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LA VITAMINA D
Vitamina D Colecalciferolo
Guardate questi parametri 50-80 ng / mL
INTRODUZIONE
La determinazione dei livelli circolanti della 25 idrossi vitamina D (25-OHD)
è utile per valutare il pool di vitamina D disponibile per le successive
trasformazioni metaboliche nei singoli individui. Livelli diminuiti di vitamina
D si possono trovare in casi di carenze della dieta alimentare, di malassorbimento
o di presenza di una patologia. La terapia di supplementazione è basata
sulla somministrazione di vitamina D2 e/o di vitamina D3.
L’azione fisiologica della vitamina D è di agire sinergicamente
con il paratormone (PTH) stimolandone la secrezione; il PTH a sua volta stimola
l’aumento del livello di calcio serico. In assenza dello stimolo da parte
della vitamina D il livello di calcio nel sangue tenderebbe a diminuire1. L’osteoporosi
e le malattie osso-correlate costituiscono un problema sanitario globale di
impatto enorme destinato ad aumentare negli anni futuri. Un elevato numero di
studi clinici ha dimostrato che i livelli di vitamina D misurati nella popolazione
‘normale’ asintomatica possono essere ben al di sotto dei livelli
ottimali2, 9, 11, 14. Livelli di vitamina D diminuiti sono legati ad un notevole
numero di patologie quali malattie renali, tumori maligni, malattie cardiovascolari,
sclerosi
Studi recenti indicano che la terapia con vitamina D3 potrebbe essere più
efficace della terapia con vitamina D2,
in quanto quest’ultima evidenzierebbe una azione farmacologica ridotta
nel tempo7,9. Negli Stati Uniti di America, l’unico farmaco approvato
dall’FDA è il Drisdol (Ergocalciferolo, vitamina D2), somministrato
in dosi da 50,000 IU, mentre, nella maggior parte degli Stati Europei, la terapia
viene effetuata prevalentemente con la vitamina D3. Tuttavia, la terapia con
vitamina D2 è tuttora presente e utilizzata anche se in forma meno evidente.
Risulta quindi fondamentale che i dosaggi utilizzati nella routine del laboratorio
analisi, per quantificare il totale della vitamina 25-OHD circolante, misurino
in modo preciso sia la 25-OHD2 che la 25-OHD3, al fine di identificare accuratamente
stati di carenza o insufficienza e per monitorare le terapie8. La maggior parte
della 25-OHD circolante viene sintetizzata a livello cutaneo durante l’esposizione
al sole; parecchi fattori possono tuttavia ridurre l’efficacia di tale
formazione. Per mantenere il livello plasmatico ottimale si rende perciò
necessario considerare anche la quota di vitamina D assunta tramite la dieta
alimentare. Recentemente è stata definita una concentrazione ottimale
di 25-OH vitamina D nel sangue attorno ai 30-32 ng/mL (fra 75 e 90 nmoL)20.
I notevoli benefici dovuti alla presenza in circolo di livelli più elevati
di 25-OHD, la totale mancanza di rischio di intossicazione e l’economicità
della terapia rendono l'integrazione dei livelli di vitamina D nella popolazione
una priorità per la sanità pubblica. E’ stato dimostrato
come livelli di 25-OHD, anche più
elevati del limite recentemente definito, siano utili per combattere malattie
croniche diffuse quali osteoporosi, ridotta funzionalità degli arti inferiori,
dolori muscolari, odontopatie, fratture come esiti di cadute, tumori colorettali,
della mammella e della prostata. Tutte le patologie elencate sono estremamente
importanti dal punto di vista economico per i Sistemi Sanitari22 delle diverse
nazioni. Come già descritto, paesi come gli Stati Uniti e il Canada sono
ampiamente dipendenti da cibi fortificati e da supplementi alimentari allo scopo
di mantenere il livello di vitamina D al livello ottimale.
