacidi essenziali (se assunti ASSIEME) : Valina, Isoleucina, Leucina, Lisina, Metionina, Istidina, Triptofano, Fenilalanina, Treonina [Arginina nel bambino]. Inoltre, l’alimentazione dev’essere priva di cibi ad alto indice glicemico (Glucosio), rendendo quindi possibile la sola assunzione del Miele e, in maniera limitata, piccoli pasti a base di Riso giapponese o di Pasta italiana (NON OGM).
E’ necessario togliere il sale (Cloruro di Sodio) dalla dieta e sostituirlo, sotto giudizio medico, con sale di Ioduro di Potassio.
Quindi :
Dieta priva di Carne, Pesce, Prosciutto, Uova, Latte, Burro, Yogurt, Mozzarella,
Formaggio, Legumi comuni (fagioli, piselli, fave, lenticchie, ceci), Grano saraceno,
Fegato (contiene troppa vitamina B 12), Pane lievitato (contiene vitamina B12),
Pane anche se non lievitato (contiene farine di cereali diversi o addirittura
di soia o di Grano saraceno), Patate (alto indice glicemico), Soia (contiene
troppe proteine), Tofu ("formaggio" di Soia), Siero di Latte, Alghe
marine (vitamina B12), Lievito di Birra (contiene troppo acido folico e vitamina
B12), Funghi (compresi anche quelli cinesi come “Ganoderma lucidum”),
Melassa, Barbabietole da Zucchero, bevande commerciali zuccherate (NON ci si
può fidare dell’etichetta), Lievito di Torula, Burro, Strutto,
Sego, integratori vitaminici sintetici o naturali (se contenenti PABA, acido
folico, vit. B 12.), Arachidi o Noccioline americane ((Arachis hypogaea) per
alto contenuto proteico 26%, e per vasto ed esteso passaggio a modificazione
transgenica), olio di Cocco e di Palma (grassi saturi), Frutta tropicale (Banane,
Datteri, etc..) a causa dell’elevato indice glicemico presente.
Per altri motivi di manipolazione, sono pure da scartare Cioccolata, Cacao,
Caffè, Marmellata, Margarina, Sottaceti (composti nitrosi).
Non assumere mai cereali sotto forma di fiocchi, biscotti, o gallette, ma soltanto
sotto forma di Pasta integrale, a causa dell’elevato indice glicemico
risultante.
Non assumere mai dolci, o altri zuccheri.
Dieta assolutamente priva di Zuccheri semplici e/o raffinati [ad esclusione invece del Fruttosio contenuto nella Frutta, che dev'essere assunto liberamente e in grandi quantità, tramite Frutta fresca, per motivi di sostegno energetico]).
Nota: vietato l’Amaranto e la Segale poiché contengono aminoacidi essenziali poco rappresentati negli altri cereali, di qui il rischio di una pericolosa sommazione dietetica di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali.
Importante non mangiare assieme Pasta (o Polenta, o Pane [anche
se azimo] o Riso) con Legumi, e/o Patate, poiché si ha integrazione dei
nove aminoacidi essenziali (8 contenuti nei cereali + 8 contenuti nei legumi),
con effetto nutrizionale simile a quello ottenuto dalla Carne….
In tal senso, l’autore del presente lavoro esprime forti preoccupazioni
per l’introduzione in commercio di cereali, legumi e altri vegetali modificati
geneticamente (ma NON dichiarati) che potrebbero contenere TUTTI gli aminoacidi
essenziali (9), rendendo in tal modo effettivamente NON più curabile
il Cancro secondo quanto descritto in questo lavoro.
Ad esempio, è stato possibile rintracciare da dati bibliografici che
la Patata indiana (già ritenuta in passato curativa per i tumori, analogamente
alla Patata africana, Hypoxis hemerocallidea [Hypoxidaceae]) è oggi è
assolutamente controindicata, poiché le è stato inserito il gene
di sintesi della Lisina (688), un aminoacido essenziale di cui la Patata indiana
era priva, gene ottenuto dall’Amaranto, notoriamente ricco di questo aminoacido
essenziale (Amaranthus hypochondriacus). In Israele, fin dal 1992 è stata
introdotta anche lì, in patate di varietà locale, la stessa Lisina
(685). Negli Stati Uniti, nel 1997, è stata introdotta la Caseina umana
in patate di varietà nord-americana, rendendole così complete
di tutti gli aminoacidi essenziali (687). La minaccia genetica di queste sperimentazioni
è ancora poco dibattuta nella sua problematica reale (689).
Nota: prestare particolare attenzione ad altre varianti transgeniche
(O.G.M). di piante ad uso alimentare, che si ritiene a priori non curative contro
il Cancro (vedi Ottava dichiarazione d’Intesa), piante generalmente di
provenienza estera, preparate soprattutto nei laboratori delle industrie americane,
canadesi e giapponesi:
pomodori a maturazione lenta; e/o resistenti ai virus;
cavolfiori a maturazione lenta;
broccoli, a maturazione lenta;
fragole, a maturazione lenta e che resistano al freddo e al gelo
piselli più dolci;
riso arricchito di vitamina A;
Sette uve straniere provenienti da altre uve di alta qualità: Cabernet
Sauvignon, Shiraz, Chardonnay, Riesling, Sauvignon Blanc, Chenin Blanc e Muscat
Gord Blanco (737)
meloni senza semi e/o resistenti ai virus
carote “nane”;
lattuga resistente ai virus;
riso resistente agli insetti;
fagioli resistenti agli insetti;
3. Alimenti consentiti e necessari
Sostanzialmente bisogna mangiare tutta la frutta biologica
fresca, di stagione e tutte le verdure, con aggiunta di tisane di erbe curative
(immuno-stimolanti, anti-ossidative e/o ad azione apoptotica sulle cellule tumorali:
VEDI elenco precedente).
E’consentita l’alimentazione con Pasta e/o Riso (giapponese), purchè
vengano mantenuti bassi nel sangue i picchi glicemici successivi al pasto: pertanto
è necessario assumere i cereali in piatti piccoli (se necessario anche
più volte al giorno), evitando dosaggi superiori ai 70 grammi per piattino.
L’unico zucchero “sicuro” è il Fruttosio, pertanto
la Frutta deve avere la preferenza sugli altri cibi in termini di calorie introdotte.
Inoltre la Frutta contiene anche migliaia di vitamine, analogamente angli altri
vegetali (Verdure) che sono quindi importanti per via delle migliaia di vitamine
complessivamente introdotte.
Allo scopo di non riempire troppo lo stomaco è preferibile somministrare
le Verdure sotto forma di frullati e centrifugati, e, se possibile, anche la
Frutta cruda.
E’ infine consigliabile assimilare la Frutta solo di mattina e le Verdure
nel pomeriggio alla sera.
Non assumere Frutta secca, (compresi i semi di Girasole e di
Sesamo)
Non mangiare frutta dolce (Banane, Zucca, Prugna, Fichi, Kaki)
Non mangiare frutta di verdura particolare come Olive, Melanzane e Cetrioli.
4. DIETA ANTI-CANCRO”
In sostanza:
Una Dieta ricca di Frutta fresca di stagione e Verdura fresca (per entrambe:
da 10 a 15 porzioni al giorno); in particolare, per le Verdure, vale il seguente
schema quotidiano:
1) Bulbi di verdura: Allium sativus (Aglio), Allium cepa (cipolla), etc...).
2) Fiori di Verdura: Brassica oleracea italica (broccoli), Brassica oleracea
botrytis (cavolfiore, etc..).
3) frutti di Verdura: Solanum lycopersicum (Pomodori [soltanto piccoli], Cucurbita
pepo (Zucchine, etc…); No Zucca gialla.
4) foglie di Verdura: Spinacia oleracea (Spinacio), Lactuca sativa (Lattughe,
etc..).
5) Radici di Verdura: Daucus carota (Carote), Pastinaca sativa (Pastinaca),
etc.. [NO Beta vulgaris (Barbabietole da zucchero)];
6) Semi di Verdura di tipo leguminoso: Glycirrhiza glabra (Liquirizia) (vietati
quasi tutti gli altri: Cicer arietinum (Ceci), Vicia faba (Fave), Lens esculenta
(Lenticchie), Trifolium species (Trifoglio) (*), [NO Phaseolus vulgaris (Fagioli)
per rischio transgenico; NO Glycine maxima or soya (Soia) per rischio transgenico;
NO Medicago sativa ( (Erba medica) per rischio transgenico; NO Pisum sativum
(Piselli) per rischio transgenico(1011)].
7) Semi di Verdura di tipo cerealico (vedi dopo), [NO Zea mays (Mais) per rischio
transgenico, NO Amaranthus species (amaranto) per Lisina; NO Secale cereale
(segale) per Lisina; NO Triticum turgidum (kamut) per elevata percentuale di
proteine].
8) NO Fagopyrum esculentum (Grano saraceno),
9) tuberi di Verdura: Brassica rapa (rapa), etc...) [NO Solanum tuberosum (patata),
per rischio transgenico.
10) costole e steli di Verdura: Asparagus officinalis (asparago), Apium graveolens
(sedano), etc... [non magiare crudi Asparagus officinalis e/o Apium graveolens].
(*) altre Leguminose: Ceratonia siliqua (Carruba), Colutea arborescens (Erba vescicaria), Trigonella foenum graecum (Fieno greco), Galega officinalis (Galega), Lotus corniculatus (Ginestrina), Lupinus albus (Lupino), Melilotus officinalis (Meliloto), Anthyllis alpestris o vulneraria (Vulneraria).
Inoltre è possibile consumare:
The di Camellia sinensis (The verde cinese), Aceto di Mele (Mele di ottima qualità
lasciate poi fermentare in botti di rovere per almeno 6 mesi). Gli olii devono
essere prodotti mediante spremitura a freddo e mai raffinati: poco uso di olio
italiano extravergine d'Oliva, poco olio di Carthamus tinctorium (Cartamo),
molto uso di Linum usatissimum (Lino); non devono essere mai fritti, ma devono
essere consumati soltanto crudi.
NON consentiti i Semi o i Germogli di piante (vitamina B 12, aminoacidi essenziali).
Spezie utili (alcune di esse hanno precisa attività anti-neoplastica su base immuno-stimolante e/o apoptotica): Anethum graveolens (Aneto, Finocchio bastardo), Pimpinella anisum (Anice), Ocimum sanctum o tenuiflorum (Basilico), Cinnamomum zeylanicum (Cannella), Elettaria cardamomum (Cardamomo), Eugenia caryophyllata o Caryophyllus aromaticus (Chiodi di Garofano), Coriandrum sativum (Coriandolo), Carum carvi (Cumino bianco), Carum nigrum o Nigella sativa (Melanzio nero o Cumino nero), Curcuma longa (Curcuma), Artemisia dracunculus (Drangoncello), Melissa officinalis (Melissa), Mentha species (Menta), Myristica fragrans (Noce moscata), Origanum vulgare (Origano), Majorana hortensis (Maggiorana), Piper nigrum (Pepe nero), Schinus molle (Pepe rosa), Capsicum frutescens aut annum Peperoncino rosso, Paprika, Cochlearia armoracia (Rafano), Rosmarinus officinalis (Rosmarino), Salvia officinalis (Salvia), Sinapsis arvensis (Senape selvatica), Sinapsis alba (Senape bianca), Thymus vulgaris (Timo), Crocus sativus (Zafferano), e Zingiber officinalis (Zenzero).
Da scartare la Frutta secca: Corylus avellana (Nocciola), Pinus pinea (Pinoli), Castanea sativa (Castagne), Juglans regia (Noci), Arachis hypogaea (Arachidi) e Pistacia vera (Pistacchi); consentiti ancora i semi delle mandorle amare (Prunus amygdalus), a causa della vitamina B17
Da scartare la Frutta (oleosa) di verdura: Olea europaea (Olive), Melanzana, Zucca, Cetrioli.
