Prontuario
in Sintesi delle mansioni dell'Operatore Socio Sanitario
a cura di:
Elena, Massimo e Giovanni
Precauzioni Standard
In ambito sanitario, per precauzioni standard si intendono
tutte
quelle procedure e disposizioni che hanno come obiettivo
la
prevenzione il controllo e la riduzione della trasmissione
delle
infezioni, sia da fonti note, che da fonti ignote.
Le precauzioni standard:
- Lavaggio delle mani
- Uso dei guanti
- Uso delle mascherina
- Igene ambientale
- Gestione biancheria
- Educazione sanitaria
- Uso di camici e copricapo
Questo tipo di procedure e disposizioni devono essere applicate
da tutti gli operatori socio sanitari nei confronti di tuti
gli utenti,
senza tener conto della loro diagnosi o del loro presunto
stato
infettivo.
Le precauzioni standard devono essere messe in atto durante
le manovre
assistenziali che comportano il contatto con:
- Sangue
- Liquidi Corporei
- Escrezioni/Secrezioni
- Cute non integra
- Mucose
N.B. Durante le manovre assistenziali tenere sempre i capelli
raccolti
perchè possibile fonte di trasmissione delle infezioni
La Divisa
Per L'oeratore socio sanitario la divisa e in primo luogo
un elemento di
protezione per se stesso e per il paziente, dalla trasmissione
delle infezioni.
Costituisce un elemento di distinzione tra le varie professionalità
all'interno
dei nuclei; inoltre deve essere tenuta pulita e in ordine,
senza
manometerne le caratteristiche, in quanto da agli utenti
un'immagine
professionale dell'operatore.
La divisa è composta da:
- Maglietta o Casacca
- Pantaloni
- Calze
- Ciabatte o Zoccoli
Il tessuto della divisa deve essere in cotone per consentire
il lavaggio ad alte
temperature e di colore bianco.
Gli zoccoli o ciabatte devono essere anti sdrucciolo disinfettabili
e lavabili di
colore blu o bianco.
N.B. La divisa ordinaria può essere coperta con
un camice monouso per
particolari prestazioni (es. ricomposizione della salma)
e particolari pazienti.
Lavaggio delle Mani (Sociale)
Una delle regole fondamentali che riguarda l'igene delle
mani dell'operatore
socio sanitario è che abbia sempre la cute delle
mani integra senza ferite o
abrasioni; se presenti, proteggerle con le apposite medicazioni.
Le unghie devono essere corte ben curate senza smalto.
Il lavaggio delle mani sociale ha come scopo quello di
eliminare la flora
transitoria ( intesa come microorganismi temporaneamente
presenti sulla
cute delle mani)
Prima di lavarsi le mani è opportuno togliere anelli,
bracciali ed orologi.
Successivamente bagnarsi le mani con l'acqua tiepida e frizionare
con
il detergente/antisettico, le dita, gli spazi interdigitali,
i palmi, i dorsi
delle mani, i polsi e gli avambracci.
Dopodichè si procede al risciacquo delle mani stesse.
Durante quest'ultimo procedimento tenere le mani più
in alto rispetto ai
gomiti e lontane dalla divisa, questo per evitare di contaminare
le parti
pulite.
Le mani devono essere lavate:
- All'inizio e alla Fine del turno
- Dopo l'utilizzo dei servizi igienigi
- Durante la distribuzione del vitto
- Dopo manovre assistenziali a contatto con il paziente.
- Prima e Dopo aver indossato i guanti
Di fondamentale importanza è il lavaggio delle mani
subito dopo un
accidentale contatto con sangue, fluidi corporei o oggetti
contaminati
anche se si sono utilizzati i guanti.
Questo per evitare il trasferimento di microorganismi ad
altri pazienti
o all'ambiente.
N.B. Durante il servizio non portare anelli, braccial, orologi.
Uso dei Guanti
I guanti devo essere di misura adeguata e di tipo adeguato
in base alle
prestazioni che si devono effettuare.
