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DOSAGGI VITAMINICI FATEVI SENTIRE
Dosaggi vitaminici: fatevi sentire!
By Archimede
La Commissione Europea si accinge a fissare limiti di dosaggio per gli integratori
– il che potrebbe notevolmente complicare l’acquisto di prodotti
vitaminici che oggi si trovano un po’ dappertutto.
Sei un appassionato di integratori vitaminici? Il tuo naturopata o dietologo
ti ha consigliato di prendere la vitamina C, il complesso B o un integratore
minerale? Sei un naturopata, medico, farmacista o erborista e consigli o vendi
le vitamine?
Presta attenzione perché la Commissione europea potrebbe mettere “fouri
corso”, addirittura ancora quest’anno, le vitamine più efficaci,
a meno che non senta la nostra opinione in proposito. L’allarme è
stato lanciato da una associazione inglese di difesa di consumatori e dalla
federazione dei negozi del naturale, sempre in Inghilterra.
Ma andiamo per ordine. Nel 2002 passò la direttiva europea sugli integratori
alimentari, con un duplice proposito: aprire il mercato comune agli integratori
uniformando le divergenti leggi nazionali e proteggere la salute dei consumatori.
Però il cammino della nuova normativa si è rivelato più
spinoso del previsto.
La Corte Europea ha dovuto occuparsene, ma tuttora rimangono grandi differenze
nazionali che ostacolano l’auspicata apertura del mercato. Nel nome della
tutela della salute, l’Europa effettivamente potrebbe impedirci di usare
le vitamine a scopo preventivo.
Quando la direttiva è stata approvata, alcuni dettagli importanti furono
tralasciati. Uno di questi dettagli riservati a decisioni future era la spinosa
questione dei limiti di dosaggio di vitamine e minerali contenuti negli integratori,
ai quali ci avrebbe dovuto pensare la Commissione europea in un secondo tempo.
Così nel giugno del 2006 la Comissione ha chiesto a tutti gli stati membri
e agli operatori di dire la loro. Le deliberazioni sono tuttora in corso e una
decisione è attesa verso la fine del 2007. Le autorità sanitarie
di alcuni paesi membri credono che l’integrazione con “alte dosi”
di vitamine o minerali non sia utile per la nostra salute. Così la Germania,
la Francia, la Danimarca e la Finlandia sono tra i paesi che si oppongono all’integrazione
alimentare con le vitamine e spingono verso un regime restrittivo.
Il contrappeso è costituito da paesi con una tradizione più liberale
quali l’Inghilterra e l’Olanda. Purtroppo le autorità inglesi
hanno deciso di chiedere un’eccezione solo per il proprio territorio,
prospettiva poco consolante per i consumatori in altri paesi.
L’altro contrappeso naturalmente sono gli utenti. La nostra idea –
e speriamo che sia anche la tua: finché non si dimostrerà in modo
scientifico la dannosità di un nutriente ad un certo dosaggio, la decisione
se prenderlo o meno rientrerà nella nostra sfera di decisioni personali,
nella nostra libertà di scelta.
Non è quindi compito di un governo o di una struttura sovranazionale
decidere per noi come nutrirci, come proteggerci da inquinamento ambientale
e stress, come prevenire le malattie usando le sostanze nutrienti.
Questo è il messaggio che dobbiamo far arrivare al Commissario europeo
responsabile per la salute Markos Kyprianou e certamente non nuocerà
informare anche la responsabile al Ministero della salute, la D.ssa Lucia Guidarelli.
Per dare un’idea delle posizioni in gioco, l’ufficio tedesco che
preme sulla Commissione per veder tagliate le dosi di nutrienti negli integratori
pensa che dosaggi bassi siano più che sufficienti, che non dovremmo avere
alcuna scelta. Alcune proposte di limiti massimi negli integratori, da una pubblicazione
dell’Ufficio federale per la valutazione dei rischi:
Vitamina C: 225 mg?Beta Carotene: 4 mg?Vitamina E: 15 mg?Vitamina B1: 1,3 mg?Vitamina
B6: 5,4 mg?Vitamina B12: 9 mcg
Il fluoro invece, un minerale considerato tossico da molti esperti e che secondo
noi non dovrebbe essere presente in nessun integratore – secondo i tedeschi
va bene fino a 3,8 mg. Ma lo zinco verrebbe limitato a 10 mg, addirittura meno
del minimo indispensabile espresso nelle RDA che sarebbero 15 mg.
La precauzione è utile ma quando intacca la libera scelta di nutrienti,
la precauzione può anche diventare dannosa. Invece di proteggere la nostra
salute, le restrizioni la minacciano.
Chi ci guadagna sono le case farmaceutiche. Sono loro che vogliono queste restrizioni
per stroncare sul nascere ogni prevenzione efficace delle malattie. Rischiano
di perdere gli immensi profitti che traggono dal sistema sanitario e dalla vendita
di “trattamenti” per le nostre malattie.
Per scrivere e dire la tua, spedisci una lettera oppure un fax a:
Markos Kyprianou
Il Commissario - Direttorato Salute e
Protezione dei Consumatori
La Commissione Europea
B – 1049 Bruxelles - BELGIO
Fax: 0032 2 298 8473
D.ssa Lucia Guidarelli
Dipartimento per la nutrizione e
la sicurezza degli alimenti
Ministero della Salute
Piazzale Marconi 25
00144 Roma
Fax: 06 599 46 119
Il tuo messaggio deve essere cortese ma fermo e deciso. Descrivi come e perché
stai usando gli integratori, quali sono le tue esperienze e perché pensi
non si debba limitarne la disponibiltà. Una lettera o un fax da una persona
vera, convinta di quel che dice, conta molto, specialmente quando ne arriva
una valanga.
I funzionari alla Commissione europea e al Ministero della Salute sono assaliti
dai rappresentanti del farmaco. Solo la reazione furiosa di tanti cittadini
preoccupati li farà capire che limitare l’accesso agli integratori
non è la strada per migliorare la nostra salute, caso mai l’esatto
contrario! Proteggerà solo gli indecenti profitti dell’industria
del farmaco dalla crescente concorrenza vitaminica. Le case farmaceutiche temono
l’uso generalizzato di vitamine e altri rimedi naturali perché
non potranno vendere più i loro farmaci a gente sana e ben nutrita.
Riferimenti in rete:
Documento di discussione sul fissaggio di quantità massime e minime per
vitamine e minerali negli alimenti (in inglese)
http://tinyurl.com/2xzh8t
Prontuario della campagna per la tutela delle vitamine:
http://www.laleva.org/it/kit_italiano.pdf
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