Dopo molte settimane di terapia dietetica (sotto giudizio medico),
la dieta potrebbe cominciare ad essere moderata nel consumo di pasta e/o polenta
con i seguenti cereali: Triticum spelta (Farro), Oryza sativa (Riso [solo giapponese]),
Triticum durum (Grano duro) e Triticum aestivum o vulgare (Grano tenero).
Viceversa da scartare il Kamut (Triticum turgidum) Milium effusum (Miglio),
poichè troppo ricchi di proteine (20-40%); l'Amaranto e la Segale, poiché
ricchi di Lisina.
L’Amaranto, la Segale di recente, sono stati anche modificati (O.G.M).
Ancora in valutazione Hordeum volgare (Orzo).
Purtroppo deve ritenersi perduto il Mais (Zea mays), poiché a grave rischio
d’iquinamento transgenico: era un cibo molto adatto per la cura del cancro
essendo del tutto privo di Lisina e di Triptofano.
Nota 1: Lo Zea mays (Mais) transgenico è pericoloso anche per il “Roundrup”
(vedi dopo) oltre che per l’addizionameto della Lisina (982) e/o del Triptofano.
Nota 2: Avena sativa (Avena), è discutibile per via del suo contenuto
di Auxina.
Nota 3: Secale cereale (Segala) e Amaranthus hypochondriacus (Amaranto) dovrebbero
essere vietati, poichè sono ricchi di Lisina. Inoltre è stato
recentemente modficato OGM.
Nota 4: Helianthus annus ha Metionina: non dev’essere mangiato con legumi.
Nota 5: Legumi come Glycine maxima o soya (Soia), Phaseolus vulgaris (Fagioli),
Canavalina ensiformis (Fagioli messicani), devono essere vietati, poichè
sono ricchi di proteine e /o di Lisina e/o Triptofano.
Anche il Fagopyrum esculentum (Grano saraceno), dev’essere vietato, poichè
ricco di proteine e /o di Lisina e/o Triptofano.
Nota 6: Glycine maxima o soya (Soia), Zea mays (Mais), Phaseolus vulgaris (Fagioli), Oryza sativa (Riso) e Solanum tuberosum (Patate) devono comunque essere vietati, poichè gran parte di essi sono transgenici (hanno tutti e 9 gli aminoacidi essentiali).
Dopo molti mesi, sotto giudizio medico, dieta moderata di Pesce di mare (non di allevamento, invece di piccola taglia e comunque mai fritto).
Per almeno 1-2-anni, dieta priva di Carne, Prosciutto, Uova, Latte, Burro, Yogurt, Mozzarella, Formaggio, Fegato (contiene troppa vitamina B 12), Cioccolata, (Theobroma cacao), Caffè, Marmellata, Margarina, Sottaceti (composti nitrosi), Pappa Reale e Polline d'api (contiene acido folico e tutti e 9 gli aminoacidi essenziali), Aspartame, Grassi vegetali idrogenati, Piselli (rischio transgenico,1011), Fagioli (rischio transgenico), Soia (rischio transgenico), Tofu ("formaggio" di Soia), Siero di Latte, Alghe marine (contengono troppe proteine e anche vitamina B12), Patate (rischio transgenico) Lievito di Birra (contiene troppo acido folico), olio di germe di grano (contiene vitamina B12) Melassa, Barbabietole da Zucchero, Lievito di Torula, Strutto, Sego, integratori vitaminici sintetici o naturali (se contenenti PABA, acido folico, vit. B 12), Arachidi o Noccioline americane (Arachis hypogaea) per alto contenuto proteico 26%, e per vasto ed esteso passaggio a modificazione transgenica, olio di Cocco (Cocos nucifera) e di Palma (grassi saturi), Frutta tropicale come Banane (Musa sapientum), etc…(pesantemente inquinate da pesticidi, e impoverite di vitamine data la raccolta ancora prematura e il lungo periodo di viaggio).
Da eliminare il Pane lievitato (potrebbe contenere vitamina B12), e anche perchè
sembrerebbe arricchito con farine nord-americane (pericolo transgenico), o farine
di legumi o di Grano saraceno.
Identico problema per i biscotti e/o per i prodotti da forno.
Da scartare anche l'olio di Cotone, poichè accumula elevate percentuali di residui di diserbanti e di antiparassitari.
Nota: prestare particolare attenzione ad altre varianti transgeniche
(O.G.M). di piante ad uso alimentare, che si ritiene a priori non curative contro
il Cancro (vedi Ottava dichiarazione d’Intesa), piante generalmente di
provenienza estera, preparate soprattutto nei laboratori delle industrie americane,
canadesi e giapponesi:
Questi prodotti alimentari non sono ancora stati liberalizzati in Europa.
L’autore del presente lavoro ritiene che se gli O.G.M. entreranno in Europa
vi sarà il più grave disastro ambientale mai realizzato dall’Uomo
in Europa.
Non ci sarà più alcuna possibilità di curare il cancro
con la Dieta-Gerson e con le altre metodiche alimentari descritte in questo
lavoro, che, da sole erano in grado di guarire dal 70% al 90% dei pazienti,
purchè in assenza di Chemio-Terapia (749).
I prodotti a rischio sono i seguenti:
Grano (con tutti i suoi derivati, Pane e Pasta in primis)
Mais resistente agli insetti
Patate arricchite con tutte e 9 gli aminoacidi essenziali
Pomodori a maturazione lenta; e/o resistenti ai virus;
Cavolfiori a maturazione lenta
Broccoli, a maturazione lenta
Fragole, a maturazione lenta e che resistano al freddo e al gelo
Piselli più dolci
Riso arricchito di vitamina A, ferro e tutti e 9 gli aminoacidi essenziali
Riso resistente agli insetti
Sette uve straniere provenienti da altre uve di alta qualità: Cabernet
Sauvignon, Shiraz, Chardonnay, Riesling, Sauvignon Blanc, Chenin Blanc e Muscat
Gord Blanco (737)
Meloni senza semi e/o resistenti ai virus
Angurie senza semi e/o resistenti ai virus
Carote “nane”
Lattuga resistente ai virus
Fagioli resistenti agli insetti
Olii alimentari a corta catena
Manipolazione e modificazione genetica irreversibile degli importantissimi olii
di semi delle Brassicacee(806); quest’ultime avevano riconosciute proprietà
anti-tumorali.
Nota:la perdita del Mais
I suoi stimmi rivestivano un particolare impiego in composti fitoterapici diretti
contro diverse patologie croniche carenziali; attualmente, a causa della manipolazione
genetica (OGM) con introduzione della Lisina (982) e/o del gene del Bacillus
thuringiensis, si esprime grave preoccupazione per i rischi derivanti alla salute
umana da tale tossina. In merito proprio al Bacillus thuringiensis, diversi
lavori scientifici, hanno già evidenziato la sua patogenicità
in animali da esperimento e su linee cellulari umane di linfociti normali. Nel
1998 il Bacillus thuringiensis fu trasferito mediante tecnica OGM su patate,
e queste ultime furono date da mangiare a topi (788): le cellule enteriche dell’intestino
di questi topi dimostrarono fenomeni di degenerazione e lesioni dei microvilli
sulla superficie del lume intestinale; nella metà delle cellule vi era
un quadro di iperplasia e di più nuclei; la lamina basale dell’intestino
era poi danneggiata in diverse parti; parecchi microvilli danneggiati apparivano
in associazione con frammenti contenenti reticolo endoplasmatico; le cellule
di Paneth presentavano un alto grado di attivazione e contenevano un elevato
numero di granuli secretori. [Nota dell’autore del presente sito: il quadro
ricorda almeno parzialmente la ileite da raggi, o sindrome di Beserga, ben nota
alle isole Marshall nel 1954, dove molti civili furono esposti all’ingestione
di cibo contaminato da radionuclidi ad emissione alfa e beta, proveniente da
fallout di esplosioni nucleari].Ma gli studi sul di Bacillus thuringiensis si
sono fatti da tempo: nel 1978 un lavoro francese (789) evidenziò danni
da parte del Bacillus thuringiensis a livello delle cellule renali per dosaggi
di 0,1 mg di tossina per millilitro, e un po’ di più per cellule
umane diploidi ed eteroploidi (circa 1 mg di tossina per milliltro); non fu
possibile proteggere le cellule da questa tossina in alcun modo. Nel 1998, iniezioni
sottocutanee di Bacillus thuringiensis, in topi a bassa capacità immunocompetente,
determinarono gravi superinfezioni polmonari (790), e lo stesso autore francese
ripetè l’esperimento con sospensioni intranasali delle stesse spore
di Bacillus thuringiensis (791), con eguale risultato sugli animali.Nel 2000,
si dimostrò che la tossina agiva in maniera tossica non solo su cellule
malate di tipo tumorale (come del resto avviene con molte sostanze tossiche,
vedi Chemio-Terapia) ma purtroppo la tossina di Bacillus thuringiensis agiva
in maniera tossica sugli stessi linfociti umani normali, tradizionalmente le
cellule umane più sensibili in assoluto a veleni tossici introdotti in
organismi umani, per di più a dosaggi inferiori rispetto a quelli considerati
tossici per cellule umane tumorali (792).Tutti questi lavori, secondo l’autore
del presente lavoro, potrebbero significare un diretto effetto depletorio del
Bacillus thuringiensis sulla linea linfocitaria, vale a dire un gravissimo indizio
di possibile effetto anti-immunitario del Bacillus thuringiensis nell’uomo,
e tale da rendere i cibi OGM arricchiti con esso estremamente pericolosi, poiché
inibenti le risposte immunitarie anti-neoplastiche nei pazienti trattati con
la Fito-Terapia (Aloe, Essiac, Dieta Gerson, Dieta Breuss, medicina cinese e
indiana) e, in riferimento ad altre malattie, il Bacillus thuringiensis , a
causa della sua azione inibente sulle difese immunitarie potrebbe essere capace
di peggiorare la condizione dei pazienti affetti da Sindrome da Immunodeficenza
Acquisita (AIDS); viceversa, nelle persone sane, potrebbe indurre squilibri
immunitari, con insorgenza di allergie o intolleranza alimentare o, purtroppo,
di indurre malattie di tipo auto-immune e, probabilmente, anche tumori. Infine,
visti gli effetti sui linfociti sani, sulle cellule dell’intestino e dei
reni, una particolare attenzione dovrebbe essere rivolta anche al rischio teratogeno
su feti o embrioni umani nel caso di donne gravide.
L’autore del presente lavoro ritiene che se gli O.G.M. saranno liberalizzati, vi sarà il più grave disastro ambientale mai realizzato, poiché non ci sarà più alcuna possibilità di curare il Cancro con la Dieta-Gerson e con le altre metodiche alimentari descritte in questo lavoro, che, da sole erano in grado di guarire dal 70% al 90% dei pazienti, purchè in assenza di Chemio-Terapia (749).
FRUMENTO
Infine, notevole preoccupazione viene espressa dall’autore del presente
lavoro per il Frumento (Grano duro), da cui si ricava oggi in Italia, la Pasta
e il Pane: i pazienti con Cancro hanno bisogno di elevate quantità di
energia (almeno 2.000 kcal/giorno) purchè provenienti da cibo privo di
vitamina B 12 e di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali: cioè cibo NON
animale: la Pasta è (o era) il cibo più adatto per questo scopo,
assieme al Riso.
Ma in USA è già iniziata la coltivazione di nuove varietà
di Grano, questa volta di tipo OGM, la cui caratteristica non è ancora
nota: si teme che possa essere stata arricchita con Lisina, analogamente alle
Patate e al Riso.
Nota 1: sarebbe preferibile iniziare a mangiare Pesce soltanto dopo l'avvenuta
induzione della Cascata Immunitaria, analogamente ad altro cibo ricco di proteine,
ac. folico, vit. B12, acidi nucleici come la Pappa Reale.
Nota 2: non assumere Miele a scopo energetico, ma soltanto come adiuvante per
la veicolazione gastro-intestinale di principi attivi contenuti nell'Aloe arborescens
e in Semi e/o Germogli di piante (circa 150 specie riconosciute) assunte a scopo
anti-neoplastico (vedi cap.5).