Esistono diversi tipi di guanti, ma quelli che si utilizzano
maggiormente
sono:
- Vinile:
essi vengono usati per prestazioni assistenziali al paziente
che
comportano un rischio di contatto con materiale biologico.
Per questo tipo di guanti ci sono a disposizione tre taglie
le quali sono:
S (Small - misura piccola)
M ( Medium - misura media)
L ( Large - misura grande)
- Polietilene:
Questo tipo di guanti viene usato per manovre che non
comportano rischi infettivi ( rifacimento letti, dispensa
ecc.).
In questo caso si ha a disposizione una taglia unica.
Di norma vanno utilizzati prima di qualsiasi manovra assistenziale
al
paziente e vanno rimossi e cambiati prima di assistere un
altro paziente.
Devono essere sostotuiti quando si rompono e devono essere
altresì
sostituiti se operando con il medesimo ospite si contaminano
con materiale
biologico. Dopo l'uso vanno rimossi per evitare di contaminare
oggetti e
superfici
ambientali.
Da tener presente che l'uso dei guanti non dispensa dal
lavaggio delle
mani.
Altra cosa da ricordare e di non utilizzare gli stessi guanti
per aiutare
a vestire l'ospite dopo avergli fatto l'igiene.
Cure Igeniche Quotidiane
Le cure igeniche quotidiane hanno come obiettivo quello
di garantire
il benessere psico-fisico dell'ospite e l'igiene e la pulizia
della pelle.
Le cure igeniche possono essere considerate anche come
momento di
relazione con il paziente, per cui è necessario assumere
un comportamento
e un linguaggio idineo.
Importante, una volta terminate le cure igeniche, è
raccogliere e segnalare agli I.P.
dati sullo stato psico-fisico dell'ospite.
Fondamentale, nel procededere con le cure igeniche, è
informare l'ospite sulle
azioni che l'operatore socio sanitario sta svolgendo.
In caso di ospiti poco coscienti spiegare i propri gesti.
Da ricordare che nello svolgimento dell'igiene intima,
è importante mantenere
la privacy della persona. (E.S. chiudere porte e tende una
volta entrati e
accendere la presenza della stanza in modo che si visibile
dall'esterno che
si sta operando nella stanza).
Ricordarsi di usare materiale precouzione idonee e di non
lasciare mai il
paziente solo senza spondine o senza un operatore che lo
sorvegli.
Il materiale che deve essere presente nei carrelli utilizzati
per le cure igeniche
è il seguente:
- Detergente intimo
- Crema emoliente
- Olio idratante
- Borotalco
- Salviette monouso
- Guanti in vinile o polietilene
- Shiuma detergente
- Brocche per l'acqua
- Pannoloni di varie misure e differenti assorbenze
- Traverse proteggi letto
- Mutande pulite
- Cerotti
- Garze
- Colluttorio
- Abbassalingua
Per gli ospiti non collaboranti o allettati sarebbe più
opportuno iniziare
con l'igiene del viso, proseguire con quella delle mani,
per poi passare
all'igiene intima.
Quando si lava il viso ad un ospite non collaborante non
bisogna intingere
le salviette mono uso nella broca, ma bagnarla sotto il
rubinetto nel apposito
bagno situato all'interno della camera.
Procedere alla pulizia degli occhi partendo dal'interno
verso l'esterno e
lavare, usando una parte diversa della salvietta dopo ogni
passaggio.
Non bisogna usare la stessa salvietta per entrambi gli
occhi, ma sostituirla
tutte le volte che necessitano.
Una volta terminata la pulizia degli occhi proseguire con
la pulizia del resto
del viso.
L'igiene intima di entranbi i sessi va eseguita con le
seguenti procedure:
IGIENE FEMMINILE:
La pulizia inizia dall'orefizio uretrale a quello vaginale
ovvero, dall'alto
verso il basso per evitare infezioni uro-vaginali.
Usare parti diverse di salvietta dopo ogni passaggio risciacquando
e
asciugando bene.
IGIENE MASCHILE:
Retrarre il prepuzio e procedere nell'igiene dall'alto
verso il basso,
usare porzioni diverse di salvietta.
