La medicina naturale è
nata dalla notte dei tempi, l’uomo che viveva milioni
d’anni fa quando stava male, sentiva la necessità
di astenersi dal cibo, questo a tutt’oggi è
ancora un rimedio validissimo; non per caso un medico ricercatore
Rudolf Breuss ha messo appunto, per esempio, la terapia
del digiuno preventivo contro svariate patologie.
Per cui la medicina naturale nasce dalla medicina popolare,
solamente nell’ultimo secolo con la fitoterapia clinica,
(che poi ha formato le basi per la farmaceutica), e tutte
le altre metodologie alternative per mantenere in salute
l’individuo, hanno iniziato la propria ascesa.
Con medicina naturale si dovrebbe intendere tutte quelle
metodologie terapeutiche che si rifanno alla medicina di
tradizione, o in ogni caso a tecniche non invasive e in
equilibrio con la natura.
Ritroviamo nella medicina tradizionale cinese e nella medicina
ayurvedica, che sono tra le più antiche, un concetto
di salute diverso da come noi lo intendiamo.
Parlare di salute non è necessariamente riferirsi
ad assenza di malattia.
In molti casi diverse malattie si rivelano come cicli corretti
per il ripristino della salute stessa.
Vorrei spendere però in questo contesto
due parole sulla Naturopatia.
Essa è una disciplina che è stata fondata
su una visione d’insieme dell’individuo, attuando
così una formazione di tipo olistico.
L’etimologia stessa del termine Naturopatia (diffuso
dal Naturopata tedesco Benedict Lust), composto da "natura
e pathos", che significa "sintonia o empatia con
la natura" sta ad indicare una squisita Scienza Naturale
o Arte Terapeutica che considera l’individuo nella
sua globalità e tende ad armonizzare i disturbi con
trattamenti chiaramente naturali, non invasivi.
La parola Naturopatia è stata però coniata
negli USA, nei primi anni del ‘900, ed è di
chiara origine anglosassone ricavandola dal termine "Nature’s
Path" che significa il "sentiero della natura",
in altre parole la via terapeutica indicata dalla natura.
Le medicine naturali sono molto complesse,
analizzano soprattutto l’individuo a livello energetico,
per cui non si curano in primis della sintomatologia, ma
della causa dello squilibrio.
Dunque le terapie e le discipline naturali sono per la ricerca
di quell’equilibrio perduto tra mente corpo e spirito.
Si è visto per esempio con la pnei (psico-neuro-endocrino-immunologia)
come la psiche influenzi le nostre secrezioni ormonali e
dunque la fisiologia dell’essere umano.
Si è visto come la fisica quantistica e subatomica
stia mettendo in discussione le forze che ci governano,
e tanto altro ancora.
L’essere umano e molto più che un semplice
agglomerato di materia.
Al suo interno e al suo esterno esistono forze che noi dobbiamo
ancora scoprire e comprendere, per riuscire a capire la
vera essenza della vita.
Benchè il termine "Naturopatia" non sia
stato usato fino alla fine del e IX secolo, le sue radici
filosofiche possono essere fatte risalire ad Ippocrate.
Si tratta di una disciplina medica che mette in risalto
il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione delle
malattie. E` in netto contrasto con l`attuale sistema improntato
alla cura della malattia. Il sistema tradizionale prevede
la cura del sintomo ma non la causa.
L`occidentale medio ha uno stile di vita poco salutare e
favorevole quindi all`insorgere delle malattie, ma gli strumenti
che possiede un medico tradizionale, quali i farmaci e la
chirurgia, non affrontano mai questo fattore predisponente.
Benchè efficaci, quando applicati appropriatamente,
i farmaci e la chirurgia hanno spesso troppi effetti collaterali
per poter essere utilizzati nel trattamento di molti disturbi
allo stadio iniziale, diffusi e/o ricorrenti.
Al contrario il naturopata è abituato a scoprire
la causa dell`origine anzichè curare solo i sintomi.
Non si aspetta che la malattia progredisca prima di istituire
delle appropriate misure di prevenzione. Un grammo di prevenzione
vale quanto un chilo di cure.