Nota 3: in valutazione il Burro deproteinato indiano Ghee (burro chiarificato,
deproteinato e disidratato, contenente principi attivi di notevole interesse
come l'acido butirrico e linoleico, vitamine liposolubili e altri principi attivi).
Nota 4: ancora in valutazione il Malto d'Orzo (Hordeum vulgare).
Nota 5: ancora in valutazione la Lecitina di Soia (possibile induzione anti-tumorale).
Nota 6: ancora in valutazione l'olio di Sesamo (Sesamum indicum) per il consumo
di Semi misti a quest'olio secondo l'antica tradizione indiana: è il
tipo di olio maggiormente usato nella tradizione ayurvedica, poiché assorbe
molto bene le diverse proprietà delle erbe usate in medicina indiana,
consentendone così una buona veicolazione gastro-intestinale; questo
particolare olio dev'essere spremuto a freddo. D'altra parte, esso possiede
un'alta percentuale di componente proteica (25%), e il suo impiego è
pertanto da valutare. Attualmente si propende per il suo divieto.
Nota 7: VIETATO l'impiego di Alghe, essendo discutibile il loro impiego: ad
esempio la Spirulina maxima, molto impiegata in diete vegetariane, non è
eguagliata da nessun altro elemento in merito alla quantità di proteine
contenute: dal 60 al 70% in peso secco rispetto al 45% delle uove essiccate,
al 40% della Soia, al 20% della carne; inoltre la Spirulina maxima è
la fonte naturale più ricca di vitamina B12, con un contenuto del 250%
più alto di quello relativo del Fegato. D'altra parte, l'alga azzurra
del lago nord-americano di Klamath (Aphanizomenon flosaquae) è particolarmente
interessante per la sua capacità d'indurre risposta immunitaria specifica
verso i tumori (Cascata Immunitaria) anche a bassa dose di assunzione (1-2 grammi
di Alga): Microalghe Klamath Afa Freshâ, Green Foodâ, Super Blue
Greenâ Algae. Contiene però anch’essa vitamina B12.
Secondo l'autore del presente lavoro la Dieta anti-neoplastica dev'essere priva,
il più possibile, di cibi ricchi di glucosio (cibi ad elevato indice
glicemico come zucchero (raffinato o di canna), dolciumi in genere, Patate,
Banane, Clementine) e soprattutto di cibi contenenti acidi nucleici, tutti gli
aminoacidi essenziali, acido folico e, in particolar modo, quantità anche
minime di vitamina B12: ciò per la fondamentale ragione che la crescita
del tumore avviene soltanto attraverso particolari fattori di apporto energetico
(Glucosio) e tramite sostanze necessarie alla sintesi di nuovo DNA per creare
nuove cellule tumorali (mitosi cellulare). Secondo la dieta sopra indicata,
la bassa quantità di Glucosio, il ridotto o assente apporto di acidi
nucleici, di proteine, di acido folico e di vitamina B12 tenderanno a bloccare
la crescita tumorale. Ma poiché l'organismo non può sopravvivere
in assenza di queste sostanze, vi sarà anche un depauperamento continuo
e costante di tali sostanze a carico dei tessuti muscolari e di riserva dell'organismo:
si può ritenere che tale depauperamento verrà anche compiuto a
carico dello stesso tessuto neoplastico.
Il paziente inizierà cioè a "nutrirsi" del proprio stesso
Cancro; di qui la necessità d'integrare gli enzimi pancreatici con enzimi
simili di derivazione vegetale come soprattutto la Bromelina (vedi cap.7), allo
scopo di aiutare l'organismo in tale azione di depauperamento organico a spese
dello stesso tumore.
Nel frattempo, la Cascata Immunitaria (vedi cap.4) potrebbe aver bisogno di
integrare gli acidi nucleici, gli aminoacidi essenziali, l'acido folico e la
vit. B12 (già assorbiti a spese dello stesso tumore) con ulteriore aggiunta
esogena (esterna, proveniente cioè da cibo), allo scopo di sintetizzare
un numero più elevato di Linfociti T citotossici, Natural Killer, Killer,
Monociti-Macrofagi: di qui la possibilità d'integrare la dieta con supplementazione
di questi principi attivi, ma senza superare determinati valori. Tale supplementazione
dovrebbe essere avviata dopo alcuni mesi di Dieta, con prove ematiche sufficienti
a dimostrare l'avvenuta Cascata Immunitaria, e con quadro X-Ray di massa tumorale
ridotta rispetto a prima: se il tumore è caratterizzato da massa cancerosa
ancora rilevabile di grandi dimensioni, sarebbe comunque opportuno non infondere
ancora tali sostanze, lasciando all'organismo stesso il compito di continuare
a "nutrirsi" dalla massa tumorale stessa. Il dimagrimento eccessivo
(e squlibrato) del paziente e gli indici ematici dell'Albumina, sono i valori
di osservazione più semplici per comprendere il livello effettivo di
"depauperamento" indotto sui tessuti sani del paziente, consentendo
così di valutare in merito alla necessità di apportare o meno
sostanze esterne potenzialmente pericolose (acidi nucleici, aminoacidi essenziali,
acido folico, vit. B 12), come il Pesce.
Secondo l'autore del presente lavoro, l'alimentazione dev'essere
articolata su 12-15 piatti giornalieri di Verdure fresche, Frutta fresca, Aceto
di Mele, 14-18 cucchiai grandi (2 cucchiai ogni 2-3 ore) di Aloe arborescens.
Allium species (es: Cipolle Rosse di Tropea) per il fabbisogno giornaliero di
Germanio organico; per l’azione proteolitica: 2-3 Actinidia sinensis oppure
2-3 grammi al giorno di gambo di Ananas sativus, per la vitamina B17 l’impiego
di semini amari di Prunus species (vedi cap.5) e quindi l'associazione di piante
ad attività apoptotica per il preciso tipo di neoplasia in atto (vedi
cap.5).
Bisogna assumere Cereali in quantità adatta (pasti piccoli), e soltanto
in caso di provata necessità (febbre, dimagrimento eccessivo).
Il Cibo dev'essere di buona qualità, possibilmente ottenuto da Agricoltura Biologica, o comunque privo di pericolosi additivi chimici come ad esempio : anidride solforosa (E220), difenile (E230), potassio nitrito (E249), nitrito di sodio (E250), sodio nitrato (E251), potassio nitrato (E252), acido eritorbico (E315), butil-idrochinone (E319), BHA (E320), BHT (E231), polifosfati (E450), monogliceridi e digliceridi degli acidi grassi alimentari (E471), esteri dei mono e digliceridi degli acidi grassi (E472), esteri saccarosici degli acidi grassi (E473), HCl (E507), KCl (E508), CaCl2 (E509), MgCl2 (E511), Acesulfame K (E950), Aspartame (E951), acido ciclammico e ciclammmati (E952), Saccarina (E954), gli aromi "naturali" (in realtà sintetici), gli aromi artificiali, gli esaltatori d'aroma, gli zuccheri aggiunti. Importante, quindi, saper leggere bene il significato delle etichette applicate ai cibi in vendita (Roberto Pinton: "Leggere le Etichette, per capire quello che viene scritto ; quello che si può non scrivere, cosa si nasconde tra sigle e parole", Demetra s.r.l., Via Strà, 167, S.S.11, 37030 Clognola ai Colli,VR)
Far bere al paziente anche succhi freschi di Verdura, oltre
che di Frutta, è una buona regola alimentare da integrare con l'abitudine
dei frullati di Frutta e Verdura.
Se si cucinano le Verdure, l'avvertenza è quella di non cuocerle troppo,
poiché la cottura eccessiva distrugge elementi vitaminici essenziali
per la terapia anti-neoplastica descritta in questo lavoro: pertanto le Verdure
possono essere cotte a vapore, al forno e saltate in padella, ma senza farle
bollire in acqua, tranne che nel caso di minestre (le vitamine e i sali minerali
rimangono nell'acqua).
Se non si ha a disposizione Verdura fresca, quella surgelata è comunque
preferibile a quella in scatola.
Assolutamente vietato l’uso dei forni a micro-onde.
Le Verdure sottaceto sono da vietarsi, poiché salate e poiché contenenti composti cancerogenici a causa delle alte concentrazioni di composti nitrosi che, una volta ingeriti possono formare nitrosamine, potenti sostanze cancerogene.
Fare attenzione a Frutta e Verdure trattate con Cloro, poiché quest'ultimo elimina la vitamina E ed altri principi attivi; d'altra parte, la Frutta esotica o comunque la Frutta e le Verdure provenienti da regioni del mondo poco controllate dal punto di vista igienico-sanitario possono essere veicoli di contagio per malattie infettive anche gravi (Colera, Salmonellosi, etc…) a causa delle acque sporche (liquami) usate per l'irrigazione del suolo…
Allume
Non assumere farmaci contenenti Allume; non mangiare con utensili contenenti
Alluminio, poiché disattiva diversi fito-complessi, fra cui la vitamina
E.
Nota: la dimostrazione riguardo alla pericolosità dell'Alluminio è
facilmente dimostrabile prendendo un recipiente di Alluminio (o rivestito all'interno
con carta alluminata), riempendolo con acqua e sciogliendovi del bicarbonato
di Sodio: l'Alluminio a contatto con una sostanza alcalina come il bicarbonato
si scioglie formando gas: si può pertanto presumere che l'Alluminio dia
luogo ad un avvelenamento caratterizzato da infiammazione gastro-intestinale
da idrossido di Alluminio e forse da possibile degenerazione epatica e renale.
Introiti alimentari a scopo energetico
Il problema del paziente oncologico è anche quello di raggiungere un
introito calorico sufficiente.
In tal senso, è utile pesare il paziente ogni settimana, correggendo
eventuali perdite di peso con incremento di cibo, sulla base di quanto già
indicato in questo paragrafo e di quanto riportato in tabella 3 (La perdita
di almeno 1 kg al mese è fisiologico, soprattutto nei primi mesi di terapia).
La tabella 3 fornisce indicazioni utili su come poter raggiungere, in linea
di massima, le 1.700-2.000 kilocalorie giornaliere.
In tabella 3 sono riportati anche i cibi, con inclusione anche
di Pesce.
I cibi a base di Pesce possono essere presi successivamente all'induzione della
Cascata Immunitaria, se il tumore presenta riduzione di volume, e se i markers
tumorali (vedi cap.2) risultano in calo. E' comunque necessario rivalutare l'assunzione
di proteine animali (Pesce) in caso di grave depauperamento organico indicato
da valori di Albuminemia molto inferiori al range di normalità: valori
che richiedono, in tal caso, la decisione medica di riprendere o meno con introiti
proteici a base inizialmente di solo Pesce.
Non ancora inclusa in tale lista di alimenti la Pappa Reale, per la quale la
decisione d'impiego dev'essere di esclusiva pertinenza medica, poiché
ricca di proteine, acidi nucleici , acido folico e vitamina B12, efficace quindi
per sostenere la Cascata Immunitaria, ma anche capace di sostenere la ripresa
neoplastica incaso di eccessivo dosaggio.
Nota: non sono stati inclusi nell’elenco i frutti esotici, (alcuni con
notevole attività anti-tumorale), quali: Acca sellowiana (Feijoa), Ananas
sativum (Ananas), Annona muricata (Guanàba o Graviola), Bactris gasiaes
(Chontaduro), Cyclanthera pedata (Caigua), Cyphomandra betacea (Tamarillo),
Musa sapientum o paradisiaca (Banana), Passiflora mollissima (Curuba), Solanum
quitoense (Lulo). Il motivo, è che molto spesso risultano essere pesantemente
inquinate da pesticidi.
Tabella 3: Kilocalorie per 100 grammi di alimento al netto
degli scarti. Nota: per il Primo Periodo di Cura (in attesa dell'induzione della
Cascata Immunitaria): esclusione di Erba d’orzo, Pesce e Pappa Reale.