Successivamente passare alla pulizia dello scroto e della
zona sottostante,
sciacquare ed asciugare.
N.B. Cambiare i guanti dopo ogni manovra su parti diverse
del corpo e se
possibile eseguire l'igiene facendo uso dell'apposita padella.
L'igiene va fatta procedendo dalla parte più pulita
alla parte più sporca.
Per pazienti portatori di catetere vescicale, prestare particolare
attenzione
al punto di entrata del catetere.
Mantenerlo pulito, rimuovere residui fecali, di sangue,
ecc, procedendo
dall'interno verso l'esterno.
Negli spostamenti della sacca contenente urina, fare attenzione
al reflusso
dell'urina nella vescica stessa.
Per fare in modo che ciò non avvenga, "clampare
con le mani o con l'apposita
pinza.
In questo modo di diminuisce il rischio d'infezione.
Per l'igiene anale si procede nello stesso modo per entranbi
i sessi:
inanzitutto l'ospite va posturato su un fianco in modo che
l'operatore abbia
una posizione corretta nel procedere.
Se l'ospite dovesse aver defecato, pulire prima le parti
sporche con le apposite
salviette; lavare con salvietta insaponata, pulire bene
le pieghe e sciacquare
ed asciugare.
Una volta eseguite le cure igeniche segnalare ad I.P.:
- Stato della cute (arrossamento escoriazione)
- Presenze di perdite (dal catetere o dai genitali)
- Se nell'uomo il prepuzio nonn si apre
- Anomalie e quantità di feci o urine.
Da ricordare che non bisogna lasciare i flacconi all'interno
delle stanze perchè
l'ospite confuso può averne un danno; inoltre sono
fonte di infezione perchè
passano di stanza in stanza.
In fine disinfettare il carrello prima del riordino e preferire
il materiale monouso
quando possibile.
Negli ospiti collaboranti iniziare con l'igiene intima (vedi
pagina precedente).
Per l'igiene delle mani e del viso accompagnare l'ospite
in bagno e
stimolarlo a fare da solo in modo da assicurargli autonomia
ed il mantenimento
delle attività di base.
N.B. Cambiare frequentemente la biancheria dei letti in
particolar modo quella
degli ospiti allettati.
Igiene Ambientale
UN AMBIENTE PULITO E' GARANZIA DI BENESSERE PSICO-FISICO
Una buona igiene ambientale serve a combattere le infezioni
e assicurarne
l'igiene stessa.
Serve altresì assicurare confort e benessere dell'ospite.
Inoltre in questo modo si mantiene in condizioni adeguate
l'ambiente circostante.
Per igiene ambientale si intende anche la pulizia periodica
dell'unità di degenza
e degli ausigli.
Mantenere puliti inoltre i carrelli delle alzate e del rifacimento
letti, nonchè
tenere in ordine e puliti, sia gli scaffali per il deposito
del materiale, che quelli
della cucina.
Mettere nel lavapadelle tutte le rispettive padelle,i pappagalli
utilizzati e riporli
nelle rispettive stanze.
Smaltire i rifiuti.
PRODOTTI UTILIZZATI
- Candeggina:
Ampio spettro d'azione, buona efficacia come decontaminante.
Usare con acqua fredda in quanto il prodotto se viene utilizzato
con acqua calda
perde efficacia e può emanare vapori irritanti.
- Alcol etilico:
Ha potere come solvente, come sgrassante e disinfettante
di basso livello,
questo perchè evaporando non rispetta il tempo di
contatto necessario
per la distruzione dei microorganismi.
- Pastiglie di cloro:
Attenersi alle disposizioni per la diluizione.
Alimentazione
SOMMINISTRAZIONE E ASSISTENZA DURANTE I PASTI
Obiettivo principale è di aiutare l'ospite nell'alimentazione,
stimolandolo ad essere
il più possibile autonomo.
Seguire le indicazioni date dall'infermiere, in particolare
per ospiti:
- Che presentano deficit nella deglutizione
- Che hanno problemi nella masticazione
- Che necessitano di diete particolari ( dieta iposodica,
povera di scorie.....)
