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LE SCIE CHIMICHE


NEL CIELO DI CREAZZO18 NOVEMBRE 2011
ma vediamole un po':
Analisi e Chimica
05 Set, 2007 at 12:00 AM
Le lunghe scie bianche diverse dalle scie di condensazione hanno iniziato a
creare i primi sospetti sulla loro natura nel lontano 1998. In seguito ad una
loro massiccia presenza nel cielo, gli abitanti di una cittadina canadese, Espanola,
cominciarono ad accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle
giunture, perdita di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie,
sintomi da depressione o simili a quelli influenzali. Alcuni cittadini, seriamente
preoccupati per ciò che stava accadendo sulle loro teste e alla loro
salute, commissionarono a proprie spese analisi di laboratorio su campioni di
acqua e di neve della propria terra. Le analisi chimiche riscontrarono la presenza
di quantità di particolato di alluminio 20 volte superiore al limite
indicato per l’acqua potabile.
Ad Edmonton (in Alberta), sempre in Canada, dopo la comparsa di queste scie rilasciate dagli aerei, cominciarono a morire le piante di una vasta area divenuta in breve tempo arida. Ad un’analisi chimica del terreno, risultò che la sua conduttività era sette volte superiore alla norma e questo a causa della percentuale altissima di bario e alluminio.
Da uno studio sulle analisi dell'acqua potabile (1984-2006) dello Stato della California, risulta una notevole percentuale di sostanze chimiche, tra cui metalli quali magnesio, piombo, manganese, bario, alluminio, ferro, sodio. L'acqua è risultata particolarmente conduttiva elettricamente. Nel documento si evidenzia come tali sostanze, alcune altamente tossiche, non fossero state rilevate nelle analisi condotte sino alla fine degli anni ottanta e che l'incremento si è avuto solo negli ultimi anni (a partire dal 1994) con un picco nel 2006. Gli autori del documento si chiedono "perché" questi metalli si trovino nell'acqua potabile solo dal 1994.
In seguito l'avvistamento di queste scie tanto diverse dalle scie di condensazione, anche in Italia si sono effettuate analisi chimiche. I risultati hanno portato alle stesse conclusioni: presenza di elevate quantità di alluminio e bario nei campioni analizzati.
L'intossicazione da metalli pesanti è un problema importante ma poco conosciuto, anzi spesso ignorato in medicina. I metalli tossici (cadmio, mercurio, piombo, alluminio, arsenio) si concencentrano nei tessuti molli del nostro organismo. Un ottimo mezzo per scoprire l'intossicazione da metalli tossici è l'analisi del capello (o in alternativa dei peli delle ascelle o del pube oppure le unghie delle mani e dei piedi) chiamato mineralogramma, test riconosciuto dal OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che completa le indagini cliniche già in uso, in grado di apportare informazioni sulla funzionalità del metabolismo rilevando quali equilibri siano stati alterati, di quali integratori minerali e vitaminici abbiamo bisogno, quali metalli tossici stiamo accumulando molto prima che si manifestino i sintomi o che le analisi di sangue e urina rivelino la loro presenza.
Alluminio
Simbolo: Al
Numero Atomico: 13
Questo metallo si trova dappertutto, essendo il metallo pesante prevalente nella crosta terrestre e fino a poco tempo fa considerato inerte, quindi non tossico. In realtà vi sono ormai evidenze sufficienti per ritenerlo implicato in alcune patologie, come alcuni tipi di cancro e di malattie neurologiche.
Le fonti possibili di esposizione di alluminio
includono l'acqua potabile (particolarmente nelle zone esposte a pioggia acida)
le pentole ed utensili da cucina e i farmaci che lo contengono come ad esempio
il Maalox.
Nondimeno è ingerito comunemente con alimenti e medicine come gli antiacidi
ed è usato nei cosmetici.
Molti scienziati ritengono che, a causa della sua abbondanza sulla terra e dell'uso
diffuso, non sia realmente molto tossico. L'alluminio non è un vero metallo
pesante, per esempio ha un peso molecolare leggero (numero 13 sulla tabella
periodica degli elementi) e si comporta diversamente dai metalli come piombo
o mercurio.
La gamma della quantità di alluminio nel corpo umano è fra i 50mg
e 150mg, con una media di circa 65mg.
Fonti
Per la maggior parte delle persone, l'assorbimento maggiore di alluminio proviene
dagli additivi alimentari quali il fosfato di alluminio di sodio (un emulsionante
dei formaggi fusi), l'allume di potassio ( usato per imbiancare farine) ed il
silico-alluminato di sodio e/o il silicato di calcio di alluminio (aggiunto
al sale comune da tavola per facilitarne l'uscita dalla saliera impedendo la
formazione di grumi).