Alimento Kilocalorie per 100 grammi
Olio di Semi vari (non di Soia) 900
Olio d'Oliva (Olea europaea) 900
Olio di Sesamo (Sesamum indicum) 900
Olio di Vinacciolo (Vitis vinifera) 900
Olio di Limone (Citrus limonum) 900
Olio di Mais (Zea mays) non transgenico 900
Olio di Girasole (Helianthus annuus) 900
Banana (Musa sapientum) (VIETATA) 660
Noci secche (Juglans regia) (Sconsigliata) 660
Nocciole secche (Corylus avellana) 625
Arachidi tostate (Arachis hypogaea) (Sconsigl.) 597
Semi di Zucca (Cucurbita maxima) seccati 585
Noci (Juglans regia) (Sconsigliate) 582
Arachidi crude (Arachis hypogaea), (Sconsigl.) 571
Patatine fritte in sacchetto (VIETATE) 568
Pinoli 567
Mandorle dolci (Prunus amygdalus) 542
Ciccioli (in valutazione) 523
Pasta con Cedro 486
Grissini (senza zucchero) (sconsigliati) 433
Germe di Grano (Triticum sativum) (VIETATO) 416
Fette biscottate senza zucchero (sconsigliate) 410
Biscotti secchi senza zucchero (sconsigliati) 409
Pizza bianca (sconsigliata) 408
Crackers integrali senza zucchero (VIETATI) 403
Lupini secchi sgusciati (Lupinus albus) 402
Fiocchi d'Avena (VIETATI) 395
Biscotti "Savoiardo" (sconsigliati) 392
Farina d'Avena 388
Pane grattugiato (senza lievito) 387
Farina di Castagne (Castanea vesca o sativa) 371
Farina di Riso giapponese (Oryza sativa) 370
Fette biscottate integrali (sconsigliate) 369
Rustico (in valutazione) 369
Pasta "diplomatico" 368
Crema di Riso (cruda) (Oryza sativa) 366
Farina di Mais (non transgenico) integrale 365
Fiocchi di Mais (cornflakes) (VIETATI) 364
Pasta glutinata 363
Riso giapponese (Oryza sativa) 363
Farina di Riso giapponese (Oryza sativa) 363
Tapioca (in valutazione) 363
Orzo perlato 363
Pane biscotto (senza lievito) 361
Farina d'Orzo (Hordeum vulgare) 360
Pasta di Semola con glutine 358
Stoccafisso secco 358
Pasta di Semola 356
Mais (non transgenico) integrale 355
Pasta integrale 350
Pizza bianca genovese (sconsigliato) 350
Fecola di patate (sconsigliato) 349
Castagne secche (Castanea vesca o sativa) 349
Noce di Cocco (VIETATA) 346
Fave sbucciate secche (Vicia faba) 343
Farina di frumento tipo O (sconsigliato) 343
Farina di frumento tipo OO (sconsigliato) 343
Cracotte (in valutazione) 336
Ceci (Cicer arietinum) secchi 334
Riso giapponese integrale (Oryza sativa) 334
Pizza bianca pizzeria (sconsigliata) 329
Crema di Riso giapponese (cotta) (Oryza sativa) 329
Lenticchie (Ervum lens) secche 325
Farina di frumento integrale (Triticum) 321
Pizza bianca "fornaio" (sconsigliata) 319
Frumento tenero (Triticum vulgare) 319
Frumento duro (Triticum durum) 314
Semola 314
Datteri (Phoenix dactylifera) (sconsigliati) 313
Fagioli secchi (Phaseolus vulgaris) 311
Pasta "Sfogliatella" 309
Piselli secchi (Pisum sativum) 306
Zuppa di Funghi disidratata (VIETATI) 304
Miele 303
Panini all'Olio non lievitati 302
Zuppa di Asparagi disidratata 301
Tortellini (VIETATI) 301
Minestrone disidratato 298
Pane (senza lievito) con Patate (sconsigliato) 296
Croccante preconfezionato (VIETATO) 295
Pane di tipo OO (VIETATO) 290
Fichi secchi (Ficus carica) 288
Uva secca (uvetta) (Vitis vinifera) 283
Zuppa di Piselli disidratata (Pisum sativum) 281
Fichi seccati al forno e mandorlati 277
Pane di tipo O da 50 grammi (VIETATO) 267
Pasta "Pesca" 266
Anguilla marinata 259
Tonno sott'olio (sgocciolato) 258
Pizza con Pomodoro (VIETATA) 247
Pane di tipo integrale (e senza lievito) 243
Pane di segale (e senza lievito) 241
Anguilla di mare 237
Olive nere 234
Aringa salata 218
Acciughe sott'olio 206
Crusca di Grano 206
Aringa marinata 199
Bastoncini di Pesce surgelato precucinato 191
Castagne (Castanea vesca o sativa) 189
Sgombro o Maccarello in salamoia 177
Sgombro o Maccarello 168
Sciroppata di Albicocche (Prunus armeniaca) 155
Prugne secche (Prunus spinosa) 152
Olive verdi 142
Carpa 140
Merluzzo alla marinara surgelato precucinato 139
Ghiacciolo all'Arancio 137
Timo di agnello (sconsigliato) 131
Sarda 129
Cefalo muggine 127
Triglia 123
Baccalà secco 122
Sciroppata di pere o ciliegie (sconsigliata) 116
Lupini deamarizzati (Lupinus albus) 114
Fagioli (Phaseolus vulgaris) 104
Filetti di Baccalà 104
Risotto alla pescatora surgelato precucinato 103
Tonno in salamoia (sgocciolato) 103
Dentice 100
Conserva di Pomodoro (Solanum lycopersicum) 96
Acciughe 96
Baccalà ammollato 95
Stoccafisso ammollato 92
Patate dolci (VIETATE) 91
Orata surgelata 90
Cernia surgelata 86
Aragosta 86
Trota 86
Sogliola 86
Patate (Solanum tuberosum) (sconsigliate) 85
Sciroppata di Pesche (Prunus persica) (VIETATE) 85
Mais dolce (in valutazione) 83
Spigola 82
Rombo 81
Sogliola surgelata 81
Palombo 80
Luccio 80
Crostata di Mele (Malus communis) (VIETATE) 79
Cozza o Mitilo 77
Tinca 76
Piselli (Pisum sativum) 76
Merluzzo surgelato 75
Melù o Pesce Molo 72
Vongola 72
Seppia 72
Mandarini (Citrus deliciosa) 72
Merluzzo 72
Gambero 71
Ostrica 69
Razza 68
Calamaro 68
Lumaca (in tempi successivi al pesce) 67
Patate novelle (sconsigliate) 67
Succo di Uva nera (Vitis vinifera ) 66
Loti o Cachi (Diospyros kaki) 65
Rana (sconsigliata) 64
Uva nera (Vitis vinifera) 61
Succo di Albicocca naturale (Prunus armeniaca) 59
Polpo 57
Succo di Frutta naturale 56
Mandaranci (in valutazione) 53
Fichi d'India 53
Kiwi (Actinidia chinensis) 52
Succo di pesca naturale (Prunus persica) 50
Fichi (Ficus carica) 47
Mele (Malus communis) 45
Prugne (Prunus spinosa) 42
Pere (Pyrus communis) 41
Amarene 41
Aglio (Allium sativum) 41
Ciliegie (Prunus avium) 38
Cipolline 38
Cavolini di Bruxelles (Brassica oleracea bullata aut gemmifera) 37
Fave (Vicia faba) 37
Asparagi di bosco (Asparagus officinalis, adscendens, racemosus). 35
Lamponi (Rubus idaeus) 34
Arance (Citrus aurantium) 34
Mele cotogne (Cydonia oblonga) 34
Melone d'estate (Cucumis melo) 33
Succo d'Arancia naturale (Citrus aurantium) 33
Carote (Daucus carota) 33
Tartufo nero 31
Spinaci (Spinacia oleracea) 30
Asparagi di campo (Asparagus officinalis, adscendens, racemosus). 29
Porri (Allium porrum) 29
Albicocche (Prunus armeniaca) 28
Nespole 28
Pesche (Prunus persica) 27
Fragole (Fragaria vesca) 27
Broccolo (Brassica oleracea botrytis aut italica) 27
Pompelmo (Citrus decumano, paradisi) 26
Cipolle (Allium cepa) 26
Cavolfiore (Brassica oleracea botrytis) 25
Cavolo broccolo verde ramoso 24
Asparagi di serra (Asparagus officinalis, adscendens, racemosus). 24
Sedano rapa (Apium graveolens rapaceum) 23
Carciofi (Cynara scolymus) 22
Melone d'inverno (Cucumis melo) 22
Peperoni dolci 22
Broccoletti di Rape 22
Foglie di Rapa (Brassica rapa) 22
Pomodori pelati (in scatola) + liquido 21
Sedano da coste (Apium graveolens dulce) 20
Prezzemolo (Apium petroselinum) 20
Cavolo cappuccio rosso 20
Barbabietole rosse (Beta vulgaris cruenta) 20
Lattuga a cappuccio 19
Cavolo capp. verde (Brassica oleracea capitata) 19
Lattuga (Lactuca sativa) 19
Pomodori maturi 19
Zucca gialla 18
Rape (Brassica rapa) 18
Fagiolini 17
Cicoria di Bruxelles (Cichorium intybus) 17
Agretti 17
Bieta (Beta vulgaris cycla) 17
Pomodori da insalata 17
Endivia (Chicorium endivia latifolium) 16
Melanzane (Solanum melongena) 15
Cocomero (Citrullus vulgaris) 15
Lattuga da taglio 14
Cetrioli (Cucumis sativus) 14
Radicchio verde (Cichorium intybus) 14
Radicchio rosso (Cichorium intybus) 13
Cicoria da taglio (Cichorium intybus) 12
Fiori di zucca 12
Zucchine (Cucurbita pepo) 11
Funghi (VIETATI) 11
Limone (Citrus limonum) 11
Ravanelli (Raphanus sativus parvus) 11
Cicoria (Cichorium intybus) 10
Cardi (Cynara cardunculus) 10
Finocchio (Foeniculum vulgare dulce) 9
Succo di limone (Citrus limonum) 6
SCHEMA - BASE di terapia anti-cancro Dott. Giuseppe Nacci
Ore 8:00
2-4 cucchiai grandi di Aloe arborescens
dopo almeno mezzora (ore 8.30):
1-2 bustine di the verde cinese (Camellia sinensis).
Miele biologico mischiato con spezie crude.
1 cucchiaio di Aceto di Mele biologiche di ottima qualità (ottenuto dal
Sidro, con Mele biologiche tenute in botti di rovere o di castagno per almeno
6 mesi).
1 dose di tisana da erbe europee (vedi ELENCO DECOTTI E INFUSI OTTENUTI DA PIANTE ITALIANE ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA)
dopo altra mezz’ora: (ore 9.30)
1 dose di tisana da erbe europee (vedi ELENCO DECOTTI E INFUSI OTTENUTI DA PIANTE
ITALIANE ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA).
succo di frutta o verdura da AGRICOLTURA BIOLOGICA (vedi ELENCO PIANTE ITALIANE ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA) fatto in centrifuga + 1-2 grammi in capsule di vitamina C naturale (Rosa canina).
dopo 1 ora: (ore 10.30)
1 dose di tisana da erbe europee (vedi ELENCO DECOTTI E INFUSI OTTENUTI DA PIANTE
ITALIANE ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA)
dopo altra ora (ore 11.30)
succo di frutta o verdura da AGRICOLTURA BIOLOGICA (vedi ELENCO PIANTE ITALIANE
ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA) fatto in centrifuga
+ 1-2 grammi in capsule di vitamina C naturale (Rosa canina) .
dopo mezz’ ora (ore 12.00)
2-4 cucchiai grandi di Aloe arborescens
dopo 1 ora (ore 13.00):
Zuppe a base di verdure, Spezie, olio di semi di Lino (vedi ELENCO PIANTE ITALIANE
ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA).
dopo 1 ora (ore 14.00)
succo di frutta o verdura da AGRICOLTURA BIOLOGICA (vedi ELENCO PIANTE ITALIANE
ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA) fatto in centrifuga
+ 1-2 grammi in capsule di vitamina C naturale (Rosa canina)
1 bustina di the verde cinese (Camellia sinensis ).