- Con diabete
- Che si alimentano con PEG o SNC
Prima di somministrare il pasto bisogna tener conto della
salute presente ovvero,
se l'ospite ha:
- vomito, nausea, diarrea
- Innapetenza
- Diete particolari
- Preparazione per esami diagnistici.
Nella somministrazione del pasto se ci si trova di fronte
un ospite autosufficente
è necessario stimolarlo ad essere autonomo in relazione
però al tipo di handicap.
Se invece si ha a che fare con ospiti non autosufficenti
che necessitano quinti
di essere imboccati, è opportuno lasciare deglutire
l'ospite senza aver fretta.
Rispettare i suoi ritmi e fare della pause.
Rinforzare l'auronomia, non rimproverarlo, cercare di idratarlo.
Se un ospite durante il prenzo si trova a letto, metterlo
il più possibile in posizione
semiseduta con il capo non reclinato all'indietro, in modo
da favorirne la
deglutizione.
PROCEDURE STANDARD PER LA SOMMINISTRAZIONE DEL VITTO
- Lavarsi le mani
- Indossare i guanti ( polietilene), cuffia e copri divisa
- Rispettare i ritmi e i gusti dell'ospite
- Idratare
Il vitto viene distribuito con l'apposito carrello multiporzione
proveniente dalla
cucina interna.
Fondamentale che il carrello venga prelevato in modo che
non ci sia un
raffreddamento ecessivo del cibo.
INFORMAZIONE DA RIFERIRE AD I.P.:
- Dificoltà di deglurizione
- Nausea/Vomito
- Quantità di liquidi e cibo assunti
- Assunzione delle terapie
- Rilevazione/Variazione del peso corporeo
N.B. Per i pazienti non autosufficenti è compito
dell'oss aiutare nell'assunzione
delle terapie su indicazioni dell'I.P.
PROTOCOLLO PER DIETA PER DIABETICI
COLAZIONE
Caffè latte o thè con dolcificante più
fette biscottate (5/6)
PRANZO
Primo: poca pasta
Secondo: carne o pesce più verdura fresca o cotta
(no patate, no purè)
Frutta: fresca o cotta
Pane: un pezzettino
MERENDA
Thè con dolcificante più 2 fette e 2 biscotti
Uno yugurt no alla frutta ( cereali, magro o caffè)
CENA
Primo: passato vegetale
Secondo: insaccati o formagggio
Frutta: vedi pranzo
Pane: un pezzetto
Se c'è la polenta il pasto non deve avere ne pane
ne pasta.
L'importanza delle Posture
OBIETTIVI
Mantenere una postura adeguata alle condizioni dell'ospite
e consentire
mobilità alle articolazioni.
Garantire confort e sicurezza dell'ospite queto per evitare
la formazione
di lesioni di decubito.
INDICAZIONI
Indicazioni sul tipo di postura sono date dall'fkt e/o
dall'I.P.
Esse dipendono da:
- Patologia dell'ospite
- Condizioni generali le quali comprendono anche;
età, problemi cardiaci/respiratori, stato coscienza.
- Grado di riduzione della mobilità
N.B. Fare sempre riferimento alle indicazioni date, in
quanto le suddette e altre
valutazioni, possono controindicare alcune posture.
BREVE INDICAZIONI SU PIAGHE DA DECUBITO E PREVENZIONE
ULCERE DECUBITO
Essa è una lesione cutanea provocata da una condizione
di sofferenza delle
aree sottoposte al peso del corpo negli ospiti che rimangono
nella stessa
posizione.
COME PREVENIRLE
- Mobilitazione
- Corretta alimentazione (apporto proteine)
- Idratazione corretta
- Buona igiene quotidiana
- Verificare che nel letto non ci siano pieghe (tirare
bene le lenzuola) e fare
attenzione alla biancheria personale.
- Materasso antidecubito
Questa piccola sintesi sulle mansioni dell'Operatore Socio
Sanitario è stata fatta per poter dare un piccolo
spunto iniziale a chi volesse intraprendere questa missione,
in modo semplice e diretto. |