Usando pentole, vaschette e fogli di alluminio per l'uso quotidiano in cucina,
alcune particelle di alluminio vengono assorbite dal cibo che poi mangiamo,
specialmente i cibi acidi come i pomodori (sughi ecc.). Alcuni antiacidi contengono
l'idrossido di alluminio ed è stato anche rilevato che alcune "aspirine
per bambini" contengono alluminio. Altre fonti comuni sono: anti traspiranti,
dentifrici, amalgami dentali, cosmetici, borotalco e filtri delle sigarette,
alcune acque potabili, tè commerciali e lievito. Questo termine deriva
dal latino alumen.
La contaminazione avviene soprattutto attraverso: sale da cucina (solo se addizionato
a silicato di Al come antiagglomerante); farina bianca (è contenuto nello
sbiancante); fogli di alluminio; contenitori di alluminio; lattine; antiacidi;
amalgama dentario; pentole e utensili da cucina in alluminio; deodoranti; lieviti
in polvere; formaggi fusi (come emulsionante); acque depurate con solfato di
alluminio per azione battericida.
Assorbimento
L'alluminio viene assorbito a livello intestinale, anche se scarsamente. La
maggior parte dei 10-100 mg presenti nell'alimentazione (tutti gli alimenti
anche se non contaminati contengono tracce di questo metallo) viene escreta
con le feci.
La maggior parte di questo minerale può essere trovata nei polmoni, nei
reni, nelle ossa, nel cervello, nel fegato e nella tiroide. L'assunzione giornaliera
di alluminio è stata valutata fra i 10mg e 110mg, ma il corpo tende ad
eliminarne la maggior parte nelle feci, nell'urina e in parte nel sudore.
Con funzioni insufficienti dei reni, più alluminio viene immagazzinato,
specialmente nelle ossa.
Danni
L'alluminio si lega soprattutto al DNA e si deposita in particolare nel cervello,
dove provoca danni alla cellula neuronale.
Le cellule dei pazienti affetti da diverse forme senili di demenza, e in particolare
quelli affetti da Alzheimer, contengono da 4 a 6 volte più alluminio
dei controlli, ovvero di un campione di personae affine (per esempio per sesso
e età), ma sana.
A livello generale può provocare stipsi, cute secca, cefalea, disturbi
della memoria.
Terapia e prevenzione
Come abbiamo visto le fonti di possibile contaminazione e accumulo dell'organismo
sono quasi tutte controllabili individualmente: si tratta di evitare di utilizzare
utensili da cucina in alluminio e di limitare il consumo di cibi o bevande conservati
in contenitori di alluminio.
Amalgame e antiacidi possono essere sostituiti dal dentista e dal medico con
prodotti che non contengono alluminio. Non è possibile rimuovere per
chelazione l'alluminio presente nell'organismo attraverso una terapia orale
con minerali, e risulta quindi ancora più importante l'adozione di misure
preventive.
Nei casi gravi può essere effettuata una terapia con un farmaco (EDTA),
direttamente sotto stretto controllo medico.
Approfondimento Alluminio: Effetti dell'alluminio su salute e ambiente
Bario
Simbolo: Ba
Numero Atomico: 56
Questo termine dal greco barys che significa
"pesante".
Il bario è un elemento alcalino della terra e anche un metallo pesante
tossico.
Nel 1774, i minerali che contengono il bario sono stati identificati da Karl
Scheele da cui il metallo puro fu ricavato per elettrolisi da Humphrey Davy
in 1808. La tossicità del bario tende ad essere relativamente bassa a
meno che non venga ingerito in grandi quantità o vengano fatti degli
aerosol. L'inalazione di bario può causare l'irritazione temporanea dei
polmoni. L'ingestione accidentale o intenzionale di bario può provocare
diarrea, vomito ed dolori addominali. L'esposizione umana a livelli pericolosi
di bario in acqua potabile contaminata può causare problemi al fegato,
allo stomaco, ai reni ed in altri organi, ipertensione miocardica e muscolare,
formicolio alle estremità e perdita di riflessi a livello tendineo.
Quando il bario viene assorbito, può rimuovere il potassio all'interno
delle cellule e causare effetti di vario genere nel tono muscolare, nelle funzioni
del cuore ed nel sistema nervoso.
Alcuni antiparassitari possono contenere sali assimilabili di bario (idrossido,
cloruro, o carbonato).