Riposo.
Si attende l'insorgenza della febbre.
In attesa che sopraggiunga, si procede con il seguente dosaggio:
Ogni 2-3 ore:
1-2 cucchiai grandi di Aloe arborescens lontano 1ora da tutto il resto
a metà pomeriggio:
1 dose di gambo di Ananas (contiene Bromelina) oppure Carica papaya, oppure
1-2 Actinidia sinensis (contiene Actinidina, equivalente alla Papaia o alla
Bromelina) oppure 1 cucchiaio di Morinda citrifolia (Noni), in dosaggi da definire
(max: 4 grammi al giorno di Bromelina per adulto di 60-70 kg).
seguito dopo mezz'ora:
5 semi amari di Prunus species (Albicocche, Pesche, Prugne, Ciliegie), poiché
contenenti vitamina B17. Nota: 1-2 semi se bambini
Ogni ora:
succo di frutta o verdura da AGRICOLTURA BIOLOGICA (vedi ELENCO PIANTE ITALIANE
ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA) fatto in centrifuga
+ 1-2 grammi in capsule di vitamina C naturale (Rosa canina)
NOTA: Interrompere in caso di febbre pomeridiana, lasciando tranquillo il paziente
Dopo le ore 19.30
Procedere con lo sfebbramento del paziente in vista del riposo notturno mediante
applicazioni di Argilla Verde superventilata se febbre ancora persistente (superiore
ai 37.5)
a sfebbramento avvenuto:
2-4 cucchiai grandi di Aloe arborescens
Dopo mezz’ora:
succo di frutta o verdura da AGRICOLTURA BIOLOGICA (vedi ELENCO PIANTE ITALIANE
ANTI-CANCRO DA COLTIVARE PRESSO CENTRI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA) fatto in centrifuga
+ 1-2 grammi in capsule di vitamina C naturale (Rosa canina).
Harpagophytum procumbens, Hypericum perforatum, e/o Matricaria chamomilla prima di dormire
TERAPIA ANTALGICA
Primo Livello:
impiego di estratti di erbe singole (Desmodium ascendens, Hypericum perforatum,
Harpagophytum procumbens, Matricaria chamomilla, Polygona chinensis …)
o in associazione di più erbe, sempre comunque con applicazioni locali
di olio di Melaleuca alternifolia, o di olio di Arnica montana o di composti
di varie erbe.
In particolare, si segnala la seguente tisana, di facile preparazione domestica:
mescolare 50 grammi di estratto di Tilia tomentosa aut argentea (alburno) con
25 grammi di bacche di Juniperus communis; versare un cucchiaio grande di questa
mistura con mezzo litro di acqua fredda, mettere sul fuoco e portare a ebollizione,
mantenendola così per 5 minuti; aggiungere poi, con altri 5 minuti di
permanenza sul fuoco, un cucchiao costituito dalla seguente mistura fresca:
25 grammi di Matricaria chamomilla, 25 grammi di Spiraea ulmaria, 25 grammi
di Thymus serpillum, 25 grammi di foglie di Fragaria vesca; filtrare e bere
la tisana fredda diverse volte al giorno secondo bisogno.
Secondo Livello:
Argilla ventilata verde da terreno biologico (miscelare con acqua non clorata,
in recipiente di rame, applicare tiepida sulle zone doloranti, alta almeno 2
centimetri, da tenere applicata per un periodo di tempo anche superiore ad 1
ora); l'Argilla verde può anche essere di tipo comune, ma sarebbe meglio
impiegare l'Argilla verde macinata fine superventilata.
Terzo Livello:
Gel di Melaleuca alternifolia o di Aloe arborescens.
Quarto Livello:
associazione di Paracetamolo (Tachipirinaâ o Efferalganâ);
Quinto Livello:
associazione di COX-2;
Sesto Livello:
sostituzione del COX 2 con FANS;
Settimo Livello:
sostituzione del FANS con l'Ibuprofene (Faspicâ)
Ottavo Livello:
sostituzione dell'Ibuprofene (Faspicâ) con Co-Efferalganâ;
Nono Livello:
associazione del FANS, o dell'Ibuprofene, con Co-Efferalganâ;
Decimo Livello:
Cortisonici (sotto controllo medico).
Nota 1: durante la notte, in caso di risveglio per dolori:
Tachipirinaâ, FANS (obbligatorio assumere prima Ranitidina (es.: Ranidilâ,
Zantacâ)
Se inefficace : Co-Efferalfanâ
Nota2: Nel presente protocollo, la Codeina potrebbe in futuro essere abbandonata.
Aspetti clinici, dati strumentali e valori di laboratorio
Il paziente dev'essere seguito in merito ai valori di laboratorio
ottenuti dai prelievi di sangue mensili, verificando inoltre il possibile miglioramento
delle sue condizioni cliniche, con riduzione della componente dolorosa, e comparsa,
viceversa, della febbre (ideamente dev'essere a 38.4 gradi Celsius, senza superare
in alcun modo i 38.5-39 gradi) .
In particolare, bisogna prestare attenzione al miglioramento delle Transaminasi,
della Creatinemia, della Ferritina, della frazione linfocitaria, dell'incremento
dell'acido urico (vedi cap. 12), della VES e di altri indici infiammatori. Valutare
caso per caso i markers tumorali (vedi cap.1). In particolare, si segnala per
alcuni markers tumorali come ad esempio CEA, PSA, CA15.3, CA19.9, CA125 e la
beta2-microglobulinemia incrementi ematici superiori al Cut off, in alcuni casi
anche molto alti (CA 19.9 molto spesso superiore a 10.000 U.I./mL.), verosimilmente
a causa di fenomeni di cito-lisi delle masse tumorali, una volta raggiunta la
piena risposta immunitaria anti-neoplastica, con incremento parallelo di acido
urico, con successiva risoluzione (guarigione) dalla malattia e quindi successivo
abbattimento spontaneo dei valori ematici di questi particolari marker.
In base a quanto osservato su oltre 100 pazienti, il processo evolutivo della Cascata Immunitaria indotta da Aloe arborescens e altre piante, in associazione a Terapia-Gerson modificata (Dieta anti-Cancro, dell’autore del presente lavoro) sembrerebbe essere il seguente:
INFLAMMATIO LYMPHONODIS:
E’ l’infiammazione dei soli linfonodi prossimali al tumore, per
attivazione dei Linfociti Natural Killer. Questi linfonodi appariranno “reattivi”
ad eventuali esami ecografici. la Cascata Immunitaria contro il Cancro (Risposta
Immunitaria) è sempre iniziata a livello linfonodale ove sono presenti
linfociti Natural Killer, e sono linfonodi posti in sede prossima al tumore,
causa il continuo drenaggio linfatico (circolazione linfatica), che trascina
a questi linfonodi, veri e propri sistemi di filtraggio in rete, eventuali cellule
tumorali provenienti da organi o tessuti vicini al linfonodo. Come già
riportato in letteratura medica (es.:Le Scienze, n.314,ottobre 1994) la cellula
tumorale viene così “esaminata” all’interno del linfonodo
da questi speciali linfociti e da altri, che ne analizzano la targa genetica,
costituita da sottili filamenti proteici presenti sulla superficie di tutte
le cellule, sia sane che malate. Se la targa genetica è alterata nella
sua sequenza, cosa molto comune nel caso di cellule del cancro, questi linfociti
uccidono la cellula malata mediante impiego di un particolare ago proteico (Perforina),
con il quale perforano la parete della cellula “estranea”, facendole
così perdere il Potassio e altre sostanze contenute al suo interno. Una
volta uccisa, la cellula tumorale viene analizzata ed elaborata in questo particolare
e preziosissimo micro-laboratorio biologico. Secondo l’autore del presente
lavoro, il linfonodo maturrebbe così, nel corso dei giorni e delle settimane
successive, la propria risposta immunitaria al Cancro. Questa reazione immunitaria
consisterebbe quindi, sostanzialmente, in un ingrandimento del linfonodo, che
può così raggiungere anche le dimensioni di qualche centimetro.
Questi linfonodi sono sempre “reattivi” all’esame ecografico
(cioè non distrutti nella loro morfologia interna dall’invasione
neoplastica, ma risultano soltanto ingranditi come dimensione) e NON dovrebbero
essere quindi mai tolti. Quando i chirurghi levano invece questi linfonodi,
essi sono quasi tutti negativi per presenza di cellule tumorali, oppure presentano
piccole infiltrazioni di cellule tumorali. (Nota: Alcuni di essi risultano invece
totalmente sovvertiti nella loro struttura morfologica, poiché totalmente
invasi dalle cellule dal cancro). La maggior parte dei linfonodi, però,
risultano essere sani e e”reattivi” al tumore ma, essendo stati
tolti dal chirurgo, viene a cadere la risposta immunitaria locale, e il tumore,
può a questo punto propagarsi a distanza, ricomparendo a distanza di
tempo in zone molto lontane dall’origine primaria (metastasi), proprio
perché è venuta a cadere l’azione di filtro di questi importantissimi
“sistemi di rete”. Analogamente, anche la Radio-Terapia riveste,
paradossalmente, un’azione negativa nei confronti della Cascata Immunitaria,
poiché molto spesso le pesanti sedute di Radio-Terapia colpiscono anche
i preziosi linfonodi posti in vicinanza del tumore primario.
La Cascata Immunitaria (Risposta Immunitaria) rimane locale per molti mesi.
Ciò rende estremamente delicato l’approccio terapeutico iniziale
poiché quest’ultimo deve salvaguardare innanzitutto il “linfonodo
reattivo”, ove pochi linfociti Natural Killer hanno finalmente “riconosciuto”
la malattia. Soltanto a seguito dei complessi fenomeni della “Cascata
Immunitaria”, cioè dell’attivazione in sequenza dei Linfociti
gamma-delta, dei Linfociti T citotossici, dei Linfociti B, dei Linfociti Killer,
dei Monociti, vi sarà alla fine una Risposta Immunitaria non più
locale, ma finalmente generalizzata e diffusa all’intera rete immunitaria
del soggetto (produzione di Interleukina 6 (vedi Proteina C Reattiva), attivazione
dei Linfociti B, presenza degli anticorpi policlonali).
INFLAMMATIO TUMORIS:
E’ caratterizzato da Dolor, Calor, Rubor, Tumor, Functio lesa della regione
anatomica interessata dal Cancro. Può esserci anche febbre (sempre e
comunque pomeridiana e/o serale). Il Dolor da Inflammatio Tumoris sembrerebbe
diverso da quello dovuto al Cancro. Il Dolor de Inflammatio tumoris insorge
in genere con la Risposta immunitaria (Cascata Immunitaria), cioè di
pomeriggio, dopo le 15.00-16.00, ed è facilmente dominabile con banali
farmaci anti-infiammatori (FANS). Viceversa, il dolore da crescita del Cancro
(Dolor Mali Moris) non è dominabile in alcun modo, se non parzialmente,
e comunque per breve tempo, con Chemio-Terapia, Radio-Terapia, Chirurgia, Cortisone,
Oppioidi (droghe). Il Calor da Inflammatio tumoris insorge anch’esso con
la Risposta immunitaria (Cascata Immunitaria), cioè di pomeriggio, dopo
le 15.00-16.00, ed è facilmente dominabile con banali farmaci anti-infiammatori
(FANS). Se masse tumorali di una certa entità, il Calor prende l’aspetto
della febbre. Se il tumore è superficiale, la sua infiammazione lo rende
molle alla palpazione, anziché duro, di dimensioni più grandi
(circa 1/3 della massa originaria), caldo anziché freddo, e con la cute
arrossata. Olii essenziali di piante di cui è dimostrata la proprietà
di indurre apoptosi (vedi cap.5) su quel determinato tipo di tumore sono particolarmente
indicati. Anche metastasi presenti su regioni osse come le vertebre cervicali,
dorsali e lombari si prestano particolarmente bene a tale approccio clinico-terapeutico.
