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OZONO TERAPIA
Uso dell'Ozono in Medicina
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Ossigeno-ozono terapia in Medicina Estetica
INDICAZIONI
• Cellulite
• Teleangectasie
• Varici
• Linfedema
• Acne
• Elasticità dei tessuti
• Rughe
VANTAGGI
• Mancanza di reazioni allergiche
• Nessuna tossicià
• Nessuna interazione con altri farmaci
Ma... Cos'e' l'Ozono?
L'ozono è una forma allotropica dell'ossigeno ed è conosciuto
principalmente per il ruolo che svolge nell’equilibrio ecologico della
terra. Esso infatti assorbe la maggior parte delle radiazioni ultraviolette
provenienti dal sole, impedendo loro di giungere direttamente alla superficie
terrestre.
Le applicazioni industriali dell'ozono ne sfruttano le proprietà antisettiche
che lo hanno reso indispensabile nella disinfezione delle acque, sia sotto l'aspetto
della potabilizzazione, che del trattamento delle acque reflue. Risulta al riguardo
più efficace del cloro, eliminando anche i virus in grado di sopravvivere
ad alte concentrazioni di cloro. Avendo un alto potere di ossidazione, viene
impiegato per la neutralizzazione dei gas di scarico industriali contenenti
solfato, sensibili all'ozono a causa del suo potenziale ossidativo. Molto diffuso
è anche l’utilizzo dell’ozono nell’igienizzazione delle
piscine per il suo potere disinfettante ad ampio spettro d’azione. Altri
vantaggi sono da ricercare, oltre che in un effetto terapeutico, anche nell’economicità
di esercizio. Infatti non necessita di alcun intervento di personale essendo
l’impianto automatizzato. L’utilizzo dell’ozono nell’igienizzazione
delle piscine induce un risparmio dell’80-90% di cloro ed una diminuzione
del 50% dell’acqua di reintegro. L’ozonizzazione delle piscine riduce
le cloramine dell’80%, conferisce una maggiore cristallinità all’acqua
per una maggiore filtrabilità delle sostanze organiche e riduce i trialometani.
L’ozonoterapia è stata utilizzata a scopo terapeutico sin dagli
inizi del secolo, è stata sperimentata con varie modalità e, nonostante
su alcune patologie abbia permesso di ottenere dei risultati terapeutici insperati,
moltissimi medici nutrono ancora pregiudizi o non conoscono questo approccio.
L’Ossigeno-Ozono Terapia è ampiamente utilizzata particolarmente
in Germania ed in Svizzera, mentre negli USA, alcune strutture private hanno
iniziato a praticare trattamenti sperimentali nell’ambito della ricerca
contro la diffusione dell’AIDS. Questa pratica terapeutica è molto
diffusa nell’Europa Orientale e Cuba anche perché il rapporto costo/beneficio
è assolutamente favorevole. In Italia l’Ossigeno-Ozono Terapia
ha avuto ufficialmente inizio nel 1983, con la costituzione della Società
Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia. Attraverso l’attività di ricerca
clinica e sperimentale e grazie a Corsi e Congressi, l’Ossigeno-Ozono
Terapia si è ampiamente diffusa ed a tutt’oggi sono circa 1’000
i medici che utilizzano tale metodica. La ricerca nel campo dell’Ossigeno-Ozono
Terapia è attualmente attiva anche a livello universitario ed in particolare
nelle seguenti strutture: Clinica dermatologica dell’Università
di Pisa, Istituto di Fisiologia Umana dell’Università di Bologna,
Istituto di Anestesia e Rianimazione della I Facoltà di Medicina - Università
di Napoli, Istituto di Farmacologia II - Università di Pavia, Istituto
di Fisiologia - Università di Siena e Istituto di Fisiologia Umana -
Università di Catania.
