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OMOCISTEINA E LA RELAZIONE CON L'ALZHEIMER
Omocisteina e Alzheimer. Legami stretti che richiedono al medico
di sapere usare indicazioni alimentari Redazione Eurosalus
Nella parte per tutti è stato già discusso in modo divulgativo
il tema (vedi articolo) del paradosso medico sociologico che impedisce oggi
ad un medico di usare vitamine al posto di farmaci.
Eppure il medico sarà sempre più chiamato ad usare indicazioni
alimentari, comportamentali e vitali, e a prescrivere integrazioni minerali
e vitaminiche per aiutare chi gli chiede aiuto per prevenire o curare le malattie
degenerative più importanti.
Un lavoro molto importante pubblicato sul Journal of Nutrition a fine 2000 (J
Nutr 2000 Dec; 130(12):3090-3096) dal titolo “Multivitamin/mineral supplementation
improves plasma B-vitamin status and homocysteine concentration in healthy old
adults consuming a folate diet” evidenziava che in soggetti anziani cui
veniva impostata una dieta ricca di folati si otteneva una riduzione netta dell'omocisteina
plasmatica, e quindi dei rischi con questa connessi.
Il dato più interessante però era evidenziato dalla ulteriore
riduzione dei valori di omocisteina indotti semplicemente dalla integrazione
minerale con un preparato multiminerale a basso dosaggio (oligoelementi) che
portavano ad una ulteriore differenza di valori di omocisteina (in chi già
aveva visto un calo con la dieta) altamente significativa (p<0,001) se confrontata
con placebo.
Il lavoro di McKay DL e degli altri suoi colleghi di Boston (USA) richiama quindi
ad una interazione multifattoriale che porta ad un equilibrio l'intero organismo
anche per dosaggi minimi.
Noi di Eurosalus ipotizziamo che la prescrizione di cicli di trattamento con
1-3 mg/die di acido folico (ad esempio 2 mesi sì e 2 mesi no) accompagnata
da una integrazione con 1 cucchiaio da 5 ml al giorno (nelle stesse fasi di
trattamento) di una miscela di oxiprolinati di Manganese 30ml, Cobalto 30 ml,
Zinco 60 ml, Rame 30 ml, Cromo 40 ml, Magnesio 30 ml, Selenito di sodio 15 ml,
Litio 15 ml e Pidobase 50 ml, sia indicata in termini preventivi su questo tipo
di problema.
Una ulteriore considerazione nasce dalla utilizzazione più equilibrata
anche della vitamina B. Infatti più utile sembrerebbe utilizzare un complesso
vitaminico B (ad esempio Antis T/R, 1 cp al dì), dove si ritrovano anche
vitamina B6 e vitamina B1 che come l'acido folico vengono altamente consumati
sotto stress, determinando quindi un possibile meccanismo indiretto di facilitazione
delle malattie cardiovascolari e dell'insulto microangiopatico che porta alla
demenza senile e all'Alzheimer.
fonte: www.eurosalus.com