In particolare si è sperimentato l’uso dell’olio puro di
Hypericum perforatum (prodotto artigianalmente da piante fresche) su una metastasi
dorsale da epato-carcinoma, e l’olio puro di Juniperus officinalis (prodotto
artigianalmente da piante fresche) su metastasi ossee diffuse da carcinoma della
mammella. In quest’ultimo caso si è anche avuto modo di dimostrare
l’andamento cranio-caudale della risposta immunitaria, essendo la paziente
affetta da meta in sede craniale, rachidea dorso-lombare, sternale e alle ali
iliache: mettendo su grafico le date delle puntate ematiche di CA-15.3 (sempre
coincidenti a fasi di particolare recrudescenza dei dolori ossei), si è
osservato che nell’arco di otto mesi la Risposta Immunitaria, appoggiata
dall’uso di applicazioni locali di olio puro di Juniperus officinalis
sull’intero rachide, sulle ossa iliache e sullo sterno, ha sempre mantenuto
un andamento lento e progressivo di “pulizia” condotta dall’alto
in basso, a ondate cicliche, con costante e graduale incremento dei linfociti
circolanti e della VES, fino a sfociare, dopo 8 mesi, in un graduale incremento
anche della Proteina C Reattiva. Molti altri pazienti, con quadro clinico di
disseminazione metastatica a più organi e apparati hanno anch’essi
dimostrato l’andamento cranio-caudale della Risposta Immunitaria (dati
riservati).
DEPROTEINATIO TUMORIS:
La Dieta anti-neoplastica dev'essere priva, il più possibile, di proteine:
ciò per la fondamentale ragione che la crescita del tumore avviene soprattutto
attraverso questi particolari fattori di apporto nutritivo. Poiché l'organismo
non può sopravvivere in assenza di queste sostanze, vi sarà il
tentativo, da parte dell’organismo, di avviare un depauperamento di tali
sostanze a carico dei tessuti muscolari e di riserva, soprattutto allo scopo
di nutrire il Cancro: il Proteolisis Inducing Factor (PIF) è prodotto
direttamente dalle cellule tumorali, e si ritrova nel sangue circolante. Il
PIF induce la distruzione delle proteine muscolari allo scopo di nutrire le
cellule tumorali stesse con gli aminoacidi essenziali, la vitamina B12 e l’acido
folico. Il PIF induce la sindrome dello “spreco”(Wasting Sindrome).
Ma si può ritenere che tale depauperamento verrà anche compiuto
a carico dello stesso tessuto neoplastico, se le masse muscolari non potranno
essere disponibili a essere demolite se mantenute toniche da quotidiana attività
fisica, e dall’utilizzo di elevate quantità di Omega 3 (inibenti
l’azione del PIF), obbligando così l'organismo a ricercare riserve
proteiche ritenute non essenziali, come il tessuto adiposo e, soprattutto, i
tessuti neoplastici stessi: il paziente inizierà cioè a "nutrirsi"
del proprio stesso Cancro.
Il periodo di dieta stretta, priva di pesce azzurro, può variare da 3-4
mesi a oltre 10-12 mesi, a seconda del tipo di tumore, sue metastasi, età
del paziente, condizioni fisiche generali, valori ematici di riferimento, etc….E’
quindi compito del medico decidere il momento più opportuno per il “giro
di boa”, cioè per l’introduzione nella dieta delle prime
quantità di questo cibo (pesce) ricco di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali,
della vitamina B 12, dell’acido folico, del DNA….
Ad esempio, in un paziente con carcinoma metastatico del rene (rachide e coste),
mai sottoposto né a Chemio-Terapia né a Radio-Terapia, si sono
attesi 8 mesi prima dell’introduzione del pesce nella dieta (con non modifica
delle buone condizioni di salute a 18 mesi [dicembre 2004]). Viceversa, in una
paziente con importanti metastasi al fegato da carcinoma mammario, a circa 12
mesi dall’inizio della terapia con Aloe e dieta a base di sola frutta,
verdura e pasta di farro, non si è ancora passati ad una dieta proteica
(pesce azzurro), poiché la paziente, in buone condizioni fisiche, mantiene
costante il livello di Proteine Totali nel sangue (7-7,5 grammi/dl), VES prima
ora è buona (20-36 mm), Albumina nei limiti di norma e, aspetto estremamente
interessante, CA 15.3 già salito a circa 80 U.I/ml dopo 4 mesi di cura,
era a oltre 200 U.I./ml dopo 7 mesi di cura. La stessa vitamina B 12 si mantiene
su valori bassi (150-200 picogrammi/ml) a circa 1 anno dall’inizio della
terapia.
Poiché la paziente presenta 2 masse tumorali epatiche importanti, che
all’inizio della terapia erano stimate di 5 centimetri e di 7 centimetri
di diametro l’una, è possibile stimare che la riserva proteica
tumorale, teoricamente tesaurizzabile dalla paziente per la propria alimentazione,
sia ancora sufficiente per diversi mesi, essendo la densità proteica
dei tumori circa 10 volte più alta di quella dei tessuti sani. A circa
8 mesi dall’inizio della terapia, le masse epatiche risultano lievemente
ridotte di diametro. Si sospetta però che che sia soprattutto la loro
densità proteica, in via di riduzione, piuttosto che il loro diametro,
la vera spia della supposta depauperazione proteica in atto a spese del tumore.
L’incremento ematico costante del CA 15.3 non sarebbe quindi altro che
un fenomeno di citolisi delle masse tumorali. Nota: i linfonodi dell’ilo
epatico sono ovviamente “reattivi”.
RELIQUATIO TUMORIS:
a seguito di una dieta totalmente de-proteinata e priva di vitamina B12 (VEDI:
“DIETA ANTI-CANCRO, cap. 3), il tumore verrebbe progressivamente riassorbito
delle sue componenti proteiche, fino a ridursi ad un Reliquatio tumoris, cioè
ad un tessuto fibro-necrotico non più caratterizzato da elevata densità
proteica. All’indagine diagnostico-strumentale (Tomografia a raggi X oppure
Tomografia a Risonanza Magnetica), la perdita di questa densità proteica
si tradurrebbe in una perdita della precedente “alta pressione di fluido
interstiziale”, caratteristica quest’ultima di tutti i tumori maligni,
e quindi in una perdita del precedente accumulo dei mezzi di contrasto sul solo
margine periferico della massa tumorale (accumulo periferico “ad orletto”
o “effetto enhancement”). I mezzi di contrasto tradizionalmente
impiegati per queste indagini diagnostico-strumentali sono: Iodio 127 in caso
di Tomografia a raggi X (TAC) o Gadolinio 157 in caso di Tomografia a Risonanza
Magnetica (NMR). Tale perdita di “effetto enhancement” dovrebbe
essere collegabile alla perdita della precedente “alta pressione di fluido
interstiziale” del tumore, cioè a perdita della precedente “alta
densità proteica del tumore”, con segno diagnostico-strumentale,
questa volta, di buona perfusione interna del mezzo di contrasto (Iodio 127
in caso di Tomografia a raggi X o Gadolinio 157 in caso di Tomografia a Risonanza
Magnetica) all’interno di tutto il tumore, senza più quindi il
loro accumulo periferico attorno alla massa tumorale ad “effetto orletto”
o “effetto enhancement”. Questo evento di “perdita di accumulo
solo periferico” del mezzo di contrasto (perdita dell’effetto “enhancement”)
sembrerebbe precedere di poco la risoluzione finale del residuo tumorale, risoluzione
che può avere diverse soluzioni: dall’Expurgatio tumoris”
(cioè l’espulsione del residuo fibro-necrotico del tumore), che
può essere totale o parziale, alla “Resolutio tumoris totalis”
(cioè riassorbimento e digestione completa del residuo tumorale), alla
“Resolutio partialis tumoris” (cioè mantenimento in tessuti,
soprattutto ossei, di residuo tumorale), quest’ultima sembra essere una
“sequestrazione” di materiale fibro-necrotico che l’organismo
dovrà, con il tempo, eliminare del tutto (Caso Clinico noto). La guarigione
finale si otterrebbe con la Restituito ad integrum degli organi e degli apparati
precedentemente invasi dal Cancro.
EXPURGATIO TUMORIS :
E’ l’espulsione del residuo fibro-necrotico del tumore, (totale
o parziale) osservato in più occasioni. Ecco alcuni esempi:
Primo caso: paziente straniero giunto a Trieste per ciclo previsto di 6 mesi
di cura. Il paziente presentava una massa tumorale di 6 cm x 3 cm alla base
della lingua, interessando maggiormente la parte sinistra, ed era impossibilitato
a mangiare cibo solido, riuscendo soltanto a deglutire un po’ di liquido.
Cinque mesi più tardi, dovendo ritornare in patria per lavoro, la massa
tumorale si era già ridotta a meno di mezzo centimetro di diametro (eseguiti
esame TAC e clinico-specialistico di conferma prima della partenza). Nota: 2-3
mesi dopo l’inizio della cura, cioè 3-4 mesi prima della partenza
per il paese di appartenenza, il paziente “fistolizzò” dal
timpano dell’orecchio sinistro una massa di colore rosso-scuro, della
dimensione pari a un dito mignolo. La sostanza non fu analizzata, e quindi non
può essere dimostrato che si trattasse di una parte del tumore. Il processo
di sospetta “Expurgatio tumoris” durò comunque 3 giorni,
e fin dai giorni successi il paziente fu poi in grado di mangiare meglio e con
meno dolori.
Secondo caso: bambino di 13 anni affetto da Leucemia. Attualmente, ad oltre
un anno dalla terapia impostata con Aloe arborescens e altre piante, il bambino
sta bene, non ha più avuto recidive. La Leucemia fu risolta dall’Aloe
arborescens in pochi mesi, completandosi con l’eliminazione di materiale
proteico e fluidi di sospetta Reliquatio dai linfonodi ascellari, con notevole
spavento del bambino.
RESOLUTIO PARTIALIS TUMORIS:
Mantenimento in tessuti, soprattutto ossei, di sospetto residuo tumorale. Sembra
essere una “sequestrazione” di materiale fibro-necrotico che l’organismo
dovrà, con il tempo, eliminare del tutto. Esempio clinico: paziente giunto
alla nostra osservazione nel marzo 2004, con cancro polmonare avanzato, metastasi
al cranio, al rachide cervicale, dorsale, alle costole (con notevole ”bozzo”
in particolare alla IX costa di destra), allo sterno, a tutto il bacino e ai
femori. Mai eseguite né chirurgia, né radioterapia, né
chemioterapia. Nel luglio 2004, in ultima TAC effettuata, residuavano 2 sole
aree di tumore: il ”bozzo” alla IX costa di destra (notevolmente
ridotta), e al surrene sinistro (regredito in parte). Il paziente non aveva
più dolore e ha ripreso la sua attività normale. Dicembre 2004:
residua il ”bozzo” alla IX costa di destra. Da luglio 2004, continua
a presentare i seguenti valori ematici di laboratorio: albuminemia pari a 2
(ben al di sotto del range di normalità di 3,5-6), creatinemia sempre
ferma a 2 (pur in presenza di azotemia e uricemia normale), ferritina sempre
alta.
RESOLUTIO TOTALIS TUMORIS: precede, sostanzialmente la completa “RESOLUTIO
AD INTEGRUM” dei tessuti, degli organi e/o degli apparati precedentemente
colpiti dal tumore
OSSERVAZIONI:
L’aspetto clinico del paziente e quello strumentale (TAC, Risonanza Magnetica,
PET, Ecografie) è quello che maggiormente impegnano il medico obbligandolo
a dare fondo a gran parte delle Sue conoscenze, data la complessità dei
quadri clinici e strumentali proposti.
