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STRESS E LE NOSTRE TEMPESTE ORMONALI
L'ipofisi secerne ormoni che interagiscono con le ghiandole surrenali. Nella preistoria l'uomo era costretto ad affrontare situazioni difficili come quella di dover scappare da un animale feroce, oppure di doverlo affrontare per procurarsi il cibo, condizione in quell'era naturale, ma al giorno d'oggi da cosa siamo iseguiti?. Forse dai nostri datori di lavoro, da un capo ufficio poco tollerante, da dover per forza andare a fare la spesa e andare a casa a preparare la cena, ecc, ecc. Il meccanismo è proprio questo. Gli ormoni ipofisari scatenano quella tensione che in cascata scatena la produzione da parte dei surreni di adrenalina e cortisolo, gli ormoni dello stress. L'adrenalina è più veloce ad agire mentre il cortisolo è più lento nella sua azione, ma tutti e due con il medesimo effetto. Allora preparano il corpo al combattimento, abbiamo un aumenmto ematico di glucosio, molto sangue viene inviato ai muscoli a spese di altri organi, il cervello va velocissimo, il 25 30% di energia se la prende lui a discapito di altri organi, c'è la maggior produzione di piastrine verso la superfice per eventuali lesioni, anche se in questo caso non servirebbero, ecc. QUESTA E' LA CONDIZIONE DI STRESS FISICO DOVUTO A SOLAMENTE UN CAMBIAMENTO D'UMORE.
Facciamo un esempio un cibo ( uguale l'azione di un farmaco) non tollerato dal nostro organismo a livello immunologico intestinale dopo un po' il sistema immunitario si impermealizza e diventa patologico la voglia sempre di quel cibo, tanto da scatenare una reazione infiammatoria. La produzione di istamina e serotonina raggiungono il cervello e modificano le attività motorie, pulsioni sessuali, appetito, sono-veglia, ecc. Dunque il cervello va alla ricerca di quelle sostanze neuroattive. Una bella dipendenza...
Un aiuto? ZINCO E SELENIO aiutano a tenere giovani le pareti cellulari, il CROMO invece, regola gli zuccheri facendo lavorare meno il pancreas e riducendo la secrezione di insulina.
L'ipofisi o ghiandola pituitaria, è una ghiandola endocrina situata alla base del cranio, nella fossa ipofisaria della sella turcica dell'osso sfenoide.
Consta di due lobi, strutturalmente e funzionalmente diversi, che controllano, attraverso la secrezione di numerosi ormoni, l'attività endocrina e metabolica di tutto l'organismo: il lobo anteriore (adenoipofisi) e il lobo posteriore (neuroipofisi), divisi da una pars intermedia, piccola e poco vascolarizzata.
Fisiologia
Questa ghiandola endocrina è situata alla base del cranio all'interno della sella turcica, porzione dell'osso sfenoide ed in prossimità del chiasma ottico. L'ipofisi è di dimensioni piuttosto piccole con un peso non superiore a 0.9 g.
È separata dall'encefalo da una porzione della dura madre che la sovrasta ad ombrello e attraverso un peduncolo vascolo-nervoso comunica con l'ipotalamo, quest'ultimo regola attraverso altre sostanze ormonali l'ipofisi stessa. Intorno alla sella turcica si trovano i seni cavernosi da cui defluiscono le carotidi interne e i nervi cranici III, IV, V e VI; è facile immaginare che alterazioni a carico dell'ipofisi possono quindi causare diversi effetti secondari sulla funzione visiva (compromissione del chiasma), vascolare, neurologica.
Per definire la loro azione, secondo il metodo classico della fisiologia sperimentale, si è proceduto all'asportazione chirurgica della ghiandola in animali da laboratorio. Gli effetti dell'ablazione del lobo anteriore sono in parte caratterizzati dalla diminuita attività delle altre ghiandole endocrine: la tiroide si atrofizza, e così pure i surreni e le gonadi, con scomparsa della spermatogenesi nel maschio e dell'ovulazione nella femmina; aumenta la sensibilità all'insulina per la compromissione delle isole pancreatiche, e insorge una lieve forma di diabete insipido. L'ipofisectomia comporta inoltre arresto dello sviluppo somatico negli animali giovani, con alterazioni scheletriche e muscolari. Queste osservazioni hanno permesso di individuare i diversi ormoni secreti dall'ipofisi.
Neuroipofisi
Il lobo posteriore dell'ipofisi o neuroipofisi, più che una ghiandola vera e propria, è un'appendice secretoria di due nuclei encefalici (nei quali probabilmente avviene la sintesi degli ormoni), da cui riceve le fibre nervose che la costituiscono (vedi ipotalamo). Gli ormoni che esso produce sono:
* l'ormone antidiuretico (ADH) o vasopressina, che controlla l'escrezione dell'urina
da parte del rene e regola in tal modo il ricambio idrico ed elettrolitico dei
liquidi organici;
* l'ossitocina che agisce sull'utero, stimolandone le contrazioni (in preparazione
farmacologica si usa appunto in ostetricia, per favorire il parto in caso di
inerzia uterina o, a dosi elevate, per arrestare le emorragie uterine) e inoltre
determina, probabilmente, la liberazione di prolattina dall'adenoipofisi.