In letteratura vengono suggeriti i seguenti intervalli per la classificazione
della concentrazione ottimale di vitamina D:
Carenza: <10 ng/mL (0 - 25 nmol/L)
Insufficienza: 10 - 30 ng/mL (25 - 75 nmol/L)
Sufficienza: 30 - 100 ng/mL (75 - 250 nmol/L)
Tossicità: 100 ng/mL (> 250 nmol/L)
di: Dott.ssa Margherita Banci . scarica file completo
I NOSTRI LABORATORI ANALISI CLASSIFICANO UNA BASE INIZIALE CHE VA DA UN MINIMO DI 18 AD UN MASSIMO DI 70NG/ML. ma signori che range sarebbe da 18 a 70?. TUTTI GLI STUDI DAGLI STATI UNITI ALL'EUROPA CLASSIFICANO CHE UN VALORE INFERIORE A 30NG/ML E' UN DOSAGGIO INSUFFICIENTE E NOI CONTINUIAMO A MENTIRCI? DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA SI PUO' NOTARE L'IMPORTANZA DELLA VITAMINA D, ALLORA PERCHE' I NOSTRI LABORATORI RIPORTANO RENGE DA BARZELLETTE? DA 18 A 70, POTREMMO DIRE ALLORA CHE LA PRESSIONE DIASTOLICA IN UN SOGGETTO SANO PUO' VARIARE DA 80 A 130. MI DISPIACE NON CI SIAMO. CONTROLLATE!
Secondo riceche riportate dl vitamindcouncil, questi sarebbero il parametri giusti di vitamina D che una persona media dovrebbe avere come proprio dosaggio. Certo una cosa singolare il range proposto è da 50 ad 80, un range accettabile. I nostri laboratori propongono un range da un minimo di 18 ad un massimo di 70. Allora non vogliamo fare della polemica sterile, ma ci sembra un range anomalo.
L'alto tasso di produzione naturale di vitamina D3 colecalciferolo nella pelle è il fattore più importante che ogni persona dovrebbe conoscere, la vitamina D ha profonde implicazioni per la naturale condizione umana.
Tecnicamente non una "vitamina", la vitamina D si trova in una classe a sé. I suoi prodotti metabolici, calcitriolo, è in realtà un ormone secosteroide che è il target di più di 1000 geni nel corpo umano. Corrente ricerche hanno mostrato che il deficit di vitamina D, è un fattore importante nella patologia di almeno 17 varietà di cancro così come le malattie cardiache, ictus, ipertensione, malattie autoimmuni, diabete, depressione, dolore cronico, artrosi, osteoporosi, debolezza muscolare, difetti di nascita, periodontali malattia, e di più.
La Vitamina D ha influenza sulle principali funzioni biologiche vitali per la salute e il benessere e non può più essere ignorata dal settore sanitario, né da parte di individui impegnati a raggiungere e mantenere un maggiore stato di salute.
Se non si sta regolarmente esposti alla luce solare, le ricerche indicano la necessità di integrare con almeno 5.000 unità (UI) di vitamina D al giorno. Per ottenere tale importo dal latte uno dovrebbe consumare 50 bicchieri. Con un multivitaminico più di 10 compresse sarebbe necessario. Ma non è consigliabile.
La pelle produce circa 20.000 UI di vitamina D in risposta a 20-30 minuti di esposizione al sole, 100 volte di più secondo il governo USA di 200 UI al giorno!
Ci sono 3 modi per adulti, per assicurare livelli adeguati di vitamina D:
* Ricevere regolarmente l'esposizione al sole di mezzogiorno nella tarda primavera,
estate, e l'inizio dell’ autunno.
* Farsi delle lampade nei mesi più freddi e bui (in maniera saggia senza
abbusarne)
* Prendere 5000 UI al giorno per tre mesi, poi ottenere un 25-idrossivitamina
D prova. Regolare il dosaggio in modo che i livelli ematici sono tra 50-80 ng
/ mL (o 125-200 nm / L) durante l'anno.
fonte: www.vitamindcouncil.org
pubblicato da: Dr babbolin Giovanni Ph.D., N.D