Si possono comunque delineare le sequenti OSSERVAZIONI cliniche e/o Strumentali
e/o di laboratorio:
Anemia:
Il quadro clinico del paziente è da considerarsi come "anemico"
soltanto se l'Emoglobina scende a valori inferiori ad 8 grammi / dL: in caso
di ripresa immunitaria, l'anemia dev'essere considerata transitoria, poiché
dovuta non più ad invasione del Midollo Osseo da parte del tumore, ma
semplicemente da normale shift midollare per ripresa del Midollo Osseo che,
in quest'ultimo caso, dimostrerà l'immediata produzione di globuli rossi
(Reticolociti) e di Piastrine. E' da evitare la somministrazione di Eritropoietina
(Eprexâ), essendo pericolosa per i seguenti fatti:
1) possibile induzione di ricrescita tumorale per alcune forme di neoplasia;
2) rischio di blocco della Cascata Immunitaria per shift midollare con interruzione
della produzione di globuli bianchi specifici (Linfociti e granulociti).
Acido Urico ed analisi delle urine
Dopo i primi mesi previsti di assoluto digiuno da Carne, Uova, Latte, Formaggio,
Burro, Pane, Leguminose, Funghi, Alghe (di ogni genere e tipo) e Pesce, una
volta iniziata la Cascata Immunitaria, si osserverà il progressivo incremento
nel sangue dell'acido urico, accanto a quello dei Linfociti e della Proteina
C Reattiva, e si osserverà anche la concomitante dismissione nelle urine
di elevate quantità di proteine, tali da rendere le urine di colore rosso-scure.
Di qui il suggerimento di esaminare le urine del paziente con delle semplici
striscie reattive, acquistabili in farmacia, allo scopo di escludere presenza
di sangue nelle stesse urine. Un incremento della normale idratazione del paziente
con acque di buona qualità (non clorate), assieme all'uso di fito-terapici
nefro-protettori (vedi cap. 12), saranno sufficienti a tenere sotto controllo
il processo di dismissione urinaria di queste proteine di verosimile derivazione
tumorale.
Proteina C Reattiva
La Cascata Immunitaria determina anche un progressivo incremento della Proteina
C Reattiva, correlata con l'Interleukina 6 e quindi con i linfociti B. Di qui
il riscontro, all'immunoelettroforesi del profilo proteico ematico, del graduale
incremento anche delle gamma-globuline, che possono così raggiungere
livelli molto elevati, configurabili in un vero e proprio "Picco Policlonale",
segno inequivocabile di effettiva immunizzazione del paziente contro il proprio
stesso tumore.
Questo “Picco Policlonale” viene spesso confuso con un vero e proprio
“Picco Monoclonale”, portando ad una errata diagnosi di Mieloma
Multiplo, spesso erroneamente suffragata da incrementi transitori nel sangue
di beta2-microglobulinemia , Calcemia, e, soprattutto, da Proteina C Reattiva.
Febbre
La febbre insorge sempre di pomeriggio, non risponde, almeno inizialmente, agli
antibiotici. Si ritiene, da parte dell’autore del presente lavoro, che
essa corrisponda a CASCATA IMMUNITARIA ANTI-CANCRO, e che pertanto l’impiego
di cortisone, o di antibiotici possa risultare negativo per essa. In particolare
la modificazione della flora batterica causata dagli antibiotici, determinando
una “disbiosi intestinale” (es.: EOSINOFILI alti) potrebbe azzerare
la risposta (cascata) immunitaria.
Linfonodi ecograficamente “reattivi.”
Il linfonodo “reattivo” deve:
1) essere ovale e cioè con un indice di rotondità conservato (
diametro longitudinale circa il doppio di quello trasversale)
2) non deve essere troppo scuro: più è ipoecogeno più sembra
“sospetto”, cioè metastatizzato dal cancro, oppure sorgente
esso stesso di neoplasia (Linfoma).
3) deve essere riconoscibile l'ilo ( i linfonodi hanno una vascolarizzazione
che all'eco appare simile a quella renale "ad albero"). Nota: a volte,
valutando la vascolarizzazione, si riesce anche a visualizzare la porzione patologica
all'interno del linfonodo stesso ( per questo si può anche usare il mezzo
di contrasto di seconda generazione “Sonovue”)
VES:
un suo aumento è correlabile, secondo la Clinica Gerson, a buona risposta
immunitaria contro il tumore, e quindi, sostanzialmente, al suo controllo da
parte dell’organismo malato. Buoni indici sono i valori della VES uguali
o superiori a 40.
Ferritina :
un suo aumento è correlabile, secondo la Fondazione Gerson, a compressione
delle vie biliari.
Lattico-de-idrogenasi: potrebbe essere correlabile con la presenza di tessuto
necrotico tumorale.
Antigene carcino-embrionario (CEA)
Sono frequenti falsi positivi a seguito di quadri infiammatori post-operatori
o di altro tipo.
Cut off per non fumatori: 5 ng/mL. Cut off per fumatori: 8 ng/mL.
E’ stato osservato il suo incremento anche in casi di citolisi tumorale
(dati riservati)
Alfa Feto Proteina (AFP)
Un suo aumento è legato anche alla proliferazione di cellule epatiche
normali e non solo in caso di neoplasie primitive o metastatiche di derivazione
epatica, testicolare, ovarica, e da teratoma.
Cut off : 10 ng/mL
Antigene polipeptidico tessutale (TPA)
Fa parte delle citocheratine, che costituiscono il cito-scheletro delle cellule
epiteliali. Viene liberato in circolo in presenza di fenomeni citolitici della
neoplasia. E’ presente nei tumori del tratto gastro-enterico, genito-urinario,
della mammella, del polmone e della tiroide. Presenta un numero di falsi positivi
più elevato rispetto al CEA, soprattutto in caso di epatiti, colestasi,
cirrosi epatica, infezioni delle vie aree, delle vie urinarie. La soglia di
normalità (Cut off) è stimata intorno alle 60-80 U.I./L.
Fra le diverse citocheratine si è dimostrata utile la citocheratina 19
circolante (CYFRA 21.1), per i tumori epidermoidi del polmone (70%), per gli
adenocarcinomi polmonari (60%), e per i microcitomi (55%). Possibile anche il
suo riscontro ematico nei pazienti con tumore della mammella, dell’utero,
del colon-retto, della vescica e dello stomaco.
Polipeptide specifico tissutale (TPS)
E’utile per tumori della mammella, dell’apparato gastro-enterico
e per tumori della sfera genitale.
Secondo diversi Autori, il parametro TPS potrebbe essere impiegato con buoni
risultati per la valutazione della risposta a terapia cito-riduttiva e come
indice prognostico perché più specifico nel valutare l’attività
proliferativa tumorale.
Antigene SCC (Squamous Cell Carcinoma antigen)
E’ riscontrabile nei carcinomi spinocellulari in sede cutanea, esofagea,
polmonare e della cervice uterina. Si riscontra anche nella psoriasi, nel pemfigo,
nell’eczema e in altre patologie benigne della cute.
CA 125:
epitopo presente su una mucina associata all’epitelio celomatico, nei
carcinomi ovarici (sierosi e mucinosi). E’espresso anche in caso di quadri
infiammatori su base aspecifica, come ad esempio nell’endometriosi ovarica
e nelle reazioni peritoneali infiammatorie. Cut off : 35 U.I./mL.
Non è ritenuto valido per la ricerca di recidiva in pazienti con malattia
minima residua.
E’ stato osservato il suo incremento anche in casi di citolisi tumorale
(dati riservati)
Antigene gastro-intestinale CA 19.9:
E’ stato proposto come marker elettivo per lo screening e la diagnosi
di tumori pancreatici, poiché è molto limitata l’incidenza
dei falsi positivi a causa di malattie infiammatorie concomitanti (coliti, pancreatiti,
polipi intestinali). Cut off di 37 U.I./mL. E’ presente nel 70% dei cancri
pancreatici, nel 50-60% dei tumori dello stomaco, nel 45-50% delle neoplasie
del colon-retto, e nel 40% nei carcinomi delle vie biliari.
E’ stato osservato il suo incremento anche in casi di citolisi tumorale
(dati riservati)
CA 50
Marcatore mucinico ad ampio spettro per i tumori, sovrapponibile al CEA e al
TPA. Presente frequentemente anche in patologie benigne, quindi con elevato
numero di falsi positivi.
CA 15.3
Marcatore mucinico ritenuto più specifico del CEA e del TPA. E’
marker elettivo per tumori della mammella, poiché è molto limitata
l’incidenza dei falsi positivi da malattie infiammatorie concomitanti
(15%). Cut off : 37 U.I./mL. E’ presente nel 33% dei tumori mammari localizzati,
e nell’89% se metastatizzati. E’ poco frequente in altri tumori
(25%). E' utile nel monitoraggio dei trattamenti cito-riduttivi, poiché
è stato documentato che le variazioni positive o negative di concentrazione
ematica di questo marker sono associate ad aumento o riduzione della massa neoplastica,
soprattutto se metastatizzata.
E’ stato osservato il suo incremento anche in casi di citolisi tumorale
(dati riservati)
Mucinous-like cancer antigen (MCA)
E’ considerato anch'esso elettivo per i tumori mammari, essendo un prodotto
di secrezione della mammella normale: entra nella circolazione sistemica solo
quando lo sviluppo della neoplasia determina un sovvertimento strutturale della
ghiandola. E’ quindi un buon indice di progressione di malattia neoplastica
e di monitoraggio dei trattamenti cito-riduttivi, con bassa percentuale di falsi
positivi (10%) e positività correlata con lo stadio di malattia: 20-30%
se tumore localizzato; più del 60% se metastatizzato. Cut off : 12 U.I./mL.
CA 549
Marker specifico per i tumori mammari, paragonabile per specificità e
per sensibilità al CA 15.3 e al MCA. Cut off : 11 U.I./mL. E’ presente
nel 10-15 % nei primi due stadi di malattia neoplastica mammaria, per poi salire
al 40% in fase terza di progressione, e infine attestandosi al 75% se malattia
in quarto stadio.
CA 195
Marker specifico per i tumori del pancreas e del colon, sovrapponibile per specificità
e per sensibilità al CA 19.9, ma superiore al CEA.
TAG 72 ( CA 7.4)
Marcatore ad ampio spettro per i tumori, sovrapponibile al CA 19.9. E’
presente dal 40 al 64% nei carcinomi gastrici, e dal 55 al 67% nei carcinomi
del colon-retto.