Tutti i dotti hanno parete con epitelio cubico semplice. I vasi sono composti da tessuti con epitelio piatto detto endotelio.
Adenoipofisi
Il controllo sull'attività della neuroipofisi è esercitato direttamente dai nuclei nervosi a cui è collegata, mentre la regolazione dell'adenoipofisi è garantita da un particolare sistema di irrorazione sanguigna, che si affianca a quella di provenienza sistemica e che raggiunge i nuclei encefalici prima di sfociare nella ghiandola. Alcune sostanze, liberate dalle cellule nervose dell'ipotalamo, stimolerebbero così la secrezione dei diversi ormoni. Inoltre l'attività dell'adenoipofisi è regolata dagli ormoni prodotti dalle stesse ghiandole che sono sotto il suo controllo; infatti quando questi ormoni (della tiroide, dei surreni, delle gonadi, ecc.) sono carenti nel sangue, l'ipofisi stimola selettivamente coi propri ormoni l'attività delle ghiandole produttrici; quando invece tali ormoni sono presenti in quantità elevate, l'ipofisi cessa di stimolare le ghiandole coi propri ormoni specifici.L'adenoipofisi secerne 6 ormoni diversi: Somatotropo, Prolattina, Follicolotropo, Luteotropo, Tireotropo, Corticotropo.
Ormoni secreti dall'ipofisi
* L'ormone somatotropo (GH, meno comunemente STH) agisce direttamente sui tessuti
ed è indipendente dall'attività delle altre ghiandole endocrine;
stimola la deposizione del calcio nel tessuto osseo e la proliferazione delle
cellule cartilaginee, aumenta la massa dei muscoli scheletrici e stimola la
sintesi proteica. È detto anche ormone della crescita e la sua mancanza
causa l'arresto dello sviluppo staturale e ponderale dell'individuo.
* La prolattina (PRL) agisce sulla ghiandola mammaria stimolando la secrezione
di latte dopo il parto.
* L'intermedina (MSH) ha effetto trofico sui melanociti, responsabili della
pigmentazione della pelle.
Ormoni trofici
Gli ormoni trofici sono gli ormoni che agiscono su altre ghiandole endocrine:
* L'ormone tireotropo (TSH) agisce sulla tiroide, favorendo la liberazione
degli ormoni che questa produce (tiroxina e triiodotirorina).
* L'ormone adrenocorticotropo (ACTH) determina a sua volta la sintesi e la secrezione
molto rapida degli ormoni della corteccia surrenale e stimola il metabolismo
lipidico.
* L'ormone follicolo-stimolante (FSH) e l'ormone luteinizzante (LH) sono invece
gonadotropi (agiscono cioè sulle gonadi); nelle ovaie il primo stimola
la formazione dei follicoli e la secrezione dei loro ormoni (estrogeni), il
secondo la formazione del corpo luteo e la secrezione dell'ormone corrispondente,
il progesterone; nel testicolo, l'LH agisce invece sulle cellule interstiziali
(e viene perciò anche contraddistinto con la sigla ICSH), promuovendo
la spermatogenesi e la secrezione dell'ormone testicolare (testosterone), mentre
l'FSH favorisce la sintesi di una proteina (ABP) che lega il testosterone, attivando
gli spermatozoi.
Patologia
Se questi meccanismi di regolazione sono alterati, o se l'ipofisi è in qualche modo danneggiata, si può verificare un'eccessiva produzione di ormoni (iperpituitarismo) o una loro carenza (ipopituitarismo).
* L'ipopituitarismo, in soggetti giovani, si manifesta essenzialmente con il
nanismo ipofisario che dipende da deficienza di ormone somatotropo; se la deficienza
riguarda inveve l'ACTH si ha insufficienza surrenale, con diminuita capacità
dell'organismo di rispondere alle infezioni e agli stress.
* L'iperpituitarismo, dovuto in genere ai tumori all'adenoipofisi, riguarda
anch'esso gli ormoni somatotropo e corticotropo. L'eccesso di ormone somatotropo
determina due fenomeni diversi: se l'ipersecrezione esordisce prima della completa
maturazione delle ossa lunghe, lo scheletro continua ad accrescersi dando luogo
alla caratteristica sindrome del gigantismo (alcuni giovani pazienti raggiungono
altezze di 2,10-2,40 m); se invece la malattia insorge dopo la completa maturazione
dell'organismo e dello scheletro, si manifesta acromegalia (aumento delle dimensioni
dei segmenti ossei periferici) con dorso ricurvo, mascella prominente, mani
e piedi enormemente sviluppati. Quando l'iperpituitarismo riguarda l'ormone
corticotropo (ACTH), si verifica una iperplasia dei surreni (sindrome di Cushing),
che dà luogo alla caratteristica faccia a "luna piena", addome
prominente, acne, irsutismo (vedi ipertricosi) e assottigliamento delle ossa.