La medicina naturopatica è nata
dalle medicine alternative del XVIII e del XIX secolo, ma
le sue radici filosofiche risalgono alla scuola di medicina
di Ippocrate (attorno al 400 a.C.). Nel corso dei secoli
la medicina naturale e la tecnomedicina si sono di volta
in volta incontrate e scontrate conformandosi l`una contro
l`altra, spesso in netta contrapposizione.
I popoli preistorici credevano che la malattia fosse causata
da forze magiche o sovrannaturali come i diavoli o gli dei
irati.
Ippocrate, rompendo con queste credenze superstiziose, divenne
il primo medico naturalista della storia.
I medici sostenitori del sistema curativo di Ippocrate ritenevano
che tutto, in natura, avesse un fondamento razionale; pertanto
il ruolo del medico era quello di capire e di seguire le
leggi dell`universo intellegibile.
Consideravano la malattia come un effetto e ne cercavano
la causa nei fenomeni naturali: nell`acqua, nell`aria, nel
cibo etc.
Utilizzarono l`espressione "vis medicatrix naturae",
il potere curativo della natura, per indicare la capacità
del corpo di guarire se stesso.
La naturopatia o terapia naturale è sia uno stile
di vita sia un modo di concepire la guarigione in cui vengono
impiegati vari mezzi naturali di prevenzione e di trattamento
delle malattie dell`uomo. Le prime metodiche di cura associate
con il termine naturopatia implicavano una combinazione
di igiene e di idroterapia. Il termine in sè venne
coniato nel 1895 dal dottor John Scheel di New York per
descrivere i suoi metodi di cura.
Ma esistevano già dei precursori di queste concezioni
nella storia della terapia naturale, sia in America sia
nel cuore dell`Europa austro-germanica.
Benedict Lust cominciò ad utilizzare il termine "naturopatia"
nel 1902 per definire l`eclettica raccolta di teorie della
terapia naturale che, secondo lui, avrebbero rappresentato
il futuro ambito della medicina naturale e per comprendervi
il meglio di ciò che oggi è noto come dietetica,
dieta naturale, fitoterapia, omeopatia, manipolazione vertebrale,
ginnastica correttiva, idroterapia, elettroterapia, riduzione
dello stress e terapia naturale.
In una delle sue molte pubblicazioni: "The principles
aim and program of the nature cure" così descriveva
la naturopatia: "Il sistema curativo naturale si basa
su un ritorno alla natura mediante un`alimentazione equilibrata,
la respirazione, l`esercizio fisico, i bagni e l`utilizzo
di varie tecniche energetichesr eliminare le sostanze tossiche
dall`organismo, aiutando in tal modo il paziente ad ottenere
uno stato di salute adeguato".
Il programma della cura naturopatica
· Le cattive abitudini alimentari Eliminare le erbacce
della vita, come la sovralimentazione, le bevande alcoliche,
i farmaci, il consumo di bevande ad alto contenuto di sostanze
tanniche, il consumo eccessivo di carne, la scorretta utilizzazione
del tempo, lo spreco di energie vitali, una minore vitalità,
le aberrazioni sessuali e sociali, le preoccupazioni etc:
· Abitudini correttive Respirazione, esercizio fisico,
atteggiamento mentale corretto. Moderazione nel perseguimento
della salute e del benessere
· Nuovi principi di vita Appropriato digiuno, scelta
dei cibi, idroterapia, bagni di aria e di luce, bagni di
fango, terapia osteopatica, chiropratica, craniosacrale,
sali minerali assunti in forma organica, elettroterapia,
elioterapia, vapore o bagni turchi, semicupi etc. In realtà
c`è solo una forza guaritrice esistente ed è
la natura stessa, il che significa la capacità riequilibratrice
naturale dell`organismo di vincere le malattie
Ora il problema è questo: é
possibile appropriarsi di questa capacità e guidarla
con maggior prontezza tramite metodologie intrinseche o
estrinseche? Vale a dire: è più sensato combattere
la malattia con farmaci irritanti, vaccini e sieri impiegati
dai moderni superstiziosi, o con le blande forze intrinseche
e congeniali della terapia natural impiegate dalla naturopatia?
L`applicazione pratica di questi agenti naturali, debitamente
adattati ai singoli casi, è la vera prova che l`arte
della guarigione è stata elaborata con l`aiuto di
trattamenti assolutamente innocui e congeniali.