Le fonti comuni di bario sono: composti usati nei test medici con l'impiego
dei raggi X, stampa, ceramica, plastica, tessuti e coloranti, in additivi dei
combustibili, carta, sapone e gomma, nella produzione del vetro, di vernici
e negli antiparassitari.
Le principali fonti alimentari di bario sono latte, farina, patate e alcuni
tipi di noci.
Alcuni ricercatori considerano il bario un elemento essenziale, ma la sua funzione
metabolica non è dimostrata.
Il capello può essere utilizzato come monitoraggio per il bario contenuto
nell'organismo.
Apporti eccessivi di sali solubili di bario (nitrati, solfuri, cloruri) possono
risultare tossici.
La misurazione nel sangue è una affidabile verifica di un eccesso di
bario.
Sintomi di avvelenamento:
Salivazione, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea violenta ed ematica,
ipokaliemia, polso irregolare, bradicardia da extrasistoli ventricolari, ronzii
auricolari, vertigini, spasmi muscolari fino a convulsioni e paralisi flaccida;
morte per insufficienza respiratoria o arresto cardiaco.
Misure di emergenza:
Somministrare rapidamente per os solfato di sodio (30g in 200 ml d0acqua), a
seguire gastrolusi poi ulteriore solfato di sodio; antispastici e analgesici
per le coliche addominali; sedare le convulsioni con diazepam; ristabilire il
quadro elettrolitico.
Trattamento di supporto e mantenimento:
Infusioni saline per correggere la disidratazione, monitoraggio ECG, trattare
lo shock.
Patologia:
Peristalsi violenta, ipertensione atriale, disturbi cardiaci, danno renale tardivo.
Il bario stimola la contrazione di tutte le cellule muscolari.
Approfondimento Bario: Effetti del bario su salute e ambiente
Torio
Simbolo: Th
Numero atomico: 90
Elemento metallico radioattivo, appartenente
alla serie degli attinidi nella tavola periodica.
Fu scoperto nel 1828 dal chimico svedese Jöns Jakob Berzelius. È
di colore scuro, poco reattivo nei confronti dell'acqua, solubile in acido cloridrico
e solforico, poco solubile in acido nitrico. Fonde a 1750 °C, bolle a circa
3850 °C, ha densità relativa 11,8 e peso atomico 232,038.
Il torio è l'elemento radioattivo più diffuso sulla superficie
terrestre ed è presente in piccole quantità nella torite e nella
orangite sotto forma di silicato; si trova anche nella torianite, un minerale
radioattivo, come ossido che accompagna l'uranio. I più grossi depositi
sono composti da ossido di torio, ThO2, nelle sabbie di monazite di India e
Brasile.
Il torio ha isotopi di massa variabile fra 212 e 236. Il torio 232, un materiale
radioattivo fertile, si trova in natura, ha vita media di 14 miliardi di anni,
ed è il primo membro delle serie di decadimento radioattivo, che porta
all'isotopo stabile piombo 208. Il bombardamento del torio 232 con neutroni
lenti produce l'isotopo fissile uranio 233, durante un processo simile a quello
che si verifica quando neutroni veloci generano dall'uranio 238 l'isotopo fissile
plutonio 239; per questo motivo il ciclo torio-uranio è impiegato dagli
scienziati in alternativa al ciclo uranio-plutonio.
Il torio metallico è usato in leghe non ferrose, soprattutto di magnesio,
e come stabilizzante nei tubi elettronici; l'ossido di torio viene impiegato
nei filamenti luminosi e come catalizzatore. Può essere utilizzato anche
per migliorare le comunicazioni dei radar.
Approfondimento Torio: Effetti del torio su salute e ambiente
Bromo
Simbolo: Br
Numero Atomico: 35
Il bromo, come il cloro e il fluoro è un gas tossico. I sali del bromo sono stati impiegati per trattare indigestione acida o per sedare. Il bromo può rimuovere il cloro in alcune funzioni del corpo. Troppo bromo può causare tossicità negli esseri umani. Sintomi di leggera intossicazione possono includere affaticamento, debolezza, irritabilità, sonno disturbato, processi mentali lenti e scarsa memoria. Una severa intossicazione può causare confusione e sonnolenza, delirio, stupore, depressione, allucinazioni e, come estremo, psicosi. Questo termine deriva dal greco brômos che significa fetore.
Approfondimento Bromo: Effetti del bromo su salute e ambiente
Fonti:
www.californiaskywatch.com/ca_drinking_water_test_results/index.html
www.medicinenon.it/modules.php?name=News&file=article&sid=25
www.salus.it/veleni/bario.htm
Approfondimenti:
Intossicazione da metalli pesanti
L'inquinamento da metalli pesanti
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