6. Consenso informato
CONSENSO INFORMATO
Poiché Le è stato diagnosticato recentemente un tumore maligno, Le chiediamo di partecipare ad uno Studio di Terapia multicentrico basato sostanzialmente sull'applicazione delle DIECI Dichiarazioni d'Intesa (www.lecurenaturali.com), allo scopo di stabilire una base comune d'intenti per una forma di terapia anti-Cancro svincolata finalmente dalla CHEMIO-TERAPIA e, a discrezione del Medico Curante di Riferimento da Lei scelto, anche svincolata dalla Radio-Terapia e dalla Chirurgia. Tale procedura terapeutica è aperta a qualsiasi altro medico che intenda condividere le 10 Dichiarazioni d'Intesa, così come riportate dall'autore del presente lavoro, (Dott. Giuseppe Nacci). Il Protocollo di base, riportato in "Terapia NACCI" (www.lecurenaturali.com), potrà quindi essere modificato dal Medico Curante in funzione del tipo di neoplasia, delle condizioni cliniche del paziente, della disponibilità o meno dei diversi Rimedi fito-terapici di cui si potrà disporre nel luogo di cura. Tale Protocollo di cura si basa essenzialmente sull’assunto che l’alimentazione debba essere completamente priva di vitamina B12, priva di acido folico, dev’essere a basso Indice Glicemico, priva di acidi nucleici (DNA), e soprattutto priva di formulazioni alimentari complete di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali (Leucina, Valina, Isoleucina, Lisina, Metionina, Triptofano, Treonina, Fenilalanina, Istidina). Viceversa, la terapia fitoterapica dovrà essere ricchissima di decine di migliaia di vitamine e di complessi pro-vitaminici, capaci di detossificare gli organi e gli apparati emuntori (apparato gastro-intestinale, fegato e reni), d’innescare il fenomeno dell’apoptosi nelle cellule tumorali, cioè di indurre la riattivazione degli enzimi di endonucleasi, con successiva auto-distruzione del DNA della cellula neoplastica e, soprattutto, di dare inizio alla cascata immunitaria, cioè d’indurre la riattivazione dei Linfociti Natural Killer, dei Linfociti B (con produzione di anticorpi policlonali diretti verso gli antigeni tumore-associati delle cellule malate), dei linfociti Killer, dei monociti. A completamento della terapia così descritta, sarà anche importante che il paziente esegua attività fisica moderata per non indurre l’organismo a consumare le proprie masse muscolari per sopperire alla richiesta biochimica da parte del tumore di vitamina B12, di acido folico, di aminoacidi essenziali e di acidi nucleici. Il Medico Curante si assume la responsabilità di condurre a buon fine la cura, fermo restando che dovrà comunque avvalersi della collaborazione dei Suoi familiari per disporre di alimenti di buona qualità, possibilmente provenienti da Centri di produzione di Agricoltura Biologica; a tale proposito, si rifiuta l’utilizzo di capsule, compresse e altri prodotti erboristici la cui qualità non può essere ritenuta ovviamente paragonabile al FITO-COMPLESSO della pianta appena raccolta: fresca, biologica e di stagione. Il Paziente si assume la responsabilità di seguire il più possibile le direttive del Medico Curante in merito all'acquisto di generi alimentari possibilmente NON contaminati da Pesticidi e assolutamente privi di modificazioni o manipolazioni di tipo genetico (Organismi Geneticamente Modificati), poiché la terapia anti-Cancro applicata è basata, sostanzialmente, sul presupposto che il Cancro debba considerarsi una malattia degenerativa dovuta a carenze di vitamine e a intossicazione da sostanze chimiche presenti nei cibi. Le vitamine e le sostanze pro-vitaminiche presenti nelle piante fresche e di stagione, di comune alimentazione umana o di impiego medico (piante officinali) sono stimate in numero superiore a 13.000-15.000 tipi. Gli Organismi Geneticamente Modificati sono una ingiustificata e pericolosissima alterazione di ciò che l'Evoluzione ha prodotto nelle piante negli ultimi 60 milioni di anni, cioè in quel lungo periodo di tempo in cui la biochimica dei Mammiferi si è evoluta sulla Terra, fondando la propria complessità genomica (DNA) sull'utilizzo di migliaia di vitamine e di complessi fitochimici presenti in Natura. Se Lei è d’accordo a partecipare a questo studio, e rientra nei criteri d’inclusione descritti nella Terza Dichiarazione d'Intesa, a tempi prefissati verrà sottoposta/o a esami del sangue (vedi Quinta Dichiarazione d'Intesa) e ad esami strumentali come ad esempio l’Ecografia (dimostrazione di linfonodi “reattivi”) oppure la Tomografia a Risonanza Magnetica Nucleare (R.M.N.), oppure la Tomografia ad Emissione di Positroni (PET), oppure la Tomografia a raggi X (T.A.C.): tutti esami ritenuti utili, compatibilmente alle capacità diagnostiche del radiologo, per seguire l’andamento della risposta immunitaria nel tempo, e quindi per confrontare fra loro tali metodiche e tecniche diagnostiche strumentali, allo scopo di definire, in futuro, la migliore metodica convenzionale di imaging e di stadiazione fra quelle sopra considerate. Prima di entrare in questo studio, Lei sarà sottoposta/o ad un esame clinico completo e a procedure diagnostiche standard che includono: prelievo di sangue (vedi Quinta Dichiarazione d'Intesa) radiogramma del torace, Tomografia a raggi X ( T.A.C.) della testa, e/o del torace e/o dell’addome. Se il Suo Medico Curante di Riferimento lo ritiene, Lei potrebbe effettuare anche una scintigrafia ossea e un radiogramma completo dello scheletro. La Sua storia clinica sarà valutata ed archiviata presso l'Ambulatorio del Suo Medico Curante di Riferimento, e campioni di sangue e delle urine saranno esaminati in laboratori di analisi in tempi diversi, in base a ciò che il Suo Medico Curante di Riferimento riterrà opportuno fare, secondo quanto riportato nella Quinta Dichiarazione d'Intesa. In base ai risultati della terapia, a discrezione del Medico Curante di Riferimento, potrebbe anche essere suggerito un RICOVERO OSPEDALIERO per eventuali interventi chirurgici, di cui comunque sarà Lei la persona che dovrà decidere in tal senso. La durata prevista della Sua partecipazione in questo studio è di circa 18 mesi. Se Lei è stata/o esposta/o a CHEMIO-TERAPIA sarà esclusa/o da questo Studio, a meno che il Medico Curante di Riferimento non intenda comunque seguirlo per ragioni umanitarie, sempre ponendo all'attenzione dei medici curanti il gravissimo danno arrecato alle difese immunitarie dalla/le precedente/i seduta/e di CHEMIO-TERAPIA, e quindi l'impossibilità di ottenere buoni risultati a distanza. La Fito-Terapia non preclude, d'altra parte, l'impiego associativo di cure cosiddette "alternative" come l'Omeopatia o la cosiddetta "Multi-Terapia Di Bella" (MTDB), ma in caso di associazione terapeutica con esse il Medico Curante di Riferimento da Lei scelto non può assumersi alcuna responsabilità in merito ad eventuale fallimento del trattamento così come descritto nelle Dieci Dichiarazioni d'Intesa, poiché entrambe le cure sopramenzionate (Omeopatia e MTDB) impiegano sostanze non contemplate dalla Fito-Terapia tradizionale, e le cui interazioni con essa rimangono a tutt'oggi sconosciute. Non è accettata l’interferenza terapeutica con prodotti erboristici o con speciali “alimenti” di altra natura proposti o suggeriti da Naturopati o comunque da persone per le quali è proibita per Legge l’esercizio della professione medica: eventuali somministrazioni di prodotti erboristici o di speciali “alimenti” particolari da parte di queste persone saranno attentamente valutate, e se si riscontrerà in tale condotta di abuso della professione medica un danno sostanziale alla salute del paziente (causa introduzione nella dieta anti-cancro di piante tossiche, di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali, della vitamina B12, dell’ acido folico, o di elevate quantità di Glucosio), si provvederà a segnalare tali abusi, ravvisando in tali atti un danno sostanziale alla terapia proposta e condotta dal Medico Curante, anche se non valutabile in termini di perdita percentuale nella riuscita della terapia. Effetti collaterali e tossicità: può esserci la possibilità di comuni malesseri associati con la somministrazione di elevate quantità di frutta e verdura, a causa della de-tossicazione indotta nell'organismo malato, caratterizzata da febbre, diarrea, nausea, pruriti cutanei, urine maleodoranti e dal colore scuro, rosso o addirittura nero. Da migliaia di anni sono note le contro-indicazioni e le potenziali reazioni tossiche delle piante: sarà compito del Medico Curante scegliere e dosare i fattori fito-terapici più adatti al singolo paziente. Benefici potenziali: i potenziali benefici che possono derivare dalla Sua partecipazione a questo Studio sono che il Suo contributo ci permetterà di determinare la sicurezza e l’efficacia di questa procedura terapeutica su larga scala, e forse anche guarirla dalla Sua stessa malattia, confermando così quanto già riportato dalle antiche conoscenze mediche del passato e da quanto riscoperto di recente dalla cosiddetta "Medicina Alternativa", di cui però la Fito-Terapia non si riconosce partecipe, poiché Medicina Classica. Suoi diritti e privilegi : Io (NOME E COGNOME DEL PAZIENTE FIRMATO IN FONDO ALLA PRESENTE) accetto di essere sottoposta/o alle procedure terapeutiche secondo quanto descritto dalle Dieci Dichiarazioni d'Intesa; mi è stata spiegata la differenza rispetto alla CHEMIO-TERAPIA, all'Omeopatia, alla "Multi-Terapia Di Bella". Ho capito il pericolo derivante dall’associazione di prodotti erboristici o di speciali “alimenti” di cui il Medico Curante potrebbe non essere stato messo al corrente, e consigliati da persone a cui è vietata per legge l’esercizio della professione medica. Ho ricevuto una descrizione dettagliata della procedura sperimentale e dei suoi rischi potenziali. Ho avuto l’opportunità di chiedere al Medico Curante di Riferimento da me scelto alcune domande inerenti a queste procedure e agli eventuali rischi. Ho compreso che se dovessi avere dei dubbi ulteriori, posso contattare il Medico Curante di Riferimento al suo numero di telefono, o a quello dei suoi collaboratori. Nell’eventualità che io dovessi avere dei problemi in relazione alla terapia, potrò contattare un qualsiasi altro medico di mia fiducia o recarmi al Pronto Soccorso, senza per questo pregiudicare i miei rapporti con il Medico Curante di Riferimento da me scelto. Mi è stato assicurato che i miei dati personali saranno tutelati e che i nomi dei pazienti non verranno resi noti in nessuna pubblicazione derivante da questo Studio di Ricerca. Altri medici potranno esaminare i miei dati ma, comunque, essi sono tenuti a mantenere la segretezza sui miei dati personali. La mia partecipazione a questo Studio è volontaria. Mi è stato comunicato, e ho capito, che io posso ritirare il mio consenso e interrompere la mia partecipazione in questo Studio in qualsiasi momento, senza problemi, e che questo ritiro dal protocollo di terapia non pregiudicherà il mio rapporto con i medici. Se dovessi scegliere di ritirarmi da questo Studio, mi sarà richiesto soltanto di eseguire almeno gli esami del sangue a scadenza possibilmente mensile, in particolare per ciò che riguarda la VES, l’Emocromo con formula, le Proteine totali, la vitamina B12, l’Albumina, e i markers tumorali, così come definito nella Quinta Dichiarazione d'Intesa. Inoltre, ho capito che il Medico Curante può decidere di interrompere la mia partecipazione a questo Studio anche senza il mio consenso, se dovesse ritenerlo giusto nel mio interesse. Ho inoltre compreso che mi saranno comunicate le nuove eventuali scoperte, sviluppate durante il corso di questo Studio, e che esse potrebbero influenzare la mia volontà di continuare o meno a partecipare allo Studio. Il Medico Curante di Riferimento o un suo collaboratore, sarà sempre disponibile, nell’eventualità che possa occorrere un’emergenza in relazione allo Studio. Se dovesse accadere una tale situazione, il Medico Curante o un suo designato, si assumeranno la responsabilità per la valutazione del mio caso, se così sarà richiesto. Data la malattia in atto, mi affido alla preparazione medica del Medico Curante che, in base alle prove del sangue, e alle indagini diagnostiche, cercherà di curarmi e di guarirmi secondo Scienza e Coscienza, modificando se necessario la terapia iniziale, cioè apportando o togliendo nuovi prodotti fito-terapici, modificando i dosaggi, la preparazione, e comunque sempre evitando di determinare danni fisici per Imperizia, Imprudenza o Negligenza. Inoltre, è possibile che, nel corso di questi studi, possano essere scoperti nuovi effetti collaterali di prodotti fitoterapici, o nuove piante curative per la malattia di cui sono affetto/a. Essendo un trattamento medico di lunga durata, non sono previsti compensi economici per il paziente. I regolamenti richiedono che io sia informata/o sul fatto che non è disponibile alcun compenso finanziario per danni eventualmente subiti, poiché la terapia è basata quasi unicamente su prodotti erboristici naturali e, possibilmente, quasi unicamente prodotti mediante tecniche di Agricoltura Biologica. Ho compreso che riceverò una copia firmata di questo documento di Consenso Informato. Firma del paziente: Con la presente, attesto che ho letto l’intero modulo di consenso, o che mi è stato letto, e che l’ho compreso completamente. Inoltre, attesto che tutte le mie domande riguardanti questo documento e questo Studio, hanno avuto risposta completa e soddisfacente. Con queste cognizioni, acconsento volontariamente a ricevere il trattamento descritto sopra. Questo documento dovrà essere firmato entro 30 (trenta) giorni dalla consegna di codesto Consenso Informato, pena la cessazione del rapporto fiduciario tra Medico Curante e paziente.
Firma del paziente...............Firma del testimone..............Firma del ricercatore...........
Luogo:
DATA: