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IL BRODO DI POLLO AGISCE SULLE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO
Nel primo studio, i ricercatori sono partiti dall’osservazione dell’uso popolare del brodo di pollo come cura della sintomatologia tipica delle malattie da raffreddamento. Constatato che tale uso aveva evidenti effetti benefici sulle infezioni delle vie respiratorie e sintomatologie collegate, restava da capirne il meccanismo di azione.
Già nel 2000, Stephen Rennard, dell’Università del Winsconsin, pubblicò uno studio che dimostrava che alcuni componenti della zuppa di pollo, erano in grado di ridurre lo stato di infiammazione delle vie aeree e aumentare la secrezione del muco, agendo direttamente sulle cellule infiammatorie (neutrofili).
La minestra di pollo, contiene agenti simili a quelli riscontrabili nei farmaci per il raffreddore, e principalmente aminoacidi, la cui azione è simile a quella della acetilcisteina, principio attivo presente nei farmaci per la bronchite.
Se alla minestra vengono poi aggiunti aglio, peperoncino e spezie, la cui azione sulle vie respiratorie è nota da tempo, l’effetto si rafforza notevolmente.
IL BRODO DI POLLO PER L’IPERTENSIONE
L’ipertensione, la cui definizione medica generica è l’avere una pressione diastolica e sistolica superiore a 140 e 90, è considerata il maggior fattore di rischio in tutto il mondo occidentale. Si stima nell’Unione Europea un costo per la società di 169 miliardi di Euro annui (2008) per le patologie connesse all’ipertensione, con il 50% dei decessi ricollegabili a questa patologia.
In un altro studio, condotto nel 2008 da ricercatori della Hiroshima University, Giappone, è stata presa, come punto di partenza, la presenza nel collagene delle articolazioni del pollo, di una sostanza proteica dall’effetto simile agli inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina (A.C.E.), sintetizzati chimicamente e presenti nei farmaci contro l’ipertensione cosiddetta essenziale.
La zuppa di pollo, piatto tradizionale in molte parti del mondo, compresi gli Stati Uniti, contiene però poche di queste proteine, che sono invece maggiormente presenti nelle zampe della gallina, parte che oggi raramente viene utilizzata.
Nel collagene presente nelle zampe disossate, sono state rintracciati ben 4 tipi di proteine dall’azione simile agli ACE.
Tramite un processo di Idrolizzazione, sono stati estratti, a livelli differenti di concentrazione, i vari tipi di collagene utilizzati nei test, prima in vitro e poi su ratti. Gli estratti idrolizzsati sono stati testati in vitro per valutarne i diversi livelli di azione in funzione della concentrazione.
Dopo circa 2 ore dalla somministrazione, in ratti selezionati che presentavano spontaneamente una pressione arteriosa elevata, si poteva già osservare una diminuzione significativa della pressione. Dopo circa 6 ore l’effetto diventava decisamente marcato, con una diminuzione media della pressione di circa 50 mmHg.
Una somministrazione ripetura e protratta nel tempo mostrava addirittura un effetto di annullamento permenente dell’ipertensione.
Per i ricercatori, è quindi dimostrata, anche se solo sui ratti, una potente azione ipotensiva delle proteine idrolizzate presenti nel collagene delle zampe di pollo, attraverso l’assimilazione gastro intestinale. L’effetto è assolutamente comparabile ai migliori farmaci inibitori tipo ACE attualmente utilizzati per l’ipertensione.
Possiamo ovviamente nutrire seri dubbi circa le sperimentazioni condotte in vitro o in vivo su animali da laboratorio, ma in questo caso, il buon senso ci porta a considerare positivamente i risultati esposti, anche alla luce di quanto l’etnomedicina riporta circa l’uso tradizionale del pollo e dei suoi derivati come panacea in quasi tutte le regioni del mondo.
Fonte:
Journal of Agricultural and Food Chemistry
Volume 56, Pages 9586-9591, doi: 10.1021/jf072669w
“Angiotensin I-Converting Enzyme-Inhibitory Peptides Obtained from Chicken
Collagen Hydrolysate”
Authors: A. Saiga, K Iwai, T. Hayakawa, Y. Takahata, S Kitamura, T. Nishimura,
F. Morimatsu
fonte: Naturopatia e Benessere A.E.ME.TRA Università Popolare del Prof. Dott. Valerio sanfo
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