La Tossicita' dell'Ozono
In campo medico l'ozono viene utilizzato come miscela ossigeno/ozono ed una
lunga esperienza clinica indica come non esistano effetti collaterali di rilievo
se tale trattamento è correttamente applicato; inoltre, non causa reazioni
allergiche di alcun tipo. A dosi adeguate (1-40 mg/ml di ossigeno) l'ozono non
induce effetti indesiderati in quanto esistono meccanismi di protezione antiossidativa
intrinseci all’organismo. Inoltre si riscontra, in seguito a somministrazione
di O3, una attivazione degli enzimi deputati alla inattivazione dei radicali
liberi con conseguente ottimizzazione dei meccanismi di riparo propri delle
cellule che pertanto sono ampiamente in grado di tamponare la formazione di
eventuali molecole reattive (effetto scavenger). Ovviamente condizione fondamentale
per l’impiego dell’O2/O3 nell’uomo, è la dose somministrata,
che non deve eccedere la capacità che gli enzimi antiossidanti (superossido
dismutasi e catalasi) ed il glutatione (un peptide presente nell’organismo
e parte integrante di un importante sistema ossido riducente) hanno, di impedire
l’accumulo di anione superossido (O2-) e di perossido di idrogeno (H2O2).
Numerose esperienze cliniche indicano come gli effetti collaterali, da trattamento
con miscele di ossigeno/ozono, siano rari ed il più delle volte legati
ad errori della tecnica di somministrazione. In Germania, nel 1988 sono state
praticate 1.500.000 autoemotrasfusioni ozonizzate senza che il "Dipartimento
per il Controllo degli effetti indesiderati provocati da farmaci" abbia
registrato effetti indesiderati di un qualche rilievo.
Effetti dell'Ozono sul Metabolismo
Nell'uso medico viene utilizzata una miscela di O2/O3 detta anche ozono medicale,
in cui l'O3 è presente in concentrazioni 30 volte inferiori rispetto
all'uso industriale: da 1 a 40 microg/ml di Ossigeno.
• Aumento dell'utilizzo del glucosio da parte delle cellule
• Miglioramento del metabolismo delle proteine grazie alla sua affinità
con gruppi sulfidrici
• Azione diretta sui grassi insaturi con trasformazione in composti idrosolubili
Effetti Biologici dell'Ozono
• Azione disinfettante e trofica diretta, nell'applicazione locale
• Effetto antibatterico e antivirale sistemico per la discreta formazione
di perossidi
• Aumento della deformabilità dei globuli rossi con relativo miglioramento
della circolazione sanguigna
• Aumneto della produzione, a livello dei globuli rossi, del 2,3 difosfoglicerato,
con relativo miglioramento della cessione di O2 ai tessuti
• Miglioramento del metabolismo dell'O2 nei globuli rossi per aumento
dell'utilizzazione del glucosio
• Miglioramento del metabolismo dgli acidi grassi per l'attivazione di
enzimi che bloccano i perossidi e i radicali liberi
L’azione disinfettante locale e l’effetto antivirale ed antibat-terico sistemico sono responsabili di una potente azione battericida, fungicida e di inattivazione virale, che si realizza mediante l'ossidazione dei microrganismi. Il meccanismo antisettico è simile a quello che l’organismo utilizza abitualmente con la formazione, da parte dei leucociti adibiti alla fagocitosi batterica, di una molecola a proprietà ossidante, simile a quella dell’O3.
Durante le infezioni croniche i normali processi difensivi non sono più in grado di distruggere i batteri, per insufficiente formazione di H2O2. E’ a questo livello che si evidenzia la positiva influenza dei perossidi formati durante il trattamento con ozono.
L’effetto sulla deformabilità dei globuli rossi, sulla formazione di 2,3-difosfoglicerato (metabolita intermedio della glicolisi eri-trocitaria) e sul metabolismo dell’O2 negli eritrociti sono impor-tanti per gli effetti circolatori dell’ozono ed in ultima analisi in-ducono un netto miglioramento del trasporto di O2.
La formazione di perossidi facilita un’attivazione diretta del metabolismo degli eritrociti. Il primo passo della reazione consiste nell’interazione dell’ozono con i doppi legami degli acidi grassi insaturi dello strato di fosfolipidi nella membrana eritrocita-ria. Con l’intervento del sistema del glutatione, ha luogo un’attivazione della glicolisi, che determina un incremento del 2,3-difosfoglicerato, con relativa facilitazione del rilascio di O2 nei tessuti da parte dell’emoglobina. HbO2 + 2,3 DPG « Hb . 2,3 DPG + O2
Vie di Somministrazione dell'Ozono
L'ozono è un gas instabile che si decompone facilmente ad una velocità
che dipende dalla temperatura (a 25° C si de-grada il 60% circa in un'ora).
In base a questo e ad altri parametri, sono state sviluppate alcune metodiche
di somministrazione:
• a) locale: mediante applicazione di una campana di vetro o di un sacchetto
di plastica reso opportunamente stagno, in cui viene fatto fluire l'O2/O3. Questa
metodica è utilizzata soprattutto in presenza di ulcere da stasi venosa
e di piaghe da decubito.
• b) sistemica: viene abitualmente iniettato per via intramuscolare, sottocutanea
e intrarticolare. Una metodica di somministrazione ampiamente utilizzata è
l'autoemotrasfusione eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in un
contenitore a sacca, viene trattato con la miscela O2/O3 e successivamente ritrasfuso.
Protocolli
Il Tribunale Amministrativo del Lazio, il 26 settembre 1996, in merito alla richiesta della Societa' scientifica Italiana di Ossigeno Ozono Terapia, per chiarire definitivamente precedenti Circolari Ministeriali, ha sentenziato che la pratica dell'Ossigeno Ozono Terapia puo' essere liberamente svolta oltre che da Universita', Ospedali e Cliniche anche dagli Ambulatori privati.
A condizione che devono operare secondo precisi protocolli terapeutici approvati
come stabilito da apposita Convenzione con l'Universita' di Pavia.
Protocolli scientifici presentati al Ministero della Sanità
• Valutazione prospettica, controllata, randomizzata di efficacia e tollerabilità
della ossigeno-ozono terapia per via sottocutanea nelle ipodermiti indurative
e lipodistrofie localizzate - Protocollo SIOT 933901
• Valutazione prospettica, controllata, randomizzata di efficacia e tollerabilità
della ossigeno-ozono terapia per autoemotrasfusione nelle arteriopatie periferiche
- Protocollo SIOT 933902
• Valutazione prospettica, controllata, randomizzata di efficacia e tollerabilità
della ossigeno-ozono terapia per autoemotrasfusione nell'insufficienza venosa
cronica - Protocollo SIOT 933903
• Valutazione prospettica, controllata, randomizzata di efficacia e tollerabilità
della ossigeno-ozono terapia per applicazione topica esterna nelle lesioni trofiche
croniche - Protocollo SIOT 933904
• Valutazione prospettica, controllata, randomizzata multicentrica di
efficacia e tollerabilità della ossigeno-ozono terapia per iniezione
intradiscale nell'ernia discale lombare Protocollo SIOT 953901
• Valutazione prospettica, controllata, randomizzata multicentrica di
efficacia e tollerabilità della ossigeno-ozono terapia per iniezione
intramuscolare nell'ernia discale lombare - Protocollo SIOT 953902
• Valutazione multicentrica controllata di attività e tollerabilità
della ossigeno-ozono terapia per autoemotrasfusione o per insufflazione nel
colon nelle epatopatie croniche da HBV e HCV virus - Protocollo SIOT 953903
• Valutazione controllata di efficacia e tollerabilità della ossigeno-ozono
terapia per autoemotrasfusione in alcune patologie oculari su base ischemica
Protocollo SIOT 953904
• Valutazione prospettica, controllata, randomizzata multicentrica di
efficacia della ossigeno-ozono terapia per applicazione topica e autoemotrasfusione
nella prevenzione dell'amputazione del piede diabetico - Protocollo SIOT 963901
• Preliminary clinical evaluation of the ozone treatment by auto-haemotransfusion
in patients with progressive multiple sclerosis - Protocollo SIOT 973901
• Comparative assessment of the ozone therapy by auto-haemotransfusion
in patients with mild to moderate dementia - Protocollo SIOT 973902
• Exploratory, non-comparative evaluation of the ozone therapy by auto-haemotransfusion
in patients with moderate to severe dementia - Protocollo SIOT 973903
pubblicato da: Dr babbolin Giovanni Ph.D., N.D
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