Filosofia
"Vis medicatrix naturae": il potere curativo della
natura. Fondamentale, nella pratica della medicina naturopatica,
è una profonda fiducia nella capacità del
corpo di curare se stesso , purchè gli venga data
la giusta opportunità.
La stretta conseguenza di questo concetto è, citando
Ippocrate, "non fare del male", ovvero evitare
accuratamente sia le pratiche che indeboliscono la capacità
del corpo di curare se stesso sia le terapie che si impossessano
di una funzione del corpo.
Ovviamente questa filosofia ha dei limiti e ci sono alcune
volte in cui il corpo ha bisogno di qualcosa di più
di un semplice aiuto per mantenere il normale equilibrio
fisiologico. Lo scopo del naturopata in queste situazioni
è quello di ricorrere all`intervento meno invasivo
per ottenere l`effetto terapeutico necessario.
Questo approccio filosofico richiede un`ampia gamma di conoscenze
a livello terapeutico.
Dal tempo di Benedict Lust la medicina naturopatica ha continuato
a progredire nelle sue eclettiche modalità. Anche
se la professione si è evoluta in un importante sistema
terapeutico che fornisce servizi che vanno dal parto naturale
e dalla terapia della famiglia alla medicina preventiva
e terapeutica i principi sono tuttora gli stessi: educare
il paziente alle regole di una vita sana, supportare la
capacità del corpo di rigenerarsi e utilizzare terapie
naturali e non tossiche.
La chiave del successo dei trattamenti naturopatici è
l`alto livello di partecipazione attiva dei pazienti al
loro stesso processo di guarigione. La naturopatia è
vitalistica nel suo approccio vale a dire che considera
la vita molto più bella della semplice somma di processi
biochimici e ritiene che il corpo abbia una intelligenza
innata che tende sempre alla salute.
Il vitalismo sostiene che i sintomi che si accompagnano
alla malattia non sono causati direttamente dagli agenti
patogeni, per es. i batteri; sono piuttosto il risultato
dell`intrinseca risposta o reazione dell`organismo all`agente
e il tentativo dell`organismo di difendersi e di guarire
se stesso.
I sintomi quindi fanno parte di un fenomeno strutturale
che è la scelta migliore che l`organismo può
effettuare date le circostanze.
In questa struttura il ruolo del terapeuta è quello
di aiutare il corpo nello sforzo che sta compiendo, non
quello di impadronirsi delle funzioni dell`organismo.
La salute non è considerata solo ed unicamente come
l`assenza di malattia; ma uno stato dinamico vitale che
permette ad una persona di stare bene in una ampia gamma
di ambienti e di sollecitazioni e di adattarvisi.
Le persone che sono soggette ad esempio a raffredarsi frequentemente
non sono in salute solo quando non hanno i sintomi: possono
essere considerate in salute solo quando cessano di essere
eccessivamente vulnerabili all`infezione.
La salute e la malattia possono essere considerate come
punti di una stessa linea continua con la morte ad una estremità
e la funzionalità ottimale dall`altra.
A mano a mano che una persona media trascorre la propria
vita si allontana dalla funzionalità ottimale e va
inesorabilmente incontro ad una disfunzionalità sempre
maggiore. Anche se un simile deterioramento viene considerato
nella nostra società come una normale conseguenza
dell`età, ciò non succede agli animali in
natura o a quei pochi fortunati che vivono in un ambiente
ottimale privo di inquinamento con un basso livello di stress
ed una attivitià fisica regolare ed una alimentazione
naturale.Certo la morte è inevitabile ma non lo è
la progressiva invalidità.
L`approccio terapeutico
L`approccio terapeutico del naturopata è duplice:
aiutare i pazienti a curare se stessi; purtroppo la maggior
parte dei pazienti vanno dal medico solo quando sono malati,
troppo pochi quando stanno ancora bene, ed aproffitare della
circostanza per guidare ed educare il paziente ad adottare
uno stile di vita più salutare.
Una prima visita richiede di norma da una a due ore. Lo
scopo è quello di apprendere il più possibile
dal paziente sia sotto l`aspetto fisico che psicologico
di modo da stabilire un percorso